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martedì 27 aprile 2021

Recensione: La stanza da disegno - Deborah Begali



Titolo: La stanza da disegno
Autore: Deborah Begali
Genere: Romance storico
Editore: Autopubblicato
Pagine: 368
Prezzo: 3.99€ formato digitale
          17.90€ copertina rigida
          11.90€ copertina flessibile
Data di pubblicazione: 2 Marzo 2021


Londra, 1861. I Beaux Boys, quattro gentiluomini appartenenti all'aristocrazia cittadina capeggiati da Nathaniel Claymore, trascorrono le giornate viziosamente tra bordelli e fumerie d'oppio. La casa di Linson Grove è il ritrovo del quartetto di scapoli per lasciarsi tentare da ogni genere di perdizione. Un giorno di fine estate il maggiordomo annuncia l'arrivo di Sadie Grace Lawrence, enigmatica nuova cameriera. Dal momento in cui la domestica mette piede in casa, Nathaniel Claymore non nasconde il proprio disappunto per per le sue origini irlandesi. Presa di mira da atteggiamenti dispotici e malcelato disprezzo, la giovane non si lascia intimidire ben sapendo di dover tacere un indicibile segreto. I due protagonisti dovranno fare i conti col proprio passato, osteggiati dal comportamento altezzoso del bel mondo e dai giudicanti bisbiglii della servitù. Un dramma sentimentale che prende le mosse da un quartiere alto-borghese di Londra e che si addentra nei bassifondi dell'epoca vittoriana trattando temi quanto mai attuali quali la condizione femminile e il difficile ruolo della donna nella società.

Copia omaggio fornita gentilmente da Deborah Begali

recensione

Buongiorno Lettori e, visto che non ho avuto modo di dirlo prima, buona primavera 🌺
Nel post di oggi vi propongo un romanzo che appartiene ad un genere da me molto amato, il romance storico. Voliamo dunque in Inghilterra per assistere alla vincende di Nathaniel Claymore, un gentiluomo abbastanza benestate da concedersi una vita fatta di dissoluzione, vizi e nullafacenza in compagnia dei suoi tre amici i Beaux Boys. Quello che la società londinese del tempo non sospetta è che Nathaniel non è sempre stato così ozioso: c'era un tempo in cui studiava a Cambridge per diventare un alienista (uno psicologo) e in cui aveva passioni ed interessi, ma un tormendo nascosto lo sta consumando dall'interno, spingendolo a cercare semplice consolazione nei piaceri più immediati della vita.
Un passato misterioso è proprio ciò che accomuna Nathaniel e Sadie Grace Lawrence, la nuova cameriera della casa cittadina di cui il gentiluomo è proprietario, che con i suoi capelli rossi e il portamento fiero nasconde dentro sè verità mai svelate. Da dove viene? Perchè è incapace di svolgere quasiasi mansione di servizio, sebbene sia stata caldamente raccomandata da un gentiluomo di campagna? E soprattutto, cosa nascondono i suoi silenzi? Da questo incontro fortuito parte la vicenda che ci porterà in luoghi inaspettati; la storia di due anime sofferenti che si riconoscono e si rincorrono fino a congiungersi e salvarsi a vicenda.
E poi se arrivata tu. La mia personale versione di un'implacabile Banshee. Vedi, siamo così simili, con l'unica differenza che le mie fragilità mi hanno divelto, le tue ti hanno spezzato.
"La stanza da disegno" mi è piaciuto molto, è un romanzo con uno stile narrativo particolare, lo definirei quasi anacronistico nel modo con cui i fatti vengono riportati. La vicenda è raccontata da un narratore esterno che è semi-invisibile agli occhi del lettore, ma non totalmente assente: non ci sono commenti, giudizi o voci esterne, ma le parole scelte per descrivere ciò che sta accadendo ne danno una chiave di lettura e una connotazione particolare. Nonostante questo tipo di narrazione non sia molto comune dei romanzi regency, dopo poche pagine, mi sono subito abituata e sono entrata in sintonia con la storia, percependo i personaggi molto più vicini a me di quanto non succeda normalmente.
Sia Nathaniel che Sedie non sono, infatti, personaggi perfetti, non sono modelli di virtù e rettitudine, dalla morale ferrea e prestabilita, sono estremamente umani. Commettono errori, provano sentimenti contrastanti e non sempre agiscono nel migliore dei modi, risultando ai miei occhi tridimensionali e in qualche modo più reali. Come lettrice, ho sempre amato i personaggi maschili ideati da Deborah Begali e anche in questo caso mi è piaciuto Nathaniel, sebbene mi sia ritrovata spesso a condannarne l'operato e i modi.
Claymore era germogliato nell'anima di Sadie Grace come malerba: più ella tentava di estirparla, eradicarne le radici infestanti, toglierne ogni traccia dal suo prato e più quell'erba cresceva e si moltiplicava, ogni volta più resistente. Poichè il terreno era talmente aspro e abbandonato, era stato per lui molto facile attecchirvi.
Un altro aspetto che mi ha stregata, soprattuto nella prima metà del romanzo, è il continuo mischiarsi del piano reale con quello onirico e surreale. Mi spiego meglio: nella casa cittadina di Nathaniel avvengono dei fatti strani che i protagonisti non si spiegano e che a noi vengono raccontati quasi come "magici". Si sentono pianti di bambini, si vedono lenzuoli che si gonfiano, ecc. nulla di tutto ciò però e surreale, anzi, il tutto ha una spiegazione ben precisa. Il fatto di sapere che il romanzo non prenderà una piega fantasy, ma il non capire come questi eventi si collochino in una narrazione che rientra nel romance storico ha fatto sì che nella mia testa si creassero mille scenari e che io volessi continuare a leggere il più velocemente possibile, per scoprire cosa stesse succedendo in quella casa. La spiegazione infine me l'ha fornita Nathaniel che, avendo studiato per diventare alienista, attribuisce ad un disturbo comportamentale l'irrazionalità di Sedie. Qualcosa del suo passato l'ha sconvolta a tal punto da crearle un vero e proprio complesso che viene approfondito e risolto dal nostro tutt'altro che impeccabile eroe. Cosa? Lo scoprirete leggendo il libro.
«Fate pure come vi pare, ritraetevi, sottraetevi! Ma non sperate che io desista! Domani saremo ancora qui, nella stanza da disegno!» gridò lui in tono di sfida. Chiuse, poggiò la schiena ai battenti e fece roteare la bottiglia tra le dita.
Scherzi a parte, ho già fatto fino troppi spoiler, ma non avrei saputo in quale altro modo parlare delle cose che mi hanno colpita maggiormente, senza rivelare almeno qualche piccolo particolare.
Non dico di più, però ve lo consiglio. Se penso all'incipit de "La stanza da disegno" e alla sua conclusione non posso far a meno di pensare a quanta distanza intercorra tra le due situazioni e alla portata del viaggio che c'è in mezzo. Un viaggio letterario che non pesa, ma passa con leggerezza e coinvolgimento e che consiglio di intraprendere agli amanti del regency. Questo romanzo è interessante, romantico, ben strutturato e originale, uno dei migliori libri che abbia letto negli ultimi mesi e che offre anche molti spunti di riflessione esterni alla vicenda in sè, perchè non c'è modo migliore di parlare di cose importanti di usare la leggerezza, secondo me.
Ci leggiamo presto,





VOTO:

sabato 6 marzo 2021

SEGNALAZIONE: La stanza da disegno - Deborah Begali

segnalazione

Buon pomeriggio Lettori! Oggi è il grande giorno: finalmente possiamo riabbracciare le pagine di un romanzo Deborah Begali con l'uscita de "La stanza da disegno". Sebbene abbia apprezzato la parentesi fantasy, non vedevo l'ora di potermi ributtare negli historical romance, non sto più nella pelle! Ma passiamo alla presentazione del romanzo!



Titolo: La stanza da disegno
Autore: Deborah Begali
Genere: Historical romance
Editore: Self published
Pagine: 368
Prezzo: 11.99€ edizione cartacea
          3.99€ edizone digitale
Data di pubblicazione: 6 Marzo 2021


Londra, 1861. I Beaux Boys, quattro gentiluomini appartenenti all'aristocrazia cittadina capeggiati da Nathaniel Claymore, trascorrono le giornate viziosamente tra bordelli e fumerie d'oppio. La casa di Linson Grove è il ritrovo del quartetto di scapoli per lasciarsi tentare da ogni genere di perdizione. Un giorno di fine estate il maggiordomo annuncia l'arrivo di Sadie Grace Lawrence, enigmatica nuova cameriera. Dal momento in cui la domestica mette piede in casa, Nathaniel Claymore non nasconde il proprio disappunto per per le sue origini irlandesi. Presa di mira da atteggiamenti dispotici e malcelato disprezzo, la giovane non si lascia intimidire ben sapendo di dover tacere un indicibile segreto. I due protagonisti dovranno fare i conti col proprio passato, osteggiati dal comportamento altezzoso del bel mondo e dai giudicanti bisbiglii della servitù. Un dramma sentimentale che prende le mosse da un quartiere alto-borghese di Londra e che si addentra nei bassifondi dell'epoca vittoriana trattando temi quanto mai attuali quali la condizione femminile e il difficile ruolo della donna nella società.

Non appena ho letto la trama, ho subito capito di non potermi far sfuggire questa perla. Mi aspetto grandi cose e sono pronta a farmi risucchiare tra le pagine piene di sentimenti, pathos e un po' di mistero che Deborah sa costruire benissimo. Sicuramente ci leggeremo su queste pagnine molto presto, con la recensione completa del romanzo, nel frattempo vi lascio un piccolo spoiler... eccolo, tutto per voi!

Mi consigliarono l’oppio, ne abusai. Mi dissero di prender moglie, ne presi una per notte. Mi persuasero ad avere degli amici, tenni con me Tom e Adam. Ma quando rimanevo da solo, lei mi tormentava: era un’ombra senza volto che non riuscivo ad afferrare. La stanza da disegno divenne il mio rifugio.
l'autore

Deborah Begali vive e lavora a Verona come giornalista e web content. Ama i classici disperatamente, adora il cinema anni ’90 e nel tempo libero viaggia a più non posso. Da anni visita e recensisce parchi a tema sparsi in tutto il mondo. "Georgiana" è stato il suo romanzo d’esordio (Fanucci, 2018) a cui è seguito "Il 6 di Oxford Street" (Fanucci, 2018). "L’amazzone e il vichingo", il suo primo fantasy romance è uscito nel 2020. Ora torna con un nuovo appassionante storico: "La stanza da disegno" (2021).

Link di acquisto

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martedì 2 marzo 2021

Review Party: Tutto ciò che siamo - Monica Brizzi

«Non ti stanchi mai?»
«Di fare cosa?»
« Di rompere.»

Buongiorno lettori accaniti!
Oggi torno con voi per parlarvi di un romanzo contemporary romance, autopubblicato che mi è piaciuto davvero moltissimo! Si tratta di Tutto ciò che siamo, secondo libro autoconclusivo della Social Series di Monica Brizzi, autrice che noi di Cronache di Lettrici Accanite adoriamo! Oggi conosciamo Zoe e Gianluca, due perfette controparti che sapranno sicuramente stupirci, non vi resta che seguirmi nella recensione per saperne di più!



Titolo:
Tutto ciò che siamo
Autore: Monica Brizzi
Genere: Contemporary Romance
Editore: Self Publishing
Serie: Social Series #2
Pagine: 219 pp
Prezzo: 2,99 € edizione digitale
Data di pubblicazione: 2 Marzo 2021


Gianluca Zetti è il mio peggior amico. O miglior nemico. È intelligente e acuto, superficiale e poco empatico. Bello, ricco e con il mondo ai suoi piedi. È un ex calciatore, attualmente giornalista. È la mia nemesi. E lavoriamo insieme.

Zoe Liu Gambetti è una giornalista, la migliore del suo genere. Bella da far male, vegana e orgogliosa, è la mia spina nel fianco. Da tutta la vita. La sua scrivania è a due passi dalla mia. Il che significa che sono finito.


Copia omaggio fornita gentilmente dall'autrice

recensione


Mi sento un niente in balìa di qualcosa che voglio abbandonare e che invece non riesco a smettere di rincorrere.

Quando Monica ha bussato nuovamente alla porta di Cronache di Lettrici Accaniti chiedendo se fossimo interessate a leggere il secondo romanzo della Social Series ammetto di aver urlato di gioia. I suoi scritti mi entusiasmano sempre e perciò non ho potuto far altro se non dire sì, lo voglio! Quando ho conosciuto Zoe e Gianluca mi sono subito resa conto di aver fatto la scelta giusta perché, una volta iniziato il libro, non ho messo giù il mio telefono ( sì, leggo dal telefono!! ) fino alla fine perché dovevo sapere come sarebbe andata a finire tra questi due sottoni ( sì, siete due sottoni Gianluca e Zoe, non mi farete mai cambiare idea, sappiatelo! Inutile che mi guardiate male o mi puntiate contro qualche ortaggio! ). 

martedì 23 febbraio 2021

Review Tour: Love Forty - Ilari C.




Titolo: Love Forty
Autore: Ilari C. 
Genere: Sport Romance M/M
Editore: PubMe (Collana Over The Rainbow)
Serie: No serie 
Pagine: 160
Prezzo: 2.99 (edizione digitale), 12.90 (edizione cartacea)
Data di pubblicazione: 16 Febbraio 2021


In una prestigiosa accademia di tennis di Madrid, David e Alec perseguono lo stesso obiettivo: accedere al torneo di Wimbledon nella categoria juniores. Ma gli incontri bollenti dentro e fuori dagli spogliatoi potrebbero diventare una distrazione fatale, e troppo è stato investito dai loro genitori per ammettere un fallimento. Se per David si tratta solo di divertimento, per Alec il sesso si trasforma in amore, complicando ulteriormente le cose. Entrambi devono studiare una nuova tattica perché negli incontri di tennis può esserci un solo vincitore, mentre allo sconfitto resta tra le mani un cuore infranto. Cosa fare, quindi? Amare o vincere?


Copia omaggio fornita gentilmente da PubMe (Collana Over The Rainbow)

recensione
Ciao ragazze! Oggi vi voglio parlare della mia ultima lettura edita PunMe. Inizio con il dire che sono davvero entusiasta della collaborazione con questa casa editrice. Da amante degli M/M quale sono, non potevo di certo farmi scappare questo titolo.
Ilari C. ci porta direttamente a Madrid, in un'accademia di tennis super prestigiosa ed esclusiva. I genitori di David hanno fatto i salti mortali per mandarlo e gli stanno addosso (anche se non sembra), continuamente. 
Anche io voglio vincere, David, ma non c'è solo quello nella vita. Siamo così giovani, merda.

lunedì 15 febbraio 2021

Recensione: Il giro dell'horror in 80 brividi - Lucio Schila




Titolo: Il giro dell'horror in 80 brividi
Autore: Lucio Schina
Genere: Horror
Collana editoriale: Segreti in giallo
Pagine: 67
Prezzo: 2.99€ edizione digitale
           9.99€ edizione cartacea
Data di pubblicazione: 16 Gennaio 2021


Sei amici e un camper: destinazione New York. Una prospettiva idilliaca che si trasforma in un film horror quando il gruppo incontra un assassino psicopatico. Come da manuale, armato di ascia, il folle omicida inseguirà i malcapitati che intraprenderanno una rocambolesca fuga per giungere, si spera vivi, nella Grande Mela.

Copia omaggio fornita gentilmente dalla collana editoriale Segreti in giallo

recensione

Buongiorno Lettori,
da qualche tempo a questa parte mi sono lanciata nel mondo dei gialli e dei thriller (non splatter e simili) e quando ho letto la trama de "Il giro degli horror in 80 brividi" non ho saputo resistere a quella che mi sembrava essere un'incredibile avventura. Sono felice di dire che non mi sbagliavo.
Questo romanzo mi ha conquistata sin dalle note dell'autore, messe ad inizio narrazione. Il tono vagamente ironico e autorevole dell'autore guida il lettore in un'esperienza in cui i clichè narrativi del genere horror si susseguono con umorismo sottile: lo psicopatico armato di ascia, la stazione di rifornimento semi abbandonata ed un gruppo di amici ingenui che parte alla volta di un viaggio che dovrebbe essere spensierato e si rivela essere l'incarnazione del loro peggior incubo. Tutto segue quello che gli appassionati di genere riconosceranno sicuramente essere lo schema comune di molteplici pellicole horror con lo scopo di creare un velo di ironico divertimento nel lettore.

La storia dei sei amici è breve, ma intensa. La narrazione scorrevole e il ritmo sostenuto, sebbene non eccessivalmente veloce, fanno sì che la lettura proceda spedita verso il finale. In poche picevoli pagine Lucio Schila ci regala un racconto peculiare nel suo genere, che mi sento di consigliare.
Non sono una grande esperta di horror, ma sono sicura che se lo fossi avrei apprezzato ancora di più i riferimenti presenti all'interno del romanzo. Nonostante la mia ignoranza però sono riuscita ad apprezzare queste pagine e sono perciò convinta che non serva essere cultori del genere per farlo.
Mi sento di consigliarne la lettura.
Ci leggiamo pesto,





VOTO:

sabato 13 febbraio 2021

Review Tour: Tutto a posto tranne l'amore - Anna Premoli



Torna Anna Premoli per Newton Compton Editori. 
Una delle storie più attese, quella tra Ludovico e Ginevra. Un lockdown da pazzi, un divorzio e un presa di coscienza. 
L'amore e l'ironia vinceranno anche questa volta?



Titolo: Tutto apposto tranne l'amore 
Autore: Anna Premoli 
Genere: Contemporary romance 
Editore: Newton Compton 
Pagine: 320
Prezzo: 5.99€ edizione digitale
           12.00€ edizione cartacea
Data di pubblicazione: 8 Febbraio 2021


Ludovico Paravicini è decisamente prevenuto in fatto di donne, ma chi non lo sarebbe, al posto suo? L’epilogo del suo grande amore è stato infatti davvero infelice. In una parola: divorzio. E per giunta non è stato nemmeno amichevole: Ginevra, la sua ex moglie, anni fa ha fatto armi e bagagli e preteso da lui un lauto assegno di mantenimento, autorizzandolo a pensare il peggio di lei. E adesso Ludovico sarebbe ben lieto di continuare a nutrire questa convinzione. Ma all’improvviso Ginevra ricompare e sembra molto determinata a fargli cambiare idea. A volte capita che le persone che si pensa di conoscere meglio riservino delle sorprese assolutamente imprevedibili. E non è detto che queste sorprese siano negative…

Copia omaggio fornita gentilmente da Newton Compton Editori

recensione

Ciao ragazze! 
Oggi parliamo dell'ultimo libro di Anna Premoli che aspettavamo in tante! 
Ero curiosa di scoprire cosa sarebbe successo a Ludovico, personaggio che avevamo conosciuto già nei libri precedenti.
Questa volta siamo state deliziare con un romanzo sulle seconde possibilità, infatti la nostra protagonista al femminile è Ginevra, la sua ex moglie.
Ludovico e Ginevra hanno un passato da grande amore andato in rovina e sono due adulti disillusi. 
Sapevamo già che il loro divorzio si è scatenato a causa del tradimento di Ginevra e dal suo essersene andata di casa con il primo uomo che le è capitato sottomano. Questo non ha fatto altro che far pensare a Ludovico che Ginevra fosse una manipolatrice e che il suo unico pensiero fosse quello di estorcergli un sacco di soldi con l'assegno di mantenimento.
Ma se questi benedetti soldi Ginevra volesse ridarglieli? Come la mettiamo?
A differenza delle favole che ci raccontano, il corso della vita è il frutto di una grande botta di calore. Certo, ci sono la perseveranza e l'ossidazione, ma la fortuna è determinante. Come si fa a prevedere che una persona ragionevole e con la testa sulle spalle, non finirà per impazzire e rincorrere un gruppo di ballerine cubane?

mercoledì 27 gennaio 2021

Review Party: Il gardino segreto - Frances H. Burnett






Titolo: Il giardino segreto
Autore: Frances H. Burnett
Genere: Narrativa per ragazzi
Editore: DeA Planeta
Pagine: 256
Prezzo: Edizione cartacea 14,90 edizione digitale 7,99
Data di pubblicazione: 1 Dicembre 2020


Per Mary Lennox le storie hanno un potere straordinario. Le basta raccontarne una ad alta voce per superare i momenti difficili. Ma la sua partenza per l’Inghilterra e la sua misteriosa e sterminata brughiera sta per cambiare ogni cosa. Mary andrà a vivere insieme a uno strano ricchissimo zio che non ha mai visto, e che, di certo, non ha tempo per le storie. All’improvviso, il mondo di Mary inizia a crollare. I suoi genitori non ci sono più, l’amata India, la terra delle storie, è più lontana che mai. Sembra che non ci sia rimedio a nulla. Almeno fino a quando Mary non incontra Colin, il cugino che non ha mai conosciuto. E Dickon, espertissimo di natura, di animali, sempre pronto ad ascoltare. Insieme a loro Mary attraverserà il maniero dello zio fino a scoprire un meraviglioso giardino, un luogo incantato che custodisce un segreto, ma… dove è proibito mettere piede. Ed è qui che l’avventura inizia. È qui che la storia prende vita. È qui che Mary Lennox troverà la sua vera casa.


Copia omaggio fornita gentilmente da DeA Planeta

recensione

Lettrici e lettori accaniti benvenuti in questa nuova recensione!
Oggi vi parliamo di un classico senza tempo ristampato in occasione dell'uscita del film per Amazon Prime video: sto parlando del romanzo per ragazzi "Il giardino segreto" di Frances H. Burnett, un romanzo senza tempo che ha incantato adulti e bambini e lettori di ogni età.

Vi parlerò della mia esperienza con questo romanzo e delle mie opinioni in merito.
Ho letto questo titolo quando frequentavo la scuola dell'obbligo, quindi durante il periodo della scuola media. Mi era stato assegnato come compito per le vacanze e ricordo perfettamente di averlo letto appunto nel periodo di Natale. Caso ha voluto che ciò accadesse anche adesso.
Ho avuto il piacere di poter rileggere questo libro durante il periodo Natalizio per poi poter scrivere la recensione quanto prima.
Ho quindi l'opinione che mi sono fatta quando ero appena una ragazzina e di cui ho poi parlato in un compito in classe e l'opinione che mi sono fatta leggendo il libro da adulta.
Posso dire intanto che è stato veramente un piacere rileggere questo romanzo e che l'ho apprezzato in maniera diversa con occhi molto più critici.
Una persona sembra più bella quando sorride.

giovedì 21 gennaio 2021

Recensione: C'eravamo tanto odiati - Joanne Bonny




Titolo: C'eravamo tanto odiati
Autore: Joanne Bonny
Genere: Contemporary Romance
Editore: Newton Compton
Pagine: 320
Prezzo: 5.99€ edizione digitale
        9.90€ edizione cartacea
Data di pubblicazione: 7 Gennaio 2021

Olivia Ferrari è una cattiva ragazza. Arrogante, narcisista e libertina, cambia uomini come fossero calzini e guarda il resto del mondo dall’alto in basso, forte del suo successo e della sua popolarità. Olivia, infatti, conduttrice di Questa Mattina, un programma televisivo di successo, è anche appena stata eletta la presentatrice più sexy d’Italia. La sua incrollabile autostima subisce un brusco affronto, però, quando Andrea Fabbri, un aitante health coach ospite del programma, declina le sue avances. L’umiliazione subita è pari solo alla curiosità: chi è quel ragazzo che ha osato rifiutarla? Decisa a dimenticare l’incidente, Olivia si trova costretta a rivedere i suoi piani quando Andrea viene assunto come co-conduttore di «Questa Mattina»: il ragazzo ha bucato lo schermo e affascinato le spettatrici da casa, così la direzione del canale ha deciso di assumerlo e farne una nuova star TV, una stella così lucente che potrebbe offuscare quella di Olivia… Tra schermaglie, colpi bassi e batticuore, una commedia sentimentale, romantica e brillante da non perdere.

Copia omaggio fornita gentilmente da Newton Compton

recensione

Buongiorno Lettori e buon anno,
non potevo inaugurare il mio 2021 con una recensione migliore, sono onesta. Il genere letterario che richiama la commedia romantica, divertente e non troppo sdolcinato, è uno tra i miei preferiti ed è stato per questo che, quando ancora scriveva su Wattpad, mi ero innamorata di Joanne Bonny. 
Abbiamo avuto un piccolo litigio, ovviamente solo nella mia mente, quando è stato pubblicato "Ho sposato un maschilista", prima presente solo online, e sono state apportate delle modifiche alle mie scene preferite, ma non l'ho abbandonata e sono molto felice della mia scelta: infatti "C'eravamo tanto odiati" è stato un allegro venticello fresco che ha allietato le mie pause dallo studio in questi giorni stravolgenti, rilassandomi la mente.
«Non riesci proprio a soffocare il tuo spirito da crocerossino, eh?». Scosto la sua mano, che è rimasta accanto al mio viso, e mi alzo dalla vasca, per poi guardarlo dritto negli occhi camuffati dalle lenti. «Mi dispiace deluderti, Capitan America, ma non ho bisogno di essere salvata»

lunedì 18 gennaio 2021

Recensione: Babbo Natale fa gli straordinari - Michele D'Ignazio & Sergio Olivotti




Titolo:
Babbo Natale fa gli straordinari
Autore: Michele D'Ignazio & Sergio Olivotti
Genere: Narrativa per bambini
Editore: Rizzoli
Pagine: 120
Prezzo: Edizione cartacea 15,00 €
Data di pubblicazione: 10 Novembre 2020

Babbo Natale è davvero soddisfatto della sua nuova vita: il lavoro di netturbino gli piace, la cooperativa che ha aperto insieme alla Befana per produrre regali riciclando rifiuti funziona, Bice va a trovarlo tutti i giorni e le sue api producono tanto miele buonissimo. Potrebbe essere più felice? Forse sì. E a farglielo capire sarà Neve, una bambina che ha espresso un desiderio molto speciale.


Copia omaggio fornita gentilmente da Rizzoli

recensione

Eccomi qui, di  nuovo con voi, a parlarvi di un titolo pubblicato da Rizzoli per bambini. 
Questa storia è il seguito di un libro letto e recensito per voi, sempre in questo periodo pre-natalizio. Il titolo in questione è "Il secondo lavoro di Babbo Natale".
Abbiamo lasciato Babbo Natale, nel primo libro, indaffarato oltre a leggere e cercare di esaudire i desideri dei bimbi, a fare un secondo lavoro: il netturbino.
Babbo Natale si sente estremamente appagato da questo lavoro e anche nella vita privata con Bice.

Infatti il nostro protagonista ha messo su una sorta di cooperativa di riciclo insieme alla Befana e sembra davvero funzionare ed hanno addirittura messo al lavoro le api, che producono miele a non finire!
Cosa potrebbe mancare a Babbo Natale? La sua vita sembra apparentemente perfetta. Tuttavia, una lettera ed un incontro speciale, metterà tutto in discussione.
Questo secondo capitolo, non me l'aspettavo. Nel vero senso del termine. Mi era piaciuto un sacco leggere le avventure di Babbo Natale un anno fa, e poter rileggere delle sue disavventure mi ha reso super felice.
«Quando quel brutto ricordo si riaffaccia, tu pensa ad almeno tre  ricordi belli. Vedrai che col tempo resteranno solo quelli.»

lunedì 21 dicembre 2020

Recensione: La seconda moglie - Juls Way



Titolo: La seconda moglie
Autore: Juls Way
Genere: Words Edizioni
Editore: Historical Romance
Serie: Autoconclusivo
Pagine: 316 pp
Prezzo: 2,99€ (copia digitale) 13,90 (edizione cartacea)
Data di pubblicazione: 7 Luglio 2020


Londra, 1899. All’alba del nuovo secolo, lady Lavinia Roseland, figlia del Conte di Carvanon, è costretta a un matrimonio combinato con lord Edward Montegue. Un’unione nata male in partenza: lei ha una reputazione macchiata, un carattere terribile e una lingua ben affilata; lui, vedovo e con una carriera politica da portare avanti, la vorrebbe tenera e devota. Tuttavia, Edward non è immune al fascino di Lavinia che, con le sue mise maschili, si fa ambasciatrice di idee nuove e rivoluzionarie. Ad avvicinarli sarà la strana e improvvisa sparizione del padre di lei. Marito e moglie si ritroveranno così nella romantica Cornovaglia, ospiti di una tenuta ricca di misteri, per scoprire vecchi e nuovi intrighi della famiglia Carvanon.



Copia omaggio fornita gentilmente da Words Edizioni

recensione

Dal punto di vista libroso questo 2020 mi ha regalato molte gioie: ho letto libri interessanti, intensi dove la passione è protagonista assoluta della storia.
 
Passione intesa come forte trasporto tra i protagonisti, passione intesa nella sua accezione di "appassionare" colui che legge, parlo della capacità di mettere in scena non solo una storia d'amore ma un tema sempre attuale quale quello dell'emancipazione femminile.

La seconda moglie di Juls Way è un romanzo molto bello che ho avuto la possibilità di leggere grazie alla Words Edizioni. Ho trovato molto centrata la caratterizzazione dei due personaggi principali: Lady Lavinia Roseland e Lord Edward Montegue. 
“Lavinia si sentiva un’Ifigenia condannata al sacrificio. Anche lei era stata agghindata per il suo matrimonio prima di essere uccisa come un capretto…Lei, che non avrebbe mai voluto sposarsi. Lei, che mai avrebbe potuto condividere la propria indipendenza e libertà. Lei, che ormai aveva solo pochi centimetri di stoffa a dividerla dal suo futuro marito.”

venerdì 11 dicembre 2020

Recensione: Come fiori che rompono l'asfalto. Venti storie di coraggio - Riccardo Gazzaniga


Titolo:
Come fiori che rompono l'asfalto
Autore: Riccardo Gazzaniga
Genere: Narrativa contemporanea/Narrativa per ragazzi
Editore: Rizzoli
Pagine: 264
Prezzo cartaceo: 16,00 €
Prezzo ebook: 9,99 €
Data di pubblicazione: 22 Settembre 2020


I fratelli Scholl e i ragazzi antinazisti della Rosa Bianca; Franca Viola che, rifiutandosi di sposare il suo seviziatore, cambia le leggi sulla violenza di genere in Italia; Sandro Pertini, il Presidente ex partigiano e irriducibile combattente per i diritti dei cittadini; Marielle Franco e la sua battaglia in difesa delle donne e di tutte le libertà, pagata con la vita. Sono solo alcune delle venti storie di coraggio che, con il suo stile rapido e affilato, lo stesso che ha conquistato i lettori di "Abbiamo toccato le stelle", Riccardo Gazzaniga ci racconta, immergendoci nelle vite di donne e uomini straordinari che si sono opposti a soprusi e ingiustizie di ogni genere. Storie di ribellione pacifica nel nome di ideali più forti della paura; storie di persone che, facendo solo quello che "dovevano" fare, hanno salvato migliaia di vite; storie di fiori che, mentre rompevano l'asfalto, regalavano diritti e libertà fondamentali a tutti noi.


Copia omaggio fornita gentilmente da Rizzoli

🎄 recensione 🎄

Buongiorno a tutti Lettori e ben tornati sul blog!
Oggi voglio parlarvi di un romanzo, o meglio di una raccolta di racconti, che ha attirato la mia attenzione recentemente.
Sto parlando di Come fiori che rompono l'asfalto di Riccardo Gazzaniga, un libro incentrato sul coraggio e sulla difesa della libertà e dei diritti.
Penso che ormai, dal genere di libri che recensisco, si sia capito che sono dei temi che mi stanno molto a cuore e sui quali credo sia giusto portare avanti una discussione. Eppure troppo spesso passano in secondo piano.
Per cui mi è sembrato giusto cogliere quest'opportunità di riportarli al centro del discorso.

Come fiori che rompono l'asfalto è una raccolta di racconti che racchiude le storie di venti personaggi protagonisti di rivolte pacifiche che hanno portato a degli enormi passi avanti nel campo dei diritti umani.
Personaggi che hanno dovuto lottare e, in quasi tutti i casi, subire soprusi ed ingiustizie pur di rimanere fedeli alle loro convinzioni. Persone comuni, come tutti noi, spinti dal loro dovere etico e morale, che attraverso atti di disobbedienza civile hanno contribuito a costruire la realtà di cui godiamo. 
Alcuni nomi tra i più celebri presenti nel libro sono quelli dei fratelli Scholl, Sandro Pertini, Franca Viola e Mother Jones, ma sono state inserite anche storie di personaggi passati un po' più in secondo piano nella classica narrazione storica.
A volte le parole possono spaventare più delle armi.
Le parole spaventano i regimi, che non vogliono sentir raccontare le loro aberrazioni.
Le parole spaventano i dittatori, che non sopportano di essere descritti per ciò che sono.
Le parole spaventano i corrotti, che non vogliono essere denunciati.
Le parole spaventano le multinazionali più spregiudicate, che preferiscono violare ogni regola col favore del silenzio.

martedì 1 dicembre 2020

Recensione:Tresor. Un bestiario Medievale - Brunetto Latini & Rébecca Dautremer


Titolo: Tresor. Un bestiario medievale 
Autore: Brunetto Latini & Rébecca Dautremer
Genere:  Illustrato per ragazzi
Editore: Rizzoli
Pagine: 32
Prezzo: Edizione cartacea 20,00 Edizione digitale 7,99
Data di pubblicazione: 3 Novembre 2020

Con il Tresor, opera in prosa scritta in lingua d’oïl tra il 1260 e il 1267, Brunetto Latini offrì ai suoi contemporanei un’enciclopedia completa di tutto lo scibile umano. Il quinto libro è interamente dedicato agli animali: un capitolo dopo l’altro, si susseguono descrizioni di creature reali, mescolate a quelle di esseri mitologici e fantastici. Questo bestiario medievale, che si legge con meraviglia e rivela un immaginario dimenticato e bizzarro, rivive oggi grazie alle raffinatissime immagini di una delle più grandi illustratrici contemporanee: Rébecca Dautremer.


Copia omaggio fornita gentilmente da Rizzoli

🎄 recensione 🎄

Eccomi qui, lettrici e lettori accaniti, con una nuova recensione per voi!
Come vi dicevo già in altre recensioni, sto ampliando il genere di libri da leggere. 
Sarà che è stato un anno molto particolare, sotto ogni punto di vista; sarà che non voglio precludermi la possibilità di scoprire nuovi generi a cui magari mi posso appassionare oltre al fantasy e la narrativa contemporanea; sarà che la mia curiosità si è ampliata nell'ultimo periodo. Insomma, ho deciso di provare a leggere e a recensire qualcosa di diverso.
Beh, questo volume illustrato lo è sicuramente.

venerdì 27 novembre 2020

Recensione: L'appello - Alessandro D'Avenia



Titolo:
L'Appello
Autore:  Alessandro D'Avenia
Genere: Narrativa contemporanea
Editore: Libri Mondadori
Pagine: 348
Prezzo ebook: 9,99 €
Prezzo cartaceo: 20,00 €
Data di pubblicazione: 3 Novembre 2020


E se l’appello non fosse un semplice elenco? Se pronunciare un nome significasse far esistere un po’ di più chi lo porta? Allora la risposta “presente!” conterrebbe il segreto per un’adesione coraggiosa alla vita. Questa è la scuola che Omero Romeo sogna.
Quarantacinque anni, gli occhiali da sole sempre sul naso, Omero viene chiamato come supplente di Scienze in una classe che affronterà gli esami di maturità. Una classe-ghetto, in cui sono stati confinati i casi disperati della scuola. La sfida sembra impossibile per lui, che è diventato cieco e non sa se sarà mai più capace di insegnare, e forse persino di vivere. Non potendo vedere i volti degli alunni, inventa un nuovo modo di fare l’appello, convinto che per salvare il mondo occorra salvare ogni nome, anche se a portarlo sono una ragazza che nasconde una ferita inconfessabile, un rapper che vive in una casa famiglia, un nerd che entra in contatto con gli altri solo da dietro uno schermo, una figlia abbandonata, un aspirante pugile che sogna di diventare come Rocky… Nessuno li vedeva, eppure il professore che non ci vede ce la fa.



Copia omaggio fornita gentilmente da Libri Mondadori

recensione

Buongiorno a tutti e ben tornati sul blog!
Ho da poco finito questo romanzo e non sto nella pelle di parlarvene. 
L'entusiasmo, la gioia e l'ottimismo che mi ha lasciato questo libro fanno sì che non riesca a stare ferma sulla sedia ed in questo momento mi sento scoppiare dalla voglia di parlarvene e regalare anche a voi un po' delle sensazioni che hanno caratterizzato la mia lettura.
Devo dire la verità, questo autore mi accompagna dalla seconda superiore e da lì non ha mai cessato di stupirmi e parlami con parole perfette per me, per cui questa volta sono andata sul sicuro.
Spero di trasmettervi un po' della mia meraviglia e del mio entusiasmo (anche perché in casa non mi sopporta più nessuno).
La vita del cosmo è un gioco imprevedibile ma non per questo assurdo, come tutti i giochi veramente divertenti. Il caos ha salvato la libertà e la libertà è l'unica cosa che rinnova la vita.
L'Appello ha come protagonista Omero Romeo, un professore di scienze reso cieco da una malattia degenerativa, che decide di rimettersi in gioco con una supplenza di un anno. Inutile dirlo, piove sempre sul bagnato, e al professore viene affidata una sorta di classe "ghetto" di dieci studenti, che raggruppa tutte le personalità più problematiche della scuola e che sembra essere praticamente condannata a non essere ammessa all'esame di maturità.
Per riuscire ad instaurare un contatto con i suoi alunni e ridare vita a quei nomi pronunciati con superficialità, il professore elabora un nuovo metodo di fare l'Appello; a turno i ragazzi dovranno dire il proprio nome, raccontare qualcosa di personale in relazione ad un tema dato ed avvicinarsi alla cattedra per farsi toccare il volto dal loro professore.
Quello che parte come un gioco, diventa per i ragazzi quasi un esperimento scientifico del quale presto iniziano a vedersi i primi risultati.
Dal momento in cui il vaso di Pandora viene scoperchiato, tutta la vita che vi era racchiusa dentro inizia ad uscire ed espandersi, dilagando pian piano in altre realtà e dando inizio ad una rivoluzione pacifica che cambierà per sempre le esistenze delle persone coinvolte.
Sprechiamo la maggior parte del nostro tempo e delle nostre energie a nasconderci, ma sotto sotto vogliamo venire alla luce. Siamo fatti per nascere, non certo per morire. E un nome ben detto dà luce e dà alla luce ogni angolo dell'anima e del corpo, perché purtroppo ciò per cui vogliamo essere amati, noi, lo nascondiamo. Questo è il potere di un nome proprio: fermare la ruota incessante del tempo e far ricominciare da capo una storia in cui tutto è stato già visto. Questo è il miracolo di un appello ben fatto.

sabato 21 novembre 2020

Review Party: La più grande - Davide Morosinotto


Buonasera lettori accaniti!

Oggi è stata una giornata super impegnativa per la sottoscritta, ma non poteva mancare la recensione di un libro che, ammetto, mi è proprio piaciuto. Si tratta di La più grande, una storia di forza, scritta da Davide Morosinotto e pubblicata da Rizzoli il 3 Novembre. Ispirato a una storia vera, La più grande è un racconto di coraggio, formazione e, soprattutto, un'avventura che ti lascia con il fiato sospeso fino all'ultima pagina. 


Titolo:
La più grande 
Autore: Davide Morosinotto
Genere: Avventura
Editore: Rizzoli
Serie: Autoconclusivo
Pagine: 528 pp
Prezzo: 9,99 € edizione digitale - 17,00 € edizione cartacea
Data di pubblicazione: 3 Novembre 2020


Canton, 1770. Shi Yu non ha mai conosciuto i suoi genitori. Ha sei anni e lavora per l'irascibile locandiere Bai Bai, che non le risparmia insulti e frustate. Un giorno, alla locanda Yu incontra Li Wei, un ragazzino esperto di arti marziali. Yu lo convince a insegnarle a combattere: la ragazza ha talento, si vede subito. Quando, pochi anni dopo, viene rapita dai pirati della ciurma del terribile Drago d'Oro, a salvarle la vita è proprio la sua abilità nella lotta: invece di ucciderla, Drago d'Oro la arruola nell'equipaggio. È l'inizio dell'ascesa di Yu nel mondo della pirateria. A diciannove anni diventa comandante di un'intera flotta, che in breve arriva a contare più di cento navi. Il suo nome terrorizza il Mar della Cina, la sua forza sembra inarrestabile Ma la straordinaria fama di cui gode le ha creato un nemico, tanto potente quanto misterioso, che è pronto a tutto pur di distruggere il wushu dell'Aria e dell'Acqua, lo stile di arti marziali leggendario di cui la ragazza è diventata l'ultima maestra. Un'avventura mozzafiato e un romanzo di formazione, ispirato alla storia vera di Ching Shih, che comandò la più grande flotta pirata di tutti i tempi.


Copia omaggio fornita gentilmente da Rizzoli

recensione

Dato che Loto Danzante la fissava sbigottita, aggiunse:« Sono stanca di essere debole».
La ballerina annuì. «Sì, bimba mia, lo capisco. Sono stanca anch'io. Hai la mia benedizione.»

Eccomi di nuovo qui, lettori accaniti, pronta a parlarvi di quest'opera ispirata a una storia vera. Ammetto che, prima di leggere La più grande, non ero a conoscenza Chingh Shih e della sua storia, perciò sono rimasta non solo piacevolmente stupita dalla lettura, ma sono anche andata a cercare informazioni per comprendere meglio la figura che Davide Morosinotto ha portato su carta e ci ha fatto conoscere in modo romanzato. Grazie alle mie ricerche ho scoperto che è in corso la produzione di una serie tv Red Flag basata proprio sul personaggio di Chingh Shih che sarà impersonata da Maggie Q. Non ho cercato altre informazioni, ma ammetto che, dopo aver letto il romanzo, sono rimasta incantata da questa figura femminile! Shi Yu, questo è il nome dato alla nostra protagonista ( Chingh è nata Shi Yang ), ha una storia straziante alle spalle, ma un coraggio che l'ha portata a vivere una vita straordinaria.

domenica 8 novembre 2020

Review Party: Il terzo giorno - Paolo Nelli


Eccoci con l'ultimo articolo della giornata lettori accaniti!
Come vi avevo promesso, oggi vi parlo finalmente di quello che penso rispetto a questo libro di cui ho organizzato questo evento grazie a La Nave di Teseo. Paolo Nelli mi ha davvero stupita, ma ora vediamo insieme come mai!


Titolo:
Il terzo giorno 
Autore: Paolo Nelli
Genere: Giallo 
Editore: La Nave di Teseo
Serie: Le indagini di Colasette #1
Pagine: 437 pp
Prezzo: 9,99 € edizione digitale - 20,00 edizione cartacea
Data di pubblicazione: 20 Settembre 2020


Il venerdì di Pasqua un paesino lombardo, Colle Ventoso, è sconvolto dal ritrovamento di tre cadaveri. Due sono riversi sulle scale di un condominio: si tratta di Tore, un trentenne assillato dai creditori, e di un bellissimo ragazzo biondo, chiamato “l’angelo” per via di due ali disegnate sulla schiena. Il terzo corpo, quello di Ilde Ardenghi, viene scoperto nel suo appartamento pieno di raffinate opere d’arte. A investigare è il commissario di polizia Valerio Colasette, un meridionale trapiantato al nord, in difficoltà con regole e superiori e con una lettera di dimissioni pronta da dieci anni. Iniziano così due indagini parallele: da una parte Irene Iannone, fidanzatina di Tore ai tempi dell’infanzia, un’assistente sociale spinta da ragioni personali che agisce di puro intuito; dall’altra Colasette, scontroso, spesso insofferente eppure capace di entrare in sintonia con i suoi compaesani, affiancato nel caso dalla brillante ispettrice Maddalena Bercalli. Tra i due la collaborazione prende presto le forme di un’intimità inaspettata. Le indagini si incontreranno, inevitabilmente, il giorno di Pasqua, per scoprire che anche nelle case di Colle Ventoso, come nell’animo dei protagonisti, niente è mai come sembra. La prima indagine del commissario Colasette e dell’ispettrice Bercalli è un giallo letterario che gioca con le regole del genere: Paolo Nelli trasforma un mistero di condominio in una vertiginosa indagine in equilibrio tra il male e il bene.


Copia omaggio fornita gentilmente da La Nave di Teseo

recensione

Non c'è niente di meglio, almeno secondo me, di un buon libro giallo che mi tenga compagnia in queste giornate autunnali. Quando ho visto il titolo di Paolo Nelli pubblicato da La Nave di Teseo, non ho potuto fare a meno di chiedere all'ufficio stampa non solo se potessi leggerlo, ma anche di preparare un evento. Il terzo giorno è il primo libro di una saga che spero sarà piuttosto lunga con protagonista il commissario e investigatore Colasette. In realtà, proprio all'interno del romanzo troveremo due figure femminili piuttosto importanti: Irene Iannone e Maddalena Bercalli. Ho onestamente apprezzato il fatto che ci fossero due indagini in parallelo: la prima proprio di Irene, dettata dall'istinto e da motivi personali, la seconda proprio di Colasette e Bercalli. Il libro è uscito nel Settembre di questo anno, il 20 e benché non lo abbia visto spesso in giro ( nelle librerie sì! ) ho pensato che fosse interessante da leggere e, in effetti, non mi sono proprio pentita della scelta! Perciò già da ora vi posso dire che questo libro merita di essere acquistato.

Abbraccia il crocifisso ai fianchi, la faccia pressata al ventre. Cammina di lato, gambe poco divaricate, non respira, fatica a vedere. Una mano del Cristo urta lo stipite della porta, la donna perde il passo, sbatte la schiena, si regge. Un lampo, dal lucernaio del piano di sotto, apre dinanzi la notte. Le ombre si creano e si rincorrono. Sul pianerottolo, qualcosa striscia. 

venerdì 6 novembre 2020

Blogtour: Il terzo Giorno - Paolo Nelli ( Le indagini del commissario Colasette #1 )


Buona cena lettori accaniti!
Vi siete mai chiesti cosa spinga qualcuno a uccidere o a commettere un crimine? Con Il terzo Giorno di Paolo Nelli ho deciso di approfittarne e creare un articolo "ad hoc" che parli del movente. Seguitemi per saperne di più e fatemi sapere se pensate che alcuni moventi possano essere "giustificati" o meno.

Titolo:
Il terzo Giorno
Autore: Paolo Infinito
Genere: Giallo
Editore: La Nave di Teseo
Serie: Le indagini del commissario Colasette #1 )
Pagine: 437 pp
Prezzo: 9,99 € edizione digitale - 19,00 € edizione cartaceo
Data di pubblicazione: 3 Settembre 2020


Il venerdì di Pasqua un paesino lombardo, Colle Ventoso, è sconvolto dal ritrovamento di tre cadaveri. Due sono riversi sulle scale di un condominio: si tratta di Tore, un trentenne assillato dai creditori, e di un bellissimo ragazzo biondo, chiamato "l'angelo" per via di due ali disegnate sulla schiena. Il terzo corpo, quello di Ilde Ardenghi, viene scoperto nel suo appartamento pieno di raffinate opere d'arte. A investigare è il commissario di polizia Valerio Colasette, un meridionale trapiantato al nord, in difficoltà con regole e superiori e con una lettera di dimissioni pronta da dieci anni. Iniziano così due indagini parallele: da una parte Irene Iannone, fidanzatina di Tore ai tempi dell'infanzia, un'assistente sociale spinta da ragioni personali che agisce di puro intuito; dall'altra Colasette, scontroso, spesso insofferente eppure capace di entrare in sintonia con i suoi compaesani, affiancato nel caso dalla brillante ispettrice Maddalena Bercalli. Tra i due la collaborazione prende presto le forme di un'intimità inaspettata. Le indagini si incontreranno, inevitabilmente, il giorno di Pasqua, per scoprire che anche nelle case di Colle Ventoso, come nell'animo dei protagonisti, niente è mai come sembra. La prima indagine del commissario Colasette e dell'ispettrice Bercalli è un giallo letterario che gioca con le regole del genere: Paolo Nelli trasforma un mistero di condominio in una vertiginosa indagine in equilibrio tra il male e il bene.


Copia omaggio fornita gentilmente da La Nave di Teseo

il movente

Per citare il vocabolario Treccani, la parola movènte ha questo significato:  1. Stimolo, impulso che spinge ad agire; è sinon. di motivo, di cui ha però un uso più limitato, in quanto si riferisce esclusivam. alla causa diretta che determina un’azione, soprattutto nel campo dei comportamenti delittuosi o che comunque si allontanino dalla norma: m. del delitto è stata la gelosia; non ebbe altro m. che il denaro; la polizia indaga sul m.; sembra certo il m. politico dell’attentato; scoprire il m. del crimine. 2. In meccanica, con riferimento a una catena cinematica formante un meccanismo, il membro su cui agisce direttamente la forza (o la coppia) che aziona il meccanismo.

Ora che abbiamo visto il suo significato, posso dirvi che si tratta di un sostantivo di genere maschile che deriva dal participio presente del verbo muovere ( può sembrare scontato ad alcuni, ma voglio mettere per iscritto tutto quanto, in modo che possiate comprendere al meglio! ).