review party
Buongiorno raggi di sole! Oggi vi parliamo di Iron Gold, quarto romanzo della nota saga Red Rising! Tornano Darrow, Mustang e altri personaggi, ma troviamo anche nuovi protagonisti! Insomma, seguiteci in questo review party per saperne di più riguardo il romanzo!
Autore: Pierce Brown
Genere: Distopico
Editore: Mondadori
Serie: Red Rising #4
Pagine: 624
Prezzo: 22,00 € (cartaceo)
8,58 € (ebook)
8,58 € (ebook)
Data di pubblicazione: 23 Ottobre 2018
L'universo è in guerra. Da dieci anni. La rivolta dei Colori capeggiata da Darrow, il Mietitore Rosso, e Virginia, erede di Casa Augustus, è riuscita a sconfiggere il dominio crudele dei superbi Oro. Ma la giovane Repubblica è fragile e minacciata dalle ultime roccaforti degli antichi tiranni che tramano nell'ombra. Mentre gli artigli del passato sono pronti a colpire dove nessuno si aspetta, quattro cammini stanno per incrociarsi: Darrow scopre dolorosamente che un uomo può mettere in pericolo la pace che lui ha costruito, e persino chi ama con tutto se stesso; Lisandro, erede sopravvissuto dei Sovrani Oro, deve decidere a quale ideale offrire le sue doti eccezionali; Lyria, giovane minatrice di Marte, lotta per difendere la sua famiglia e i suoi sogni da un universo molto più vasto e crudele di quello conosciuto nei suoi anni da schiava; Ephraim, un ex militare che cerca di affogare nelle droghe lo strazio per un amore perduto, viene coinvolto in un furto che minaccia di inghiottire la sua stessa anima. Sono loro i protagonisti e al tempo stesso le pedine di un gioco crudele, dove niente è ciò che sembra, mentre dalle ceneri di una guerra risorgono le fiamme di un nuovo devastante conflitto, e già si vedono danzare le ombre degli antichi conquistatori, gli Oro-Ferro...
Red Rising Series:
1. Red Rising. Il canto proibito (recensione)
2. Golden Son. Il segreto di Darrow (recensione)
3. Morning Star. La guerra del mietitore (recensione)
4. Iron Gold. Il fuoco dei conquistatori
5. Dark Age
+ un altro romanzo a seguire
Copia omaggio fornita gentilmente da Mondadori
recensione
Buongiorno lettori accaniti e benvenuti in questo fantastico review party! Ovviamente io e Chiara non potevamo non lavorare insieme, perciò avrete anche una doppia recensione! Lo so che siete emozionati! Oggi parliamo di Iron Gold di Pierce Brown, e un ringraziamento speciale va a Mondadori che ci ha permesso di leggere il libro in anteprima. È tornato Darrow e con lui Mustang, Sevro e non solo! Prima di tutto vorrei dirvi che l'universo distopico di Pierce Brown mi è mancato terribilmente. Io adoro Pierce Brown, mi ha fatto amare di nuovo il genere distopico che, personalmente, avevo lasciato da parte poiché non avevo trovato storie che mi avevano colpita. Poi, grazie a Chiara, ho iniziato a leggere Red Rising e, niente, cosa ve lo dico a fare? Ho amato tutto ciò che ho letto, così tanto che quando è uscita la data del nuovo romanzo io Chiara ci siamo precipitate per chiedere di fare un evento. Pierce, vedi che ti amiamo (ti ricordo che sono single, così giusto per)?
Ho sempre creduto che, quando fossi diventato uomo, mi sarei sentito più sicuro di me, eppure, troneggiando su questo bambino, mi sento così piccolo. Una causa mi ha rubato mio padre; ho forse condannato Pax allo stesso destino?Allora.
Non so da dove cominciare. Questo libro mi è piaciuto tanto. Davvero troppo. Forse ancora di più rispetto la prima trilogia e davvero non credevo fosse possibile. Insomma, Pierce Brown già era bravo a scrivere, ma qui si è superato. È andato ancora più in profondità e mi ha distrutta. Grazie Pierce, davvero! C'era bisogno? La risposta è sì (e aggiungo, di nuovo, sono single, davvero, scrivimi! E se hai una fidanzata - o un fidanzato - sappi che non sono gelosa). Sono arrivata a sognare i protagonisti della saga e questo può farvi capire quanto io ami questa saga (e quanto odi mia madre che mi sveglia sempre sul più bello). Comunque sia, ci troviamo a dieci anni dopo la fine di Morning Star e Darrow è ancora il mietitore. È ancora in guerra. Posso dirvi poco perché non posso spoilerarvi nulla (DOVETE LEGGERE). La guerra non è mai finita. Una volta attuata la Repubblica qualcuno ha iniziato a tramare nell'ombra e questo, ovviamente, mina l'equilibrio di ciò che è stato appena creato e la guerra, è a un passo, è arrivata. Ci sono ovviamente nuovi personaggi ad arricchire questa nuova scena politica e non solo: insomma. Una volta tornata la pace è di nuovo ora di tornare alle armi. Io avevo il cuore in mano: non c'è un attimo di pace, ma soprattutto io non mi fiderei più di nessuno dopo tutto ciò che succede in questo libro (Dark age, arriva presto, grazie!).
Cosa dire di questo romanzo? Ah, Pierce Brown è il re dei distopici, voglio che gli venga consegnata una corona perché scrive davvero magistralmente. Mi piace tanto anche come si sono evoluti i rapporti, il fatto che ci siano i figli, il modo in cui in qualche modo Darrow si intenerisce e i rapporti umani sono più importanti. Il tradimento, l'amore e l'amicizia. Il dolore e la perdita. Non c'è solo la guerra, ci sono emozioni. E questa è la cosa che preferisco il fatto che la violenza lasci spazio ad emozioni sincere e le stesse emozioni non zuccherino la trama rendendola stucchevole. Ci vuole maestria per fare qualcosa del genere: i distopici che ho letto mettono in primo piano l'amore, come se fosse solo quello a muovere una rivolta: c'è molto di più e in questa saga tutto questo viene fatto notare. Non mi resta che passare la parola a Chiara, io personalmente non posso fare altro se non dirvi quanto ho amato ogni singola pagina.
A presto,

Grazie Hecate per la parola!
Ho aspettato questo momento da quando
ho girato l’ultima pagina di “Morning
Star”. Dopo la fine della Sovrana, dopo la fine della Società come l’avevamo
conosciuta, ero veramente curiosa di sapere come sarebbe continuata la storia
dei nostri beniamini in un mondo tutto nuovo da scoprire.
In questo
inizio della seconda trilogia di Red
Rising, Pierce Brown ha, secondo
il mio modesto parere, superato se stesso.
Ho ritrovato
il suo stile unico, diretto, evocativo che riesce a farti immedesimare nella
sua storia sebbene la realtà descritta sia lontana, letteralmente, anni luce dal mondo che noi conosciamo.
“Iron Gold” parte proprio dieci anni
dopo la caduta di Ottavia au Lune.
Adesso Virginia è la Sovrana e Darrow è il suo Schiavo Re.
Ma se
pensiamo che i nostri eroi abbiano chiuso con la guerra, ci sbagliamo di
grosso.
Con Pierce Brown la guerra non finisce. Mai. Darrow,
Virginia, Sevro, Cassio e tutti i personaggi che abbiamo
imparato ad amare hanno sempre nuove prove da affrontare e battaglie da
vincere.
Per Darrow,
in particolare, la lotta è contro il Signore
della Cenere, ultima figura che minaccia la stabilità della Repubblica in questa guerra infinita.
Conosciamo
Darrow e sappiamo, ormai, com’è fatto: non si fermerà di fronte a nulla finché
non saprà al sicuro la sua famiglia e in particolare suo figlio Pax.
Gli uomini lo chiamano padre, liberatore, signore della guerra, lo Schiavo-Re, il Mietitore. Eppure, mentre precipita verso il pianeta dilaniato dalla battaglia, si sente solo un ragazzo, con una corazza scarlatta, un enorme esercito, e un cuore oppresso.È il decimo anno di guerra e il trentatreesimo della sua vita.
Ma più va
avanti nella sua missione, più la sua umanità si affievolisce, più il ragazzino
Rosso dei tempi di Eo si allontana da lui… fino a quando il Mietitore di Marte torna prepotente davanti
agli occhi di tutti.
“Iron Gold”
è un libro che mi ha tenuta incollata alle pagine dall’inizio alla fine, con i
suoi intrighi, i multi pov (nuova introduzione della
serie), i colpi di scena che,
lasciatemelo dire, non si sprecano mai. Libro dopo libro, Pierce Brown riesce
ad introdurre nuovi elementi che permetto alla serie di non sembrare mai
banale, anzi, leggere i suoi libri è
sempre una continua scoperta.
Un esempio
è dato dall’introduzione di nuovi luoghi in cui i nostri protagonisti si
ritroveranno ad agire: non vedremo più soltanto Marte e la Luna, ma finalmente
conosceremo meglio il territorio della Terra,
di Mercurio e soprattutto di Venere.
Un’altra
cosa che ho profondamente amato è il multi pov, ovvero quattro punti di vista che ci permettono di avere un’idea completa
di come è strutturata la nuova Repubblica.
Il primo
punto di vista, ed il più ovvio, è quello di Darrow che ritroviamo più
cresciuto, più maturo, ma sempre tormentato dai suoi demoni. Da quando ha visto
la moglie morire impiccata, Darrow non si è fermato un attimo e, ancora oggi,
combatte per rendere la Repubblica un luogo sicuro per le persone che ama,
anche se questo gli comporta la perdita di se stesso. Inutile dire che, ovviamente,
il pov che ho preferito è proprio il suo. Sarà perché ormai, dopo tre libri, mi
sento affine a questo personaggio, ma il modo in cui Pierce riesce ad
approfondire la psicologia di Darrow è una cosa incredibile e non posso fare a
meno di amarlo.
Attraverso guerra e spazio e questa dannata parata, ho viaggiato solo per ritrovare lei. La mia vita, il mio amore, la mia casa.Mi inginocchio e guardo negli occhi la madre di mio figlio.«Salute, moglie» dico con un sorriso.«Salute, marito. Bentornato a casa.»
Il secondo
pov è quello di Lyria, una ragazzina
rossa di vent’anni che, in poco tempo, perde tutto a causa della Repubblica. Tutte
le promesse che vengono fatte ai Rossi, ai suoi occhi non vengono mantenute e
la liberazione che tutti agognavano non è mai avvenuta. Ho amato questo
personaggio, ho ammirato la sua forza e
il suo coraggio, il suo riuscire a rialzarsi in piedi anche quando tutta la
sua famiglia è ormai morta perché, adesso, deve sopravvivere per proteggere suo
nipote Liam. Lyria è un personaggio che, sicuramente, nei prossimi libri avrà
un ruolo fondamentale ed io non vedo l’ora di approfondire la sua conoscenza!
Il terzo
pov è quello di Ephraim, un
personaggio che ancora adesso non riesco ad inquadrare bene. Ephraim ha
combattuto la guerra contro la Sovrana, ha fatto parte dei Figli di Ares, ma
nel momento in cui Virginia ha deciso di dare l’indulgenza ad alcuni criminali
in cambio di informazioni tutta la fiducia che riponeva nella Rivolta e nella
Repubblica è evaporata. Solo con il suo dolore per la perdita di Trigg, Ephraim
annega tutto in fiumi di alcool e droghe e vive la sua vita rubando per conto
di altri. Lo ammetto, per un momento ho odiato Ephraim. Essere nella sua testa
è un vero casino! Ma più andavo avanti nella lettura, più lo capivo e, alla
fine, non riuscivo più ad odiarlo. Non vedo l’ora di sapere di più su di lui!
Non c’è altro che posso fare qui. Questo non è il mio mondo. Lo sapevo già, e Danzatore me l’ha ricordato. Diceva che io conosco solo la guerra. E ha ragione. Nel profondo del cuore, conosco il mio nemico. La sua indole. La sua crudeltà. E so che questa guerra non finirà con dei politici che si sorridono attraverso un tavolo.Finirà solo com’è cominciata: con il sangue.
Ultimo, ma
non per importanza, è il pov di Lisandro
au Lune. Lisandro è l’erede vivente di Ottavia au Lune e, dopo la morte
della nonna, è stato preso sotto l’ala protettiva di Cassio au Bellona. Da quel momento, i due vivono insieme e per ben
dieci anni aiutano chi ha più bisogno senza mai rivelare la loro identità. Ma Lisandro
è una persona molto speciale, vissuto insieme alle più importanti figure della
Società che, in un modo o nell’altro, l’hanno influenzato nella sua crescita e
dentro di sé raccoglie le qualità di tutte queste persone. Ma adesso, a vent’anni
di vita, Lisandro deve decidere da quale
parte stare, a quale causa votarsi per il bene del popolo. Ho adorato i
suoi pov. Ho sempre provato curiosità ed infinita tenerezza per questo
ragazzino vissuto sotto Ottavia au Lune che, nonostante le sue atrocità, in
qualche modo è riuscita a non intaccare la sua purezza. Lisandro è un Oro fatto e finito, è un idealista, vuole solo il
bene del suo popolo ed è leale fino alla
morte, come ha imparato dal suo mentore Cassio. Non ho condiviso tutte le
scelte che ha fatto nel corso delle sue avventure, ma sicuramente Lisandro sarà
una figura chiave per questa nuova trilogia e posso solo sperare il meglio per
lui!
Insomma,
probabilmente dopo tutto questo lungo sproloquio si è ormai capito che stra consiglio questa serie, così come
faccio sin da Red Rising, perché è un
distopico assolutamente fantastico e probabilmente quasi unico nel panorama del
genere. Pierce Brown è un giovane scrittore molto promettente e sono felice di
averlo scoperto, due anni fa.
In conclusione,
se non avete mai letto qualcosa di Pierce Brown FATELO, cosa aspettate? Se invece avete qualche riserva sulla
lettura di questa seconda trilogia, ascoltate me, leggetela perché
probabilmente sarà ancora più bella della serie madre e questo la dice lunga!
Fateci sapere se leggerete questo romanzo e cosa ne pensate! Noi ci vediamo
alla prossima recensione. La vostra,
VOTO:
Ciao! Un libro che forse poteva essere un po’ migliore, a mio parere (qui la mia recensione). Non ho granché apprezzato Lyra, anche se Ehpraim e Lisandro mi sono entrambi piaciuti parecchio! Riguardo al nostro eroe Darrow, be’, si sente che è vecchio e stanco, ma ho trovato anche lui un po’ mancante di quell’astuzia e determinazione che me l’avevano fatto tanto amare nella trilogia originale…
RispondiEliminaComunque un libro gradevole, ma speriamo nei seguiti!
Un abbraccio, Rainy