
Titolo: La Principessa sposa. La storia fantastica
Autore: William Goldman
Genere: Fantasy
Editore: Marcos Y Marcos
Pagine: 329
Prezzo: Cartaceo 19,00 ebook 9,99
Data di pubblicazione: Prima edizione 1973
Un celebre sceneggiatore è disperatamente a caccia di una copia del romanzo chiave della propria infanzia. Quel romanzo gli aveva spalancato orizzonti impensati, rivelato uno strumento strepitoso: la lettura. Darebbe un occhio pur di trovarlo, vorrebbe regalarlo al figlio viziato e annoiato, sperando che il prodigio si ripeta. Quando ne agguanta una copia, si rende conto che molti capitoli noiosi erano stati tagliati dalla sapiente lettura ad alta voce del padre. Decide di riscriverlo. Togliere lungaggini e divagazioni. Rendere scintillante la "parte buona". La magia si realizza. Il risultato è straordinario. Si parte da una cotta clamorosa, un amore eterno tra un garzone di stalla e la sua splendida padrona, che sembra naufragare a causa di una disgrazia marittima. C'è poi il di lei fidanzamento con un principe freddo e calcolatore. Poi c'è un rapimento, un lungo inseguimento, molte sfide: il ritmo cresce, l'atmosfera si arroventa. Il trucco della riscrittura arricchito da brillanti "fuori campo" dell'autore - l'incanto di personaggi teneri o diabolici, i dialoghi perfetti, fanno crescere il romanzo a livelli stellari. Disfide, cimenti, odio e veleni, certo. Ma anche vera passione, musica, nostalgia.
recensione
Su
consiglio di una delle mie migliori amiche, ho comprato il romanzo di
William Goldman “La principessa sposa” la cui trasposizione cinematografica ha il titolo di “La storia fantastica”.
Il
film è del periodo de “La storia infinita” ed è un fantasy.
Incuriosita
dalla trama e dall'entusiasmo della mia amica, alla fine, durante la
mia quarantena ho deciso di cimentarmi nella lettura del romanzo e in
seguito nella visione del film.
« La vita è dolore. Chiunque affermi il contrario cerca certamente di venderti qualcosa. »
In
questa recensione parlerò prima del libro e poi del film così da
darvi un quadro completo della storia.
Iniziamo
quindi dalla trama.

Decide
di riscriverlo perché il padre saltava alcune parti che riteneva
prolisse e di poco interesse e lui era vicino a quella storia. Così
inizia la storia.
La
protagonista è Buttercup, una giovane e bella ragazza che vive con
la propria famiglia in una modesta casetta con una stalla di mucche.
Il
garzone di casa è Westley che si occupa della stalla e delle mucche
il cui latte sembra essere il migliore del paese.
Fra i
due all'inizio non sembra esserci assolutamente nessun tipo di legame
ma l'amore è quello che sarà il tema centrale su cui si baserà
tutta la storia.
Un
amore che subirà ogni tipo di contrasto, dai pirati ai giganti fino
ad arrivare a principi avidi e inquietanti. Con un intreccio di
personaggi e storie che ruotano intorno ai due innamorati, il ritmo
serrante del narratore terrà il lettore incollato alle pagine per
scoprire il destino dei due innamorati.
«Voglio dire che penso veramente che l'amore sia la cosa più bella del mondo, dopo le pasticche per la tosse. Ma devo anche dire, per l'ennesima volta, che la vita non è giusta.»
A
questo romanzo non manca la parte che fa ridere il lettore ma anche
quella che la commuovere e che fa si che alla fine ci si affezioni ad
i personaggi principali e alle loro storie intersecate durante il
racconto.
Io ho
trovate Goldman di una genialità assoluta però credo che il suo
tipo di scrittura o la si ama o la si odia. Per me è stato amore a
prima vista. Ho finito il libro molto velocemente e mi sono sentita
abbastanza vuota senza Buttercup e tutti i personaggi che le ruotano
intorno.Ma
proprio per questo esiste il film! In un sabato sera in quarantena e
in collegamento telefonico con la mia amica ormai “famosa”, ho
visto il film che tanto mi aveva pubblicizzato.

I
personaggi sono esattamente come mi ero immaginata ed in questo sono
stati bravi gli sceneggiatori all'epoca.
All'interno
del romanzo ci sono davvero molti personaggi per essere un testo di
poche pagine e ad alcuni mi sono affezionata molto di più rispetto
ad altri; lo spadaccino Inigo Montoya non può non essere sul podio
della mia classifica personale. Ma anche Fezzik entra in quella
piccola cerchia di personaggi che mi rimarrà sempre nel cuore.
Esattamente
come la storia in sé, è una di quelle storie che, come dicevo
prima, o ami o odi e infatti così è stato.
Spero
che chi non lo avesse ancora fatto ( e mi riferisco soprattutto ai
giovani, alla generazione 2000) legga questo romanzo e come me si
appassioni alla storia tanto da dedicarsi anche al film. Spero che
questa recensione avvicina alla lettura fantasy di qualche anno fa
anche i più giovani perché CREDETEMI, merita davvero.
Ora vi
saluto e vi do appuntamento alla prossima recensione.
VOTO:
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