Titolo: L'incantesimo della spada
Autore: Amy Harmon
Genere: Fantasy
Editore: Newton Compton
Serie: The Bird and the Sword #1
Pagine: 384
Prezzo: 4,99 (ebook)
12,00 (cartaceo)
12,00 (cartaceo)
Data di pubblicazione: 05 Luglio 2018
«Deglutisci, figlia. Ingoia le parole, bloccale nel profondo della tua anima. Nascondile, chiudi la bocca sul tuo potere. Non maledire, non curare. Non parlerai, ma imparerai. Silenzio, figlia. Rimani viva».
Il giorno in cui mia madre è stata uccisa, ha detto a mio padre che non avrei mai più pronunciato una sola parola e che se fossi morta, lui sarebbe morto con me. Predisse anche che il re avrebbe venduto la sua anima e avrebbe ceduto suo figlio al cielo. Da allora mio padre attende di poter avanzare la sua pretesa al trono e aspetta nell’ombra che tutte le parole di mia madre si avverino. Desidera disperatamente diventare re. Io voglio solo essere finalmente libera. Ma la mia libertà richiede una fuga e io sono prigioniera della maledizione di mia madre tanto quanto dell’avidità di mio padre. Non posso parlare o emettere suoni. Non posso impugnare una spada o ingannare un re. In un regno in cui gli incantesimi sono stati banditi, l’unica magia rimasta potrebbe essere l’amore. Ma chi potrebbe mai amare… Un uccellino?
Il giorno in cui mia madre è stata uccisa, ha detto a mio padre che non avrei mai più pronunciato una sola parola e che se fossi morta, lui sarebbe morto con me. Predisse anche che il re avrebbe venduto la sua anima e avrebbe ceduto suo figlio al cielo. Da allora mio padre attende di poter avanzare la sua pretesa al trono e aspetta nell’ombra che tutte le parole di mia madre si avverino. Desidera disperatamente diventare re. Io voglio solo essere finalmente libera. Ma la mia libertà richiede una fuga e io sono prigioniera della maledizione di mia madre tanto quanto dell’avidità di mio padre. Non posso parlare o emettere suoni. Non posso impugnare una spada o ingannare un re. In un regno in cui gli incantesimi sono stati banditi, l’unica magia rimasta potrebbe essere l’amore. Ma chi potrebbe mai amare… Un uccellino?
The Bird and the Sword Series:
1. L'incantesimo della spada
2. The Queen and the Cure
recensione
Scrivere
questa recensione per me oggi è un po' speciale. Speciale per due motivi: Amy Harmon è una delle mie autrici
preferite e ho finalmente avuto l'opportunità di conoscerla di persona e dirle
quanto le sue storie mi hanno toccata fin nel profondo.
Oltre ad
essere un'autrice bravissima, Amy Harmon è prima di tutto una persona squisita,
sempre pronta a donare un sorriso o a tirare il morale su ai suoi lettori,
nonostante la stanchezza. Non ringrazierò mai abbastanza il Rare per avermi
permesso di incontrarla e per avermi dato la possibilità di farmi firmare i
settordici mila libri suoi che ho nella mia libreria.
Quando ho
saputo che la Newton aveva programmato l'uscita de "L'incantesimo della spada" io ero già in possesso della mia
copia cartacea in lingua originale e, dopo averla fatta firmare, mi sono detta:
"Perché non leggerlo direttamente in lingua?". E così ho fatto.
«E questo?», le domandai indicando il pupazzetto che aveva appena finito.«Lui è un principe».«Davvero?»«Sì. Il Principe delle bamboline. E può volare».«Senza ali?»«Sì. Non c'è bisogno di ali per volare», cinguettò ripetendo la frase che le avevo detto io.«E di cosa c'è bisogno, Figliola?», la interrogai.«Di parole», replicò, e i suoi grandi occhi grigi brillarono, consapevoli.
Innanzitutto
voglio dire che per me Amy Harmon è una delle migliori scrittrici di romance,
perciò quando ho saputo che questo primo capitolo di una duologia era di genere
fantasy ho cominciato ad apprezzarla di più perché finalmente avrei potuto
leggere quest'autrice in una nuova veste, per me inedita.
Ammetto che
inizialmente avevo qualche timore che il libro potesse non piacermi, ma più
proseguivo nella lettura più mi ritrovavo catapultata nella storia, incapace di
staccarmi da Lark e Tiras.
La storia
parla di una ragazza, Lark, figlia di una Indovina. Lark è una persona
speciale: sin da bambina le parole per
lei hanno un grande potere, quello di poter muovere qualsiasi oggetto e
animale a suo piacimento. Ma nel regno in cui vivono la magia non è più accettata, lo sa bene Meshara, sua madre, che dopo aver saputo dell'arrivo del Re nella
loro casa costringe la figlia a ritirare la magia dalle bamboline con qui stava
giocando, tralasciandone una...
«Tu sei quello che sei. Io sono quello che sono. Ha poca importanza ciò che vogliamo».Io non sono un'arma. Quelle parole erano un grido nella mia mente, un grido luttuoso e incessante. Sentii che si avvicinava, ma ancora non mi sfiorava, e gliene ero grata. Se mi avesse toccato, sarei crollata.«Non ho mai desiderato essere re. Ma è ciò che sono. Ha davvero poca importanza ciò che desideriamo», ripeté. Mi voltai e lo fissai negli occhi: aveva un'espressione angosciata, che non si sarebbe affievolita.Ti sbagli. È la cosa che ha più importanza.«Perché?», mormorò con l'intensità negli occhi.Perché senza il desiderio, c'è soltanto il dovere.
Ma il Re,
una volta vista la bambolina volante, condanna a morte Meshara, uccidendola di
fronte al marito e alla figlia, portandola a fare un'ultima terribile profezia:
Lark non parlerà più, non farà più magie
e la vita di suo padre sarà inesorabilmente legata alla sua.
Gli anni
passano, Lark cresce in una casa che le è sempre più estranea, con un padre che
passa il tempo a disprezzarla e a rinchiuderla per paura di morire a causa
della maledizione che li lega.
Ma un
giorno, all'improvviso, Re Tiras arriva nella loro dimora e porta via con sé
Lark. Da quell'esatto momento, la vita
di Lark prende una piega assolutamente inaspettata.
Mi sentivo gli occhi pesanti, ed ero sul punto di perdere i sensi, ma mi sembrò di sentirlo mormorare: «Penso che ti terrò con me».
Inizialmente
vivrà ancora come prigioniera, ma piano piano Tiras comincerà ad aprirsi con
lei, la aiuterà a ritrovare le parole e insieme cercheranno un modo di
proteggere il regno dai Volgar.
Ma quella
che nasce come una strana amicizia, sembra destinata a diventare qualcosa di
più, ma chi potrebbe mai amare un uccellino?
Probabilmente
sembro un disco rotto, ma Amy Harmon con
questo romanzo ha superato se stessa. Ho adorato come ha strutturato questo
mondo totalmente nuovo, il modo in cui ha deciso di scriverlo, quasi come se fosse
una poesia, a tratti dolce, a tratti dura, a tratti difficile da leggere per il
male al cuore che sentivo.
«Aspettatelo».Chi devo aspettare?«Il re, milady».Per quanto tempo?«Per tutto il tempo che sarà necessario».

«Hai tutto questo potere: tu guarisci, convinci, persuadi e distruggi; ma mi vuoi far credere che non provi niente», mormorò. «Ma io so che non è così».Io ho tutto il potere, ma tu mi distruggerai.«Solo le tue mura, Lark».
Lark e Tiras sono due personaggi che poterò
per sempre nel cuore, ho amato ogni singola parte di loro, a partire dalla
loro ingenuità, dal loro amore sbocciato dal nulla, dal timido sentimento che
li univa e li controllava.
Solitamente
nei fantasy la storia d'amore non è la parte che preferisco, ma per questa
volta è stato più forte di me: ho tifato per Lark e Tiras dal primissimo
momento e più le rivelazioni si svelavano ai miei occhi più ero convinta che
fossero stati creati l'uno per l'altra.
Adesso non
vedo l'ora di leggere il secondo capitolo di questa duologia, "The Queen and the Cure" che ha
come protagonista un personaggio che non sto qui a dirvi chi è ma che sono
sicura che si rivelerà una bellissima sorpresa. Noi ci vediamo alla prossima
recensione! La vostra,
«Ti ho amato ogni momento di ogni giorno, e ti amerò finché non smetterò di esistere. Aquila, uomo o re, ti amo, e sempre ti amerò».
VOTO:
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