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mercoledì 4 novembre 2020

Blogtour: Be my Serotonin - Carenza: Intervista all'autrice - Vieni, che ti interrogo



Ciao a tutti Lettori Accaniti e ben tornati sul blog!
Vi è mai capitato di voler chiedere qualcosa all'autore/autrice di un romanzo che vi ha incuriosito?
A noi Lettrici è stata offerta l'occasione di rivolgere qualche domanda all'autrice del romanzo Be my Serotonin, uscito ieri per la collana Over the Rainbow di PubMe e noi non ce la siamo lasciata scappare!
Per sapere di cosa parla il libro e, soprattutto, che domande abbiamo rivolto all'autrice, continuate a leggere!



Titolo:
Be my Serotonin
Autore: Carenza
Genere: Young Adult, F/F
Editore: Over the Rainbow - PubMe
Pagine: 304
Prezzo edizione digitale: 2,99 €
Prezzo edizione cartacea: 14,90 €
Data di pubblicazione: 03/11/2020


Linda frequenta l’Istituto Fermi ed è pronta ad affrontare la maturità con il suo spiccato animo sovversivo, quando entra nella sua vita Ale, la nuova docente di chimica. Un colpo di fulmine in piena regola, un amore che gli amici reputano platonico e adolescenziale, oltre che irrealizzabile per via dei quasi trent’anni che le dividono. Linda però si è accorta delle attenzioni che Ale le dedica e non ha affatto voglia di rinunciare a lei.
In uno sfondo femminista e queer, tra docenti fuori dagli schemi, studenti ribelli, proteste e dipendenze, si innesca la rivoluzione personale di due anime tanto diverse quanto affini, due anime in lotta contro la convenzionalità. Due molecole di serotonina. 


Innanzi tutto ciao Carenza e grazie di aver accettato di partecipare a questa intervista. Be my Serotonin è il tuo romanzo di esordio e quindi la tua prima esperienza all’interno del mondo editoriale. Cosa ti aspetti da questa nuova avventura e quali pensi che siano/saranno le sfide più ostiche?

Ciao a tutt* e grazie a voi per lo spazio. Sì, Be my Serotonin è il mio romanzo d'esordio ed è davvero una nuova avventura che mi sta portando a cambiare la forma mentis. Ho sempre scritto per me stessa, usando le parole come proiezione dei miei stati d'animo e, soprattutto, delle mie fantasie irraggiungibili. Non ho mai avuto particolare intenzione di proporre i miei romanzi, un po' per imbarazzo forse, un po' per disinteresse. Questo percorso con Be my Serotonin è cominciato all'improvviso, complice anche la piattaforma Wattpad che usavo anni fa e che ha permesso di fare guadagnare un po' di visibilità al mio scritto. Ora, mi sono innanzitutto accorta come quello dell'editor, dell* grafic* siano lavori difficili e delicati, che ci sono diverse questioni da seguire, scadenze da rispettare, lettori da soddisfare seriamente e non per hobby se ci si vuole fare strada e sono tutti aspetti che prima non mi toccavano. Anche solo la scelta della copertina è stata complessa. Forse le sfide più ostiche sono state quelle antecedenti la pubblicazione. Mi aspetto e spero supporto, che serve a chiunque cominci un nuovo progetto, aspetto di sentirmi appagata e soddisfatta, cosa che difficilmente mi riesce. Mi aspetto critiche, per la natura del romanzo in sé.


Il tuo romanzo ha un tema ben preciso, che suppongo miri ad uscire dalla “nicchia” di persone già sensibilizzate alla tematica attraverso la narrazione di uno degli scenari comuni della letteratura young adult rivisitato in chiave LGBTQ+. Quali pensi che saranno i lettori più difficili da raggiungere e quali stratagemmi hai utilizzato per far arrivare la storia?

Percepisco un bel carico di responsabilità addosso. Tratto tematiche delicate e nuove. Le mie protagoniste e le conoscenze intorno a loro sono soggettività bisessuali e lo rivendicano. Il mio romanzo vuole essere un contrasto alla bicancellazione mettendo in primo piano un'identità spesso invisibilizzata e non compresa anche da parte della stessa comunità LGBT+. Oltre a ciò, parlo di differenze di età non da poco all'interno di ruoli non esenti già da dinamiche di potere: un'insegnante e una studentessa. Sono dinamiche possibili nella realtà, e magari quante situazioni di questo tipo vengono vissute di nascosto, con un peso non indifferente da parte di chi ne è coinvolt* (NB: si parla sempre e comunque di persone consenzienti, tutti i miei personaggi sono maggiorenni e consenzienti) e ho l'impressione creino quel sottofondo di fastidio e curiosità allo stesso tempo. Questo è uno strumento che può rivelarsi utile, ma anche controverso. Ho tanti timori: quello di non essere capita, quello di essere accusata di aver portato alla luce una narrazione non etica, quello che mi bussa alla porta dicendomi "Avresti dovuto fare molto di più per rendere il tutto ancora più realistico!" non togliendo però del tutto quella componente romantica e sognatrice tipica degli Young Adult. Il timore di deludere le aspettative, di non riuscire a raggiungere la parte meno open mind che mi legge e vede affrontati tanti temi insieme: tematiche queer, femminismi, sostanze, veganismo, rapporti di potere, situazioni controverse al limite dell'assurdo e, banalmente, tante soggettività femminili erranti e ribelli in primo piano, senza alcuna voce prioritaria di un uomo bianco cis etero che parla per loro. Poi penso banalmente che, nella storia, tantissim* autori/ici/* hanno scandalizzato il pubblico portando alla luce tematiche molto controverse (decisamente più di Be my Serotonin) e anche molto criticate. Nessuno stratagemma particolare, ho sempre scritto a ruota libera. La storia è di fantasia ma parte dei sentimenti descritti sono i miei, tratti da diverse esperienze personali. Ho fiducia nei miei sentimenti. 


Sappiamo dalla tua biografia che sei già una dei tanti attivisti social che mirano a normalizzare le forme di amore non comunemente tramandate nella nostra cultura. La scrittura è sempre stata una tua passione o ti sei accorta con il tempo che i mezzi che già utilizzavi non bastavano più? Cos’è che ti ha spinto ad intraprendere questa nuova strada?

Tramite @polycarenze in particolare mi occupo di poliamore e non monogamie etiche, temi che stranamente non ho toccato in questo primo romanzo se non di sfuggita, ed è nato proprio per sopperire a un blocco dello scrittore di cui sono stata vittima a partire dall'aprile 2019 (tra l'altro, proprio mentre stavo cominciando a scrivere un romanzo che trattasse proprio il poliamore). Ho sentito una forte necessità di reinventarmi per tutelare la mia salute mentale che in quel periodo aveva purtroppo cominciato a essere compromessa, e così ho creato uno spazio che potesse essermi d'aiuto per l'attivismo che già praticavo. La scrittura è sempre stata una delle mie passioni, scrivo da quando sono bambina e non solo romanzi. Non mi sento meno scribacchina quando pubblico un post arrabbiato su polycarenze, né quando scrivo testi in rima di denuncia sociale su una base. La scrittura è un mondo così ampio, attualmente le diverse tipologie di scrittura che sto facendo si intersecano e aiutano il mio attivismo.


Tutti i bravi scrittori sono innanzi tutto bravi lettori, quali sono gli autori che ti hanno ispirata e influenzata nella stesura del tuo romanzo? Pensi di essere cresciuta/cambiata nel corso di questo processo?

Nonostante attualmente, da un po' di tempo a questa parte, abbia lasciato da parte la narrativa per dedicarmi alla saggistica queer* e transfemminista, ci sono autori e autrici che hanno certamente lasciato un segno. Non in Be my Serotonin, o non particolarmente dato che, come ho citato prima, l'idea di questo romanzo è nata molto a caso, dallo sperimentare io stessa questo sentimento "proibito" (e specifico, mai ricambiato). In particolare però tra i vari nomi spuntano Virginia Woolf, Margaret Atwood, Michela Murgia, Sibilla Aleramo, Isabel Allende, la controversissima Isabella Santacroce che però a me ha sempre affascinato tanto, Margaret Mazzantini, Agatha Christie e poi ancora Stephen King che rimarrà sempre il mio autore preferito in assoluto, Chuck Palahniuk, l'altro controverso Nabokov (Lolita ha avuto un certo impatto sulla mia adolescenza, volente o nolente), e una serie di altri nomi che trattano saggistica tra cui spuntano le ribelli Diana J. Torres, Itziar Ziga, Carol J. Adams, Lorenzo Gasparrini, Helen Hester e tant* altr* 


Cosa ti auguri per questo esordio e cosa auguri ai lettori del tuo romanzo?

Mi auguro di imparare a sottovalutare me stessa e i miei lavori un po' meno di quanto faccia già nella vita, mi auguro di ricevere soddisfazioni e fare esperienza, auguro a* lettori/ici/* di capire sempre meglio la comunità LGBT+ e di mettersi nei panni di chi vive situazioni diverse dalle proprie, anche non condividendole, e di incontrare una lettura leggera e piacevole. 



Bene Lettori, la nostra tappa del blogtour dedicato a Be my Serotonin di Carenza giunge al termine. 
Di seguito vi lascio le altre tappe del blog e la biografia dell'autrice, in modo che abbiate la possibilità di conoscerla ancora meglio e capire tutti i riferimenti fatti nell'intervista.
Spero che il post vi sia piaciuto, alla prossima!


l'autrice

Carenza nasce a Torino nel 1998. Coltiva un forte interesse per la narrazione e per la scienza sin da bambina. Studia per diventare ostetrica ed è attivista LGBT+. Su Instagram e su Facebook gestisce “Polycarenze”, profilo in cui parla di poliamore, di transfemminismo e di Non Monogamie Etiche. Be my Serotonin è il suo romanzo d’esordio.




sabato 11 maggio 2019

Intervista: Luana Arfani - Un battito di cuore. Antologia di beneficenza - AA.VV.





Titolo: Un Battito di Cuore
Autore: A.A. V.V.
Genere: Antologia di racconti
Editore: Darcy Edizioni
Pagine: 412
Prezzo: 0.99€ ebook - 13.00€ cartaceo
Data di pubblicazione: 5 Dicembre 2018


Un libro per fare del bene e per uno scopo importante, l’intero ricavato dell’antologia andrà devoluto a favore dell’AIRC, per la ricerca e prevenzione contro il cancro. Un progetto generoso reso possibile da donne autrici, che vogliono aiutare tutte le altre meno fortunate per dar loro un’arma per poter vincere la loro battaglia più importante.
Nell’antologia si rincorre il tema dell’amore in tutte le sue sfumature, oltre a far del bene, questa raccolta di racconti, darà anche emozioni a chi la vorrà leggere.
Chi ha reso possibile tutto questo? È tempo di fare nomi:
Asia Pichierri, Anisa Gjikhdima, Jane Rose Caruso, Barbara Graneris, Cristina Migliaccio, Chiara Rametta, Giovanna Tufano, Chiara K.Jones, Noemi Di Liberto, Rosanna Fontana, Antonella Maggio, Serena Brucculeri, Luana Arfani.


intervista


Buongiorno cari lettori accaniti! Sono davvero felice di annunciarvi la mia prima intervista per il blog e non vi nascondo la gioia e l'emozione che sto provando! 
Sono passati cinque mesi dall'uscita della raccolta "Un battito di Cuore" ed io ho avuto l'onore di poter scambiare quattro chiacchiere con una delle autrici, Luana Arfani

giovedì 24 gennaio 2019

Blogtour: The Room — Alexandra Rose e Francesca C. Cominelli



Buongiorno cari lettori! Oggi vi parliamo di un romanzo erotico appena uscito. Si tratta di ‘‘ The Room ’’ scritto da Alexandra Rose e Francesca Cominelli. A fine recensione rimanete con noi, abbiamo l'intervista alle autrici!



Titolo: The Room
Autore: Alexandra Rose e Francesca C. Cominelli
Genere: Erotico
Editore: Self
Serie: / / 
Pagine: 
Prezzo: 2,99 € (ebook) — 15,00 € (cartaceo)
Data di pubblicazione: 22 Gennaio 2019


Non fare sesso nelle stanze
Non sentirti mai in obbligo
Non superare i tuoi limiti
Sono queste le uniche tre regole de The Room, un Night Club elegante e raffinato al centro di Santa Monica. 
Ginevra e Amelia si trasferiscono in America per il dottorato e capitano quasi per caso di fronte all’annuncio online del locale. Per loro è un gioco, un modo per mettersi alla prova e trarne delle esperienze da trascrivere nei loro romanzi erotici.
Quando diventano Perle, non sanno che ad attenderle al di là della porta c’è qualcosa che le sconvolgerà per sempre. 


Copia omaggio fornita gentilmente dalle autrici

recensione

Buongiorno lettori accaniti e benvenuti ad una mia nuova recensione. Che dire, The Room non è affatto il genere narrativo che preferisco e, anzi, tendo sempre a scappare da libri come questi. Tuttavia, conoscendo bene Alexandra Rose e sapendo anche che non avrebbe mai collaborato con una persona a caso, sono stata più che contenta di dire ’’sì, lo voglio!’’ alla richiesta di blogtour (fa tanto matrimonio, ma poi faccio diventare gelose troppe persone perciò no, tranquilli! Non mi sposo né con Alexandra ne con Francesca!). Comunque, so anche essere normale, per questo ora iniziamo con il mio commento.

lunedì 21 gennaio 2019

Segnalazione+Intervista: E alla fine c'è vita - Davide Rossi

segnalazione
Iniziamo al meglio questa settimana con un romanzo giovanile, dinamico e pieno di significato. Per apprezzarlo fino in fondo vi proponiamo anche le parole del suo autore, continute a leggere per non perdervele!

DISPONIBILE





Titolo: E alla fine c'è vita
Autore: Davide Rossi
Genere: Narrativa contemporanea
Editore: Apollo Edizioni
Pagine: 280
Prezzo: 9.00€ cop. flessibile
Data di pubblicazione: 10 Maggio 2018


Marika è ben vestita, elegante, pronta per andare alla festa. Si profuma mentre si guarda allo specchio in bagno. Controlla che il vestito sia a posto un'ultima volta ed esce dalla stanza. Va al computer e scrive su Facebook: “Stasera grande serata”. Va sulla pagina del suo ex ragazzo e trova delle foto di lui con Agnese. Scuote la testa, incredula, e chiude furiosamente il computer. Il cellulare sul comodino vibra. Lo prende e risponde…
le parole dell'autore:

C: Ho sentito che il romanzo si concentra molto sull'ambiene universitario e sui problemi che incontrano i ragazzi, come me, che escono per la prima volta dal nido ed entrano in una reltà completamente diversa dalla loro e che passano dall'avere solo una responsabilità marginale sulla propria vita ad averla in tutto e per tutto in mano.
Volevo sapere, com'è nata l'idea dietro a questo romanzo? Ti sei trovato in prima persona a provare queste sensazioni 


D: L'idea nasce dall'esperienza personale, l'uscita dalla propria confort zone, il distacco dalle amicizie e le normali iniziali difficoltà di interazione, ma anche dalla letteratura, in questo caso straniera, e in particolare del romanzo "Le regole dell'attrazione" di Ellis. Letto il libro, e visto il film tratto da questo, in me è nata un'irresistibile voglia di raccontare una storia simile. Giorno dopo giorno il seme è germogliato nella mia testa, e da una banale idea è nata poi una storia e alla fine raccontarla era un obbligo, un bisogno quasi fisico. In quel momento è nato il romanzo, si parla di qualche anno fa. 
All'epoca facevo l'università, ma ero molto diverso dai miei personaggi, l'unica cosa che abbiamo in comune è la disillusione verso il futuro, il pessimismo verso la società e questo vago senso di fine, che forse è più vuoto interiore. Negli anni sono diventato più ottimista, semplicemente perché sono cresciuto e non faccio più l'università, ma se fossi oggi uno studente universitario sarei ancor più disperato. Gli eccessi con cui si sconvolgono la quotidianità fanno parte di un processo autodistruttivo auto-generante, se mi passi il termine, ossia distruggersi per sopravvivere, una condotta e uno stile di vita che non li porterà da nessuna parte. 

C: Parli di un pessimismo di fondo e di disillusione, ma il titolo del tuo romanzo, "E alla fine c'è vita", in qualche modo sembrerebbe in contrasto con quanto hai detto. Come spiegheresti ai tuoi lettori questo titolo?

D: Si, mi rendo conto che sia un po' un ossimoro, però la tendenza alla drammatizzazione e all'eccesso appartiene alla mia generazione, ma anche a queste. Sono disillusi, cattivi, pessimisti, si abbandonano a ogni sorta di vizio e abusano di ogni sostanza che ne alteri la percezione, per sfuggire, per vivere un'esistenza di comodo. Tuttavia dovranno fare i conti con la vita, che non è solo party e sesso, ma purtroppo è ben altro. Quelle che per loro sono spiacevoli parentesi, ossia i rapporti umani, in realtà sono i protagonisti, con cui dovranno imparare a convivere e li faranno evolvere. Il peso che li attanaglia e li fa sprofondare giorno dopo giorno è vita, e va vissuta nel modo migliore, affrontandola.

C: L'ultima domanda che vorrei farti è la più scontata, ma secondo me anche la più utile: a chi è rivolto il tuo romanzo? A chi lo consiglieresti?

D: Il romanzo è indirizzato a tutti: studenti che si vogliono analizzare o semplicemente rivedere nelle vicende narrate, adulti in genere per capire e condividere la disillusione che ci investe oggi facendoci vivere solo parzialmente la nostra esistenza, in generale chi volesse distrarsi per qualche ora, perchè il romanzo è veloce da leggere e dalla trama, secondo me, mai scontata.
l'autore


Risultati immagini per davide rossi e alla fine c'è vitaDavide Rossi è nato il 18 gennaio 1985 ed è cresciuto in un piccolo paese della provincia di Pavia, Sant’Angelo Lomellina. Nonostante gli studi di natura prettamente scientifica, continua a coltivare due grandi passioni che lo accompagnano fin dalla tenera età: il cinema e la scrittura. La stesura di varie sceneggiature rappresenta dunque un’evoluzione naturale e una di queste, scritta a sei mani, risulta nel film “Benvenuti a casa Verdi” del 2013 (Muccapazza film). Parallelamente all’esperienza cinematografica inizia una fase di sperimentazione che l’ha portato a partecipare a diversi concorsi letterari con racconti brevi, poesie e saggi. "E alla fine c'è la vita" nasce in seguito, e dall’unione, di tutti questi percorsi.



Potete trovare il romanzo qui!

DISPONIBILE


mercoledì 31 ottobre 2018

Blogtour & Intervista: L'isola del Santuario - Licia Troisi


Buongiorno a tutti Lettori Accaniti!
Oggi non riesco a contenere l'eccitazione per il post che vi stiamo proponendo.
Sicuramente avrete sentito parlare dell'uscita dell'attesissimo capitolo conclusivo della Saga del Dominio di Licia Troisi. E sicuramente vorrete leggerlo.
Che ne dite di iniziarlo proprio oggi dopo aver letto l'intervista che ci ha rilasciato l'autrice per questo blog tour?


Titolo: L'isola del Santuario
Autore: Licia Troisi
Genere: Fantasy
Editore: Mondadori
Serie: Saga del Dominio #3
Pagine: 288
Prezzo: € 19,00
Data di pubblicazione: 30 Ottobre 2018


Myra è stata la guerriera prediletta di Acrab, condottiero e inventore. Lui l’ha cresciuta, è stato il suo mentore, il suo protettore… e l’assassino di suo padre.

Acrab vuole conquistare il Dominio delle Lacrime, abbattendone i regni grazie al suo esercito di reietti e alle sue invenzioni, capaci di distruggere intere città. È disposto a tutto pur di riuscire a imporre la sua giustizia, anche a usare gli elementali come combustibile per le sue macchine mortali. E Myra è l’arma finale per la sua conquista. Deve trovarla per catturarla e piegarla ai suoi scopi. Ma qualcosa lo frena, l’amore che prova per lei, e che rischia di portarlo alla rovina.

Myra vuole ridare l’equilibrio al mondo, liberando gli elementali dalla schiavitù dei maghi Camminanti, riportando pace e armonia. Per lei Acrab è il nemico da fermare e uccidere, ma ogni volta che si è trovata di fronte a lui non è stata capace di resistere alle sue parole.

Alle sue carezze.

Adesso, la loro guerra sta arrivando alle battute finali. Mentre Acrab con la sua fortezza volante sta abbattendo gli eserciti nemici e si avvicina alla vittoria finale, Myra ha scoperto il luogo dove i suoi poteri si riveleranno nella loro pienezza. L’isola di Kathernesos, uno dei luoghi dove le energie dei Primi sono ancora presenti, dove la magia della Luce è ancora attiva. Ma dovrà arrivarci prima che i soldati di Acrab la fermino, e prima che la nuova vita che sta crescendo dentro di lei le prosciughi tutte le forze.

Partiamo subito con l'intervista!


C: Buongiorno Licia, grazie per aver accettato di rispondere alle nostre domande. Benvenuta tra le Lettrici Accanite!
Per rompere il ghiaccio partiamo dalla classica domanda da intervista. L'isola del Santuario è il romanzo conclusivo della Saga del Dominio; qual è stata l'idea di base attorno alla quale si è sviluppata questa storia? Da dove è partita l'ispirazione?

L: L’idea principale è quella della gravidanza. Ho pensato che nei miei libri raramente le donne restavano incinte, era una cosa di cui non avevo mai parlato, e che invece è stato uno spartiacque nella mia vita. Quindi ho deciso che ci sarebbe stata una gravidanza. Da lì in poi, tutto il resto è venuto di conseguenza. 

C: Se tu potessi leggere nella mente dei tuoi lettori, da cosa vorresti che fossero colpiti maggiormente leggendo questo romanzo?

L: Vorrei che si sentissero completamente coinvolti dalla storia, che ci entrassero dentro e non volessero più uscirne, come capita a me quando leggo qualcosa che mi piace particolarmente. Nello specifico di questo romanzo, poi, mi piacerebbe che si appassionassero al rapporto tra Acrab e Myra, e apprezzassero Acrab tanto quanto lo apprezzo io.

C: In tutti i tuoi romanzi, alla fine è possibile scorgere un messaggio nella storia dei tuoi protagonisti. Qual è il massaggio che vorresti arrivasse attraverso le avventure di Myra?
L: Che dobbiamo essere persone libere. Che a volte l’amore ci fa del male, e allora occorre svincolarsi, cercare altre strade. Non dobbiamo lasciare che certi sentimenti ci chiudano in una gabbia, ci sono cose che si realizzano da soli. I compagni che ci scegliamo per il nostro cammino possono starci accanto e darci coraggio, ma la strada è la nostra, e dobbiamo trovare noi la forza di percorrerla.

C: Tra tutti i personaggi presenti nella Saga, di quale ti è piaciuto scrivere di più? E quale di meno?

L: Senza dubbio Acrab. Lo adoro, è diventato rapidamente il personaggio preferito tra tutti quelli che ho raccontato. Mi piace stare nella sua testa, raccontare i suoi tormenti, perché lo sento particolarmente vivo, con tutte le sue contraddizioni, l’impossibilità di definirlo buono o cattivo.
Di meno non saprei, a loro modo li amo tutti. Cerco di mettere cura anche nei personaggi secondari, ad esempio, perché credo che siano loro che rendano il mondo vivo e reale.


C: Fai un augurio a chi si avventurerà nella lettura del tuo romanzo!

L: Spero che vi divertiate, vi appassioniate e, perché no, anche un po’ commuoviate!
Ed eccoci giunti alla fine di questa tappa. Non so voi, ma io ho ancora più voglia di leggere questo libro!
Qui sotto vi lascio il calendario relativo al Blogtour attualmente in corso, in modo che possiate seguirci e scoprire pian piano con noi questo romanzo!
A presto,






martedì 11 settembre 2018

Blogtour & Recensione: Just a Crush. Intervista + Test - Margherita Fray


Buongiorno cari lettori accaniti e benvenuti in questo nuovo blogtour
Oggi parleremo di un nuovo libro targato Delrai Edizioni, "Just a crush" di Margherita Fray che ha risposto a qualche domandina sul nuovo romanzo.
All'interno del post troverete inoltre la prima "puntata" di un test che vi farà scoprire quale personaggio di Just a crush rappresenta l'uomo dei vostri sogni! 
Pronti? Cominciamo! 


Titolo: Just a Crush
Autore: Margherita Fray
Genere: New Adult
Editore: Delrai Edizioni
Serie: Teach Me #2
Pagine: 480 
Prezzo: 3,99 euro (ebook) - 14,00 euro (cartaceo)
Data di pubblicazione: 10 Settembre 2018


Michelle ha poche certezze nella vita, una di queste è Dan e il matrimonio con lui, i figli, le responsabilità… argomenti noiosi che non riescono a coinvolgerla come vorrebbe. E poi c’è quel ragazzino tutto arruffato che le ha affibbiato il dottor Howard e che non si sa vestire. Sì, okay, non può non ammettere a se stessa che ha un bel sedere e che potrebbe definirlo quasi attraente, ma questo non lo giustifica affatto dal non provare neanche a pettinarsi in maniera decente. Se Alex è davvero convinto che una donna come lei potrebbe guardarlo, allora è un illuso. È nei discorsi meno innocenti però che lui la sa sfidare, soprattutto nei discorsi meno innocenti. Piuttosto sorprendente e decisamente seccante, trattandosi di un ragazzino. Perché lui è questo, giusto? Solo un ragazzino.

Dall’autrice di Teach Me, Margherita Fray, una nuova storia d’amore travolgente, dove il confine tra giusto e sbagliato si assottiglia e la passione domina i pensieri.

Teach Me Series:
1. Teach me (recensione)
1,5. Quickie
2. Just a crush

sabato 6 maggio 2017

Blogtour: Beautiful Girl - Intervista a Mia Asher


Bentornati tutti, cari lettori, con un post molto particolare! 
Oggi tocca a noi ospitare la tappa del Blogtour dedicato a "Beautiful Girl" di Mia Asher e vi proponiamo la nostra intervista fatta all'autrice! 


Passate anche nelle tappe degli altri blog partecipanti per scoprire altri speciali contenuti! 

Ciao Mia! Grazie mille per aver accettato di fare quest'intervista per noi! Benvenuta tra le Lettrici Accanite!
Ciao! Grazie mille per avermi ospitato. Significa molto per me.
Cosa ti ha ispirato a scrivere questo romanzo?
È una bella domanda. È partito tutto con Blaire. Volevo raccontare la storia di un'eroina imperfetta che non credeva nell'amore. Doveva essere una donna pratica e una sopravvissuta. Questo almeno finché non incontra l'uomo che le fa venire voglia di cambiare.
Blaire ha vissuto tutta la sua vita senza l'amore dei suoi genitori e questo l'ha portata ad essere la persona "senza cuore" che noi conosciamo oggi. Pensi che se avesse avuto l'affetto di anche uno solo dei suoi genitori, sarebbe potuta essere diversa?
Credo di si. Le decisioni di Blaire sono state plasmate dalla sua infanzia. Se avesse conosciuto anche solo l'amore di uno dei suoi genitori avrebbe potuto non credere che amare qualcuno fosse una debolezza.
La fine della sua relazione con Walker l'ha ferita più di quanto avrebbe mai potuto immaginare. Aveva cominciato a tenere a lui? O è stato perché, per una volta, è stata lei ad essere ingannata, anche se all'inizio è stata la prima ad ingannarlo?
Amo questa domanda. Credo che fosse un po' per entrambe, ma soprattutto perché è stata colta di sorpresa e, come hai detto, era la prima volta che veniva ingannata. E inoltre, le parole d'addio di Walker l'hanno ferita perché suonavano vere.
Ronan è arrivato come un arcobaleno dopo la tempesta. Dice sempre la cosa giusta al momento giusto. Chi ti ha ispirato a scrivere di questo personaggio?
Ho amato Ronan. È un grande personaggio. Dolce e onesto. Sinceramente, il personaggio di Ronan è venuto da me in maniera del tutto naturale. Non ho avuto una particolare ispirazione per lui. È come se fosse comparso nella storia sorprendendo sia Blaire che me, facendoci innamorare entrambe di lui.
Ronan e Lawrence. Così diversi eppure così importanti per Blaire. È come rivedere la storia di Cathy con Arsen e Ben. Cosa ne pensi?
Sì, decisamente. Credo che ogni persona che entra nella nostra vita abbia uno scopo, alcuni lasciano un segno, altri solo un ricordo. Perciò cerco di mostrare questo nelle storie che scrivo.
Adesso un tuo parere! Sei #teamRonan o #teamLawrence?
Decisamente #teamLawrence!
Puoi dire qualcosa alle tue fan italiane?
Sono così eccitata di condividere con voi "Beautiful Girl" (Easy Virtue)! Spero possiate amare Blaire, Ronan e Lawrence tanto quanto li ho amati io. Divertitevi! E grazie mille per dare un'opportunità sia a me che alle mie storie.
 
Grazie mille per averci permesso di intervistarti!
Di nulla!! Grazie a voi!

E questo è tutto! 
E' stato un grande onore per noi poter intervistare Mia Asher e cogliamo l'occasione per ringraziarla di nuovo per la sua gentilezza! 
Speriamo di aver soddisfatto in parte alcune vostre curiosità e rivolgiamo una delle domande fatte all'autrice anche a voi: siete #teamRonan o #teamLawrence? 
Fateci sapere la vostra risposta qui sotto con un commento e se non volete perdervi le nostre novità diventate lettori fissi del nostro blog, non ve ne pentirete! 
Noi ci vediamo alla prossima iniziativa! XOXO