
Titolo: La bussola d'oro
Autore: Philip Pullman
Genere: Fantasy
Editore: Salani
Serie: His dark materials #1
Pagine: 354
Prezzo: Cartaceo 10,00 ebook 2,99
Data di pubblicazione: 31 Dicembre 2010
Lyra ha undici anni, vive al Jordan College di Oxford, non lontano da Londra, Inghilterra; ma il mondo di Lyra è ben diverso dal nostro: oltre l’Oceano c’è l’America, dove lo stato più importante si chiama Nuova Francia, giganteschi orsi corazzati regnano sull’Artico e lo studio della natura viene chiamato «teologia sperimentale». Soprattutto, dove ogni essere umano ha il suo daimon: un compagno, una parte di sé di sesso opposto al proprio, grazie al quale nessuno teme la solitudine.
Il mondo di Lyra attraversa un periodo critico: nella luce misteriosa dell’Aurora Boreale cade una Polvere di provenienza ignota, dalle proprietà oscure. Uomini di scienza, autorità civili e religiose se ne interessano e ne hanno allo stesso tempo paura, ma Lyra l’intrepida si trova al centro di questi intrighi, intuisce segreti pericolosi e inquietanti, perciò decide di andare alla ricerca della verità grazie all’aiuto di uno stranissimo strumento «scientifico», una sorta di bussola d’oro, un aletiometro che serve appunto a misurarla.
Il mondo di Lyra attraversa un periodo critico: nella luce misteriosa dell’Aurora Boreale cade una Polvere di provenienza ignota, dalle proprietà oscure. Uomini di scienza, autorità civili e religiose se ne interessano e ne hanno allo stesso tempo paura, ma Lyra l’intrepida si trova al centro di questi intrighi, intuisce segreti pericolosi e inquietanti, perciò decide di andare alla ricerca della verità grazie all’aiuto di uno stranissimo strumento «scientifico», una sorta di bussola d’oro, un aletiometro che serve appunto a misurarla.
His Dark Material Series:
1. La bussola d'oro
1. La bussola d'oro
2. La lama sottile
3. Il cannocchiale d'ambra
recensione
Salve
a tutti lettori accaniti!
Eccomi
qui pronta più che mai a parlarvi dell'ultimo libro che ho letto e
delle sensazioni che questo mi ha lasciato.
Durante
il passaggio fra il vecchio ed il nuovo anno ho iniziato a leggere un
libro che avevo da tempo in wishlist ma che non avevo mai avuto modo
di leggere fra i vari impegni per il blog ed il poco tempo libero.
Si
tratta del primo della trilogia “Queste oscure materie” di Philip
Pullman ed è niente poco di meno che “La bussola d'oro”.
Spronata
dall'inizio del telefilm e dalle recensioni per lo più positive,
sono quindi entrata nel mondo di Lyra e del suo Daimon Pantalaimon.
In
questa recensione vorrò parlare del libro, del telefilm e delle
differenze che ho riscontrato fra i due.
Lyra è
una ragazzina di undici anni, cresciuta nel Jordan Collage, una scuola
situata ad Oxford, poiché rimasta orfana di entrambi i genitori.
Lyra
tuttavia non è mai sola perché vive in un mondo in cui gli esseri
umani sono sempre accompagnati dei loro Daimon, la loro anima.
La sua
tranquilla vita al Jordan Collage insieme al suo amico Roger viene
stravolta quando iniziano a scomparire i bambini nei dintorni e anche
la comunità dei gyziani viene colpita ed è proprio quando il suo
compagno di avventure sparisce che lei comprende la gravità di
quello che sta accadendo: un'associazione che tutti chiamano “Gli
ingoiatori” sta rapendo i bambini ad uno scopo ancora non del tutto
chiaro.
«Era una sensazione davvero strana e tormentosa, quando il tuo daimon si metteva a tendere al massimo il legame che lo univa a te; in parte un dolore fisico nel profondo del petto, in parte profonda tristezza, e amore. E sapeva che era lo stesso per lui. Tutti ci provavano, quando crescevano: controllavano di quanto potevano riuscire ad allontanarsi, e poi tornavano insieme, con intenso sollievo.»
Rimasta
sola ormai Lyra decide di accettare la proposta della signora
Coulter, un'accademica giunta al Jordan College, e di partire per
Londra per lavorare come sua assistente. Prima di partire però il
Maestro della scuola le consegna un oggetto assai singolare: una
bussola il cui funzionamento dovrà riuscire a scoprire da sola.
Quindi
Lyra parte per la quella che sarà la sua nuova vita e decide di
fidarsi fin dall'inizio della signora Coulter perché le da le
attenzioni e le premure che fino ad ora non ha mai ricevuto da
nessuno essendo orfana.

La
trama che segue la lascio a voi lettori, perché le vicende che Lyra
dovrà affrontare sono tutte da scoprire e da vivere pagina dopo
pagina.
Il personaggio di Lyra subisce un sacco di evoluzioni durante il corso della storia ed è in continuo mutamento anche nel secondo libro. Ogni lettore si affezionerà a lei e al suo piccolo Pantalaimon e non potrà fare a meno di soffrire insieme a lei, ridere insieme a lei e vivere la storia attraverso i suoi occhi.
«Tutti siamo soggetti al fato. Però tutti dobbiamo agire come se non lo fossimo. O morire di disperazione.»
Ho
letto il libro in contemporanea all'uscita del telefilm e non sapevo
come si sarebbe susseguita la storia di Lyra, ed è stato strano
scoprire che alcune parti del libro erano diverse rappresentate nel
piccolo schermo da HBO.
La
storia segue le linee del libro e questo è chiaro fin dai primi
episodi, soltanto alcuni particolari, a mio avviso fondamentali per
la comprensione della storia, sono stati cambiati scioccandomi un po'.

Il
finale è scioccante in ogni caso,sia nel libro che nel telefilm ed
attendo con ansia di poter vedere il sequel. Nel frattempo ho
iniziato il secondo libro e mi sto dedicando a quella lettura di cui
spero di potervi parlare a breve.
Vi
consiglio di leggere sia libro che vedere la serie perché merita
davvero molto.
Chi lo
avesse già fatto mi scriva pure le sue impressioni così ci
scambiamo le nostre opinioni.
Io vi
do appuntamento alla prossima recensione e vi bacio!
VOTO:
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