Oggi vi parliamo di Mary, la ragazza che creò Frankestein, una graphic novel targata Rizzoli che ci ha conquistate tutte! Volete sapere cosa ne pensiamo? Non vi resta che seguirci nella recensione!
Autore: Linda Bailey & Julia Sardà
Genere: Graphic novel - Fantasy - libri per ragazzi
Editore: Rizzoli
Pagine: 51
Prezzo: 18,00 € edizione cartacea - 9,99 € edizione digitale
Data di pubblicazione: 14 Luglio 2020
Mary è una sognatrice. Immagina cose mai esistite, costruisce castelli in aria. Questa è la sua storia: la storia di come nasce una scrittrice e di come si dà vita a una leggenda. Un racconto da brividi, un antico castello, una creatura senza vita, incredibili scoperte scientifiche e una notte di tempesta. Sono questi gli elementi che Mary, a soli diciotto anni, cuce insieme con ago e filo per dare vita a un personaggio indimenticabile e a uno dei più grandi romanzi di tutti i tempi… frankenstein.
Copia omaggio fornita gentilmente da Rizzoli
recensione
Buongiorno
cari lettori accaniti!
È con
enorme piacere che oggi vi parlo di un romanzo che Rizzoli mi ha
permesso di leggere e recensire.
Sto
parlando di Mary. La ragazza che creò Frankenstein, scritto da Linda
Bailey ed illustrato da Julia Sardà.
Si,
perché questo libro è pieno di illustrazioni essendo
dedicato alla collana ragazzi.
La
trama di questo libro mi ha subito incuriosita perché sono sempre
stata affascinata dal romanzo di Mary Shelley, Frankestein, ed ero
molto curiosa di scoprire qualcosa in più su ciò che ha portato la
scrittrice, a soli diciotto anni, a scrivere una pietra miliare
dei romanzi horror.
Questo
libro si rivolge a un pubblico di ragazzi, ma credo che possa
interessare anche un pubblico molto più ampio, fino a raggiungere
gli adulti.
Ho
adorato le illustrazioni di Julia Sardà che, a mio parere, hanno
reso alla perfezione l'immagine di Mary Shalley con tavole
minuziosamente illustrate nei dettagli.
I
disegni sono meravigliosi e secondo me rendono la storia accattivante
per i ragazzi che iniziano ad approcciarsi alla lettura e alle graphic
novel.
Ma
passiamo alla storia. Com'è che una giovane donna di diciotto anni è
riuscita ad ideare un capolavoro horror?
<<Si può sentire la mancanza di qualcuno che non si è mai conosciuto?>>
La
piccola, dopo la morte della madre, viene affidata al padre che si
risposa.
Mary è quindi costretta a vivere una vita priva di amore e di stabilità
familiare con la matrigna e la sorellastra, fin quando non decide di
fuggire proprio con quest'ultima.
Tutto
cambia quando Mary conosce il famoso poeta Percy Shelley, di cui
inizialmente si innamora, ma che la porterà in seguito ad avere una
relazione turbolenta e non proprio perfetta.
Durante
una vacanza nella casa di Lord Byron con la sorellastra Claire, il
divenuto ormai marito Shelley ed altri illustri, a Mary attraverso
uno dei sogni che ha periodicamente, viene l'illuminazione che la
porterà a scrivere proprio Frankenstein.
Assurdo
che all'epoca un capolavoro come quello, potesse essere stato
concepito da una ragazza di quell'età, ma Mary non è mai stata una
ragazza qualsiasi e non avendo vissuto una vita qualsiasi ha una
mente totalmente diversa rispetto alla sue coetanee.

Purtroppo,
la vita di Mary è destinata alla sofferenza e anche dopo la gioia
del successo del suo romanzo non avrà una vita facile.
In fondo
al libro, troverete molte informazioni succulente su
quella che è stata la vita di Mary e ho apprezzato anche questo, lo
scoprire qualcosa in più.
Consiglio
dunque questo libro? Certo che lo consiglio perché scoprire qualcosa
in più sulla figura di Mary e sulla sua storia è affascinante e
coinvolgente e perché le illustrazioni sono davvero, davvero!, bellissime.
Cosa
state aspettando? Correte in libreria e leggete insieme ai vostri
bimbi questa Graphic Novel!

VOTO:
Come inizia una storia?A volte, con un sogno.
Buongiorno lettori accaniti e buon giovedì!
Sento profumo di mare, nonostante sia ancora in città e profumo di storie, ma questo è anche grazie ai libri che leggo e che mi portano spesso in viaggio. La citazione che vi ho appena proposto è l'incipit di Mary, la ragazza che creò Frankestein di Linda Bailey e Julia Sardà. Edito da Rizzoli e uscito il 14 Luglio, questo libro è una graphic novel per bambini, anche se trovo che il target sia molto più ampio. In primo luogo mi piacerebbe parlare dei disegni. Sono una meraviglia. Ho tanto apprezzato il modo in cui sono stati fatti: sono semplici, ma allo stesso tempo hanno tutti i dettagli necessari per far volare la fantasia di grandi e piccini. Ho trovato lo stile fresco e interessante, sicuramente si tratta di una graphic novel che può essere un ottimo regalo! Ma non solo. Scoprire qualcosa in più su Mary Shelley è sicuramente qualcosa di magico. Ho trovato curioso il modo in cui una storia come quella di questa autrice sia stata adattata anche per i più piccoli. Diciamocelo, Mary Shelley è un po' sfortunata. Dapprima perde la madre, il padre si risposa con una donna che non apprezza (e il sentimento è reciproco) che, tuttavia, le dona Claire, la sorellastra a cui è molto legata. Sapete cosa mi ha fatto pensare? Il fatto che venga definita un problema. A quel tempo, una donna colta era un problema. Una donna curiosa era un problema. Come se queste cose fossero adatte solo agli uomini, capite? Eppure Mary non smette mai di essere sé stessa, nonostante la sofferenza, nonostante le delusioni.
Ecco qual è il potere di una storia paurosa in una notte di tempesta.
Mi è piaciuto che venissero menzionati tutti i personaggi più importanti nella vita di Mary, persino Coleridge!, poiché trovo che tutti nel bene o nel male abbiano influenzato la bella e talentuosa scrittrice. Sapete anche, cosa mi ha infastidita? Che Frankestein, in un primo momento, è stata creduta opera di Percy e non della troppo giovane (e donna!) Mary. Credo che questa graphic novel oltre a raccontare la storia di Mary, ci racconti la storia delle donne, di come debbano graffiare il mondo (come diceva una mia insegnante del liceo) prima che esso graffiasse loro. Cosa che spesso accade ancora oggi. Parliamo di qualcosa di molto contemporaneo, in fondo! Come si può leggere anche alla fine della storia, quando vengono date più informazioni riguardo la figura di Mary e della sua vita, la stessa è stata in grado di dare voce alle donne, anche se dopo la sua morte (un po' come la madre). Sicuramente anticonformista, è forse stata una spina nel fianco per quelle persone troppo chiuse mentalmente, ma certamente ha affascinato milioni di lettori ed è anche grazie a lei se le donne di oggi sono un po' più libere. Vorrei concludere, dicendo a tutti i lettori e, soprattutto in questo caso, a tutte le lettrici, di non aver paura di essere un grande problema: fate andare la fantasia, scrivete, abbiate sogni e ambizioni, paure e passione. Questo fa di noi esseri vivi, più di quanto chiunque altro. Siate il problema di tutti, inafferrabili e coraggiosi. Siate vivi e intensi. Questo è ciò che mi ha insegnato la lettura di Mary e vorrei che lo capiste anche voi e ne faceste tesoro.
A presto,
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