
Titolo: Tutto questo ti darò
Autore: Dolores Redondo
Genere: Thriller psicologico
Editore: Dea Planeta Libri
Pagine: 576
Prezzo: Cartaceo 16,50 ebook 9,99
Data di pubblicazione: 17 Ottobre 2017
Quando una coppia di agenti in divisa bussa alla sua porta, Manuel, scrittore di successo impegnato nella stesura del prossimo bestseller, intuisce all’istante che qualcosa di grave deve essere accaduto ad Álvaro, l’uomo che ama e al quale è sposato da anni. E infatti il corpo senza vita del marito è stato ritrovato al volante della sua auto, inspiegabilmente uscita di strada tra le vigne e i paesaggi scoscesi della Galizia, a chilometri di distanza dal luogo in cui Álvaro avrebbe dovuto trovarsi al momento dell’incidente. Sconvolto, Manuel parte per identificare la salma ma, giunto a destinazione, si ritrova presto invischiato in un intrico di menzogne, segreti e omissioni che ruota attorno alla ricca e arrogante famiglia d’origine del marito. Con l’aiuto di Nogueira, poliziotto in pensione dal carattere ruvido, e di Padre Lucas, il prete locale amico d’infanzia di Álvaro, Manuel indaga sulle molte ombre nel passato dei Muñiz de Dávila e sulla vita segreta dell’uomo che si era illuso di conoscere quanto se stesso.
recensione
Vincitore
del premio bancarella 2018, questo libro mi ha attirato perché fra i
primi in classifica all'interno di tutte le librerie nella quale
entravo in vacanza.
La
trama non mi ha subito ispirato molto, mentre la copertina l'ho
immediatamente trovata bellissima e ben fatta.
Così, presa
dalla voglia di leggere un libro che fosse un po' più lungo rispetto
a quelli che stavo leggendo ultimamente, e volendo un thriller, la mia
scelta è ricaduta su questo romanzo.
La
storia inizia con Manuel, il principale protagonista del libro, che si
trova alla sua scrivania nel suo appartamento che condivide con suo
marito Alvaro ormai da anni.
Manuel
sta proseguendo con la scrittura del suo secondo romanzo, dopo che il
primo è diventato un bestseller internazionale, poiché narra la sua
storia e ciò che ha vissuto da piccolo, le sue perdite ed i suoi
dolori e scritto decisamente con la pancia, col cuore e di getto.
Manuel
d'improvviso viene deconcentrato dalla sua scrittura dall'arrivo di
due poliziotti della Guard Civil che gli comunica che suo marito è
deceduto a seguito d'incidente. Quando però viene a conoscenza di
dove si trovava Alvaro la notte in cui è morto, Manul capisce che
qualcosa non quadra.
Si
trovava, infatti, in Galizia, la sua patria natale e la dimora dei suoi
genitori e fratelli; ma non doveva trovarsi lì. Alvaro doveva essere
ad una riunione di lavoro da tutt'altra parte.
Cosa
ha spinto il giovane a mentirgli? Cosa esattamente non sa di suo
marito?
Quando
Manuel decide di andare a dire addio al suo amore e di partecipare al
funerale, viene a conoscenza di una verità che non poteva proprio
aspettarsi.
Alvaro
infatti aveva ereditato alla morte del padre, con la quale da molti
anni non aveva più rapporti, il titolo di marchese.
Alvaro
era un Muniz Davila, ed era nobile di discendenza. Ma perché tenerglielo nascosto?
Così
quando il poliziotto incaricato dell'indagine sulla morte di
Alvaro, stranamente archiviata come morte accidentale, inizia a
mettergli dubbi sulla vera natura della morte del marito, il giovane
scrittore inizia ad indagare, al fine di arrivare a capire chi fosse
davvero l'uomo con cui ha condiviso gli anni migliori della sua vita.
Perché gli teneva nascosta la sua famiglia? Cosa ci faceva in Galizia quella
notte?
<<Esiste una tristezza pubblica, di lacrime e lutto, e un'altra immensa e silenziosa che è mille volte più devastante.>>
Allora, partirò col dirvi che ho letteralmente ADORATO questo libro.
A mio
parere sono meritatissimi i premi conseguitigli.
Mi sono ritrovato a voltare l'ultima pagina e a volerne di più. Non sapevo cosa leggere subito dopo perché avevo paura che non fosse all'altezza, che non mi prendesse.
Ho
adorato le ambientazioni Galizie e il modo di descriverle
dell'autrice. Soprattutto la parte in cui raccontare del luogo dove
viene prodotto il vino dell'azienda di Alvaro, con vigneti a picco
sull'acqua. Mi sembrava seriamente di trovarvi fra quelle viti.
La
trama è accattivante ed ingarbugliata al punto giusto.

I
personaggi hanno caratteristiche ben descritte e strutturate. Ognuno,
a partire da Noguiera, hanno un carattere studiato e ben articolato.
Ho
adorato l'intreccio amoroso che emerge dalle parole di Manuel e la
storia del suo passato e dell'affetto per la sorella, morta quando
lui era molto piccolo, che gli ha lasciato un vuoto incolmabile.
Particolare
da non sottovalutare è anche il rapporto che si crea fra il
protagonista e il poliziotto, apparentemente burbero e pieno di sé,
che si rivelerà essere fondamentale per l'indagine e per Manuel.
Non mi
dilungo oltre...
Come
avrete capito, straconsiglio questo libro.
Dovete
leggerlo. Vi prenderà talmente tanto da divorarlo, esattamente come è
accaduto a me che l'ho terminato nel giro di qualche giorno.
Per
adesso vi saluto e vi do appuntamento alla prossima lettura.
Baciniiii
VOTO:
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