sabato 6 ottobre 2018

Review Party: Figli di sangue e ossa — Tomi Adeyemi.



Buongiorno lettori accaniti! Oggi vi presentiamo Figli di sangue e ossa di Tomi Adeyemi, edito da Rizzoli. Questo romanzo mi ha tenuta incollata alle pagine e sono contenta che Rizzoli ci abbia scelto per il Review Party! Cosa, aspettate? Correte a leggere la recensione! 

Titolo: Figli di sangue e ossa.
Autore: Tomi Adeyemi.
Genere: Fantasy.
Editore: Rizzoli.
Serie: Children of blood and bone #1.
Pagine: 552 pp.
Prezzo: 9,99 € ( prezzo ebook ) — 15,30 € ( prezzo cartaceo ). 
Data di pubblicazione: 2 Ottobre 2018.


Un tempo i maji, dalla pelle d'ebano e i capelli candidi, erano una stirpe venerata nelle lussureggianti terre di Orisha. Ma non appena il loro legame con gli dei si spezzò e la magia scomparve, lo spietato re Saran ne approfittò per trucidarli. Zélie, che non dimentica la notte in cui vide le guardie di palazzo impiccare sua madre a un albero del giardino, ora sente giunto il momento di rivendicare l'eredità degli antenati. Al suo fianco c'è il fratello Tzain, pronto a tutto pur di proteggerla, e quando la loro strada incrocia quella dei figli del re si produce una strana alchimia tra loro. Ha inizio così un viaggio epico per cercare di riconquistare la magia, traverso una terra stupefacente e pericolosa, dove si aggirano le leopardere delle nevi e dove gli spiriti vendicatori sono in agguato nell'acqua. Un'esperienza umana che non risparmia nessuno, in un turbine di amore e tradimento, violenza e coraggio. Nella speranza di ridare voce a un popolo che era stato messo a tacere.



recensione


Buongiorno lettori accaniti, come state? Noi di Cronache di Lettrici Accanite non ci fermiamo mai e lo dimostra questo post! Oggi, grazie a Rizzoli, ho il piacere di partecipare al review party di Figli di sangue e ossa di Tomi Adeyemi. Rizzoli ci ha concesso la lettura del romanzo in anteprima e di questo non potrò mai essere abbastanza grata, poiché, spoiler, il romanzo mi è piaciuto davvero moltissimo! Questo romanzo, facente parte di una saga, è di genere fantasy e, lo ammetto, è da molto tempo che una casa editrice non pubblica qualcosa di questo genere che mi prenda fin dall'inizio. 

Ancora una volta, la faccia dell'indovina mi inonda la mente con tale chiarezza che potrebbe essere un quadro appeso a una parete del palazzo. Le sue labbra carnose si schiudono in un sogghigno; i suoi muscoli entrano in tensione sul corpo snello.Sento un'altra scarica di energia pulsare sotto pelle. Intensa e bruciante come liquore versato su una ferita aperta. Palpiti bollenti sotto il cranio. Rabbrividiscono, scansando quell'orribile sensazione. 





Dunque, dunque, dunque. Ho così tante cose da dire riguardo questo romanzo che non so esattamente da dove partire. Come vi ho già anticipato la storia mi ha colpita fin da subito e ammetto di aspettare il seguito con trepidazione ( spoiler: perché quella fine? Perché?? ). Prima di parlare del romanzo, tuttavia, vorrei soffermarmi per qualche istante sull'autrice Tomy Adeyemi. Classe '93 a soli 25 anni posso dire che non si tratta di un'autrice emergente, ma sono più che certa che sia destinata a lasciare il segno nel mondo dell'editoria mondiale. Tomi, perdonami se mi prendo la libertà di chiamarti per nome!, è riuscita in qualcosa che, personalmente, non vedevo da molto tempo nel panorama letterario delle grandi case editrici: scrivere un romanzo fantasy con un proprio carattere, che non andasse a rifarsi su stereotipi che ho già letto. Non so se sia destino o meno, ma il fatto che io mi firmi come ’’ Hecate ’’ e mi ritrovi a parlare di un romanzo fantasy in cui la magia è qualcosa di molto importante, l'ho visto come un segno del destino. L'autrice è stata molto capace nelle descrizioni e nella strutturazione di questo primo capitolo della storia. È riuscita a coinvolgere il lettore fin da subito, mostrandosi in grado di tirare le fila dei suoi personaggi senza mai eccedere. Sì, perché i capitoli sono stati scritti usando il punto di vista non di un solo personaggio e credo che sia una cosa difficile da fare, soprattutto se non si vuole scadere nel banale e ripetitivo ( e, signori e signore, ha usato la prima persona, insomma sa decisamente il fatto suo! ). Dunque non posso che fare i miei complimenti a questa giovane autrice ( hai un anno in meno di me, sei decisamente una fonte di ispirazione su diversi punti di vista! ) che ha saputo dare voce a una storia davvero bellissima. 

Un tempo sognavo di scalare le montagne. A tarda notte, quando tutti a palazzo erano andati a dormire. Binta e io correvano lungo saloni affrescati, sotto la luce delle torce, scivolando sui pavimenti di mattonelle verso la sala della guerra di mio padre. Mano nella mano, avvicinavamo la torcia alla mappa di Orïsha intrecciata a mano, una mappa che ai nostri occhi di ragazzine, sembrava grande come la vita stessa. Pensavo che Binta e io avremmo visto il mondo insieme.Pensavo che, se avessimo abbandonato il palazzo, saremmo state felici.

La storia intreccia la vita di Zélie, Tzain, Amari e Inan. Due coppie di fratelli ben diversi tra di loro. Mentre i primi vengono da un villaggio soggiogato dal re Saran, gli ultimi due sono figli del re stesso. Sono personaggi ben distinti tra loro e legati da un destino comune, da un destino più grande di loro. Gli dei, infatti, hanno in serbo per loro un tragitto ben delineato. Se da una parte abbiamo Zélie, uno spirito irrequieto, una vera bomba ad orologeria, una maji che desidera avere la propria magia e distruggere l'egemonia del re, ma anche una giovane fanciulla di diciassette anni piena di dubbi e incertezze, dall'altra parte abbiamo un altro maji, Inan, che fin dall'inizio rigetta la sua natura cercando di dare la colpa alla bella Zélie che, pare, gli sia entrata nella testa. Tzain, invece, è il fratello di Zélie, protettivo nei suoi confronti, pronto a tutto per lei e non solo poiché, una volta incontrata la bella principessa Amari, le cose paiono prendere una piega differente e mentre lui si fida fin da subito della bella ragazza, Zélie è più titubante nei suoi confronti. Eppure i quattro ragazzi impareranno presto che non hanno che loro stessi su cui contare poiché, come noteranno loro stessi, la fiducia mal riposta segna destini terribili. E mentre i quattro compiono un viaggio sia nel senso fisico nel termine sia a livello personale, i loro destini non solo finiscono per intrecciarsi sempre di più, ma pare sempre più chiaro il quadro che gli dei hanno in serbo per loro.

Wow, non posso far altro se non dire wow rispetto alla trama creata da Tomi. Non ho mai letto nulla del genere e non so se parlare di una mia mancanza o di una mancanza da parte degli altri autori. Trovo che ella abbia trovato davvero qualcosa di magico da raccontarci e questa è la cosa più importante. Il modo in cui i sentimenti si intrecciano tra loro dando più carica alla trama è impressionante. L'amicizia, la fiducia, l'amore. Sono temi importanti in questa storia, temi che, se non ci fossero, renderebbero la storia molto probabilmente molto meno interessante. I legami che si creano e si plasmano sulla trama sono qualcosa di eccezionale. Il modo in cui si guardano, il modo in cui si intrecciano. Sono legami sinceri. Non costruiti per una necessità, è come se su questi legami si fosse creata la storia, non il contrario. Non ho trovato alcuna forzatura nei personaggi, come se seguissero un percorso naturale che li ha aiutati a crescere. 

Non era come le spade di legno con cui ci costringeva a batterci, lame spuntate che lasciavano lividi, ma mai tagli. Il ferro era affilato. La lama era dentellata. Con un colpo ben assestato, non ci saremmo procurati solo dei lividi.Avremmo sanguinato. 

Ogni parola da me letta ha fatto sì che mi venissero i brividi. Ogni parola da me letta ha toccato molte delle mie corde emotive, risvegliando in me le sensazioni che gli stessi protagonisti hanno provato. Un romanzo evocativo, non solo fantasy. Non solo un romanzo per ’’ ragazzi ’’ come l'editoria vuol far credere. Io di anni ne ho quasi ventisei e posso dire solamente che non lo trovo affatto un romanzo per ragazzi, non solo almeno. È questo ciò che maggiormente mi è piaciuto, il fatto che la storia sappia parlare al lettore. A me ha parlato, ha detto molto attraverso le descrizioni, attraverso i dialoghi, attraverso la trama stessa. Mi ha messo i brividi, mi ha accolta tra le sue braccia, mi ha strapazzata mentre leggevo, mi ha emozionata e mi ha fatto credere. Ha reso di me una persona che crede. 

‹‹ È una minaccia? ››‹‹ È una promessa. Se dovessi sospettare la minima slealtà, te la dovrai vedere con la mia spada. ››Non sarebbe la prima volta che le nostre spade si scontrano.Di certo non sarà come l'ultima.


Prima di arrivare alla conclusione di questa recensione vorrei soffermarmi su un tipo di legame di cui non ho poi parlato più di tanto. Quello fraterno. Sì, perché i protagonisti sono due coppie di fratelli, come ho già detto. Due coppie di fratelli completamente differenti tra di loro che, legandosi, si accrescono a vicenda. Mi è piaciuto come il rapporto muta all'interno della storia, ma anche come questa mutazione permetta ai singoli personaggi di crescere.

Trovo che questo primo capitolo di questa nuova saga meriti non solo di essere conosciuto e pubblicizzato, ma anche di essere letto e apprezzato veramente. Io personalmente non vedo l'ora che esca il seguito perché necessito di saperne di più, di incontrare tutti e quattro i nostri protagonisti ( mi sono piaciuti tutti e quattro, è incredibile! ) e sapere se ce la faranno nella loro impresa. Non mi resta che salutarvi, al momento. 

Alla prossima, 









Per un istante non so cosa pensarne.Poi il mio sangue si gela.

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