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mercoledì 27 gennaio 2021

Review Party: Il gardino segreto - Frances H. Burnett






Titolo: Il giardino segreto
Autore: Frances H. Burnett
Genere: Narrativa per ragazzi
Editore: DeA Planeta
Pagine: 256
Prezzo: Edizione cartacea 14,90 edizione digitale 7,99
Data di pubblicazione: 1 Dicembre 2020


Per Mary Lennox le storie hanno un potere straordinario. Le basta raccontarne una ad alta voce per superare i momenti difficili. Ma la sua partenza per l’Inghilterra e la sua misteriosa e sterminata brughiera sta per cambiare ogni cosa. Mary andrà a vivere insieme a uno strano ricchissimo zio che non ha mai visto, e che, di certo, non ha tempo per le storie. All’improvviso, il mondo di Mary inizia a crollare. I suoi genitori non ci sono più, l’amata India, la terra delle storie, è più lontana che mai. Sembra che non ci sia rimedio a nulla. Almeno fino a quando Mary non incontra Colin, il cugino che non ha mai conosciuto. E Dickon, espertissimo di natura, di animali, sempre pronto ad ascoltare. Insieme a loro Mary attraverserà il maniero dello zio fino a scoprire un meraviglioso giardino, un luogo incantato che custodisce un segreto, ma… dove è proibito mettere piede. Ed è qui che l’avventura inizia. È qui che la storia prende vita. È qui che Mary Lennox troverà la sua vera casa.


Copia omaggio fornita gentilmente da DeA Planeta

recensione

Lettrici e lettori accaniti benvenuti in questa nuova recensione!
Oggi vi parliamo di un classico senza tempo ristampato in occasione dell'uscita del film per Amazon Prime video: sto parlando del romanzo per ragazzi "Il giardino segreto" di Frances H. Burnett, un romanzo senza tempo che ha incantato adulti e bambini e lettori di ogni età.

Vi parlerò della mia esperienza con questo romanzo e delle mie opinioni in merito.
Ho letto questo titolo quando frequentavo la scuola dell'obbligo, quindi durante il periodo della scuola media. Mi era stato assegnato come compito per le vacanze e ricordo perfettamente di averlo letto appunto nel periodo di Natale. Caso ha voluto che ciò accadesse anche adesso.
Ho avuto il piacere di poter rileggere questo libro durante il periodo Natalizio per poi poter scrivere la recensione quanto prima.
Ho quindi l'opinione che mi sono fatta quando ero appena una ragazzina e di cui ho poi parlato in un compito in classe e l'opinione che mi sono fatta leggendo il libro da adulta.
Posso dire intanto che è stato veramente un piacere rileggere questo romanzo e che l'ho apprezzato in maniera diversa con occhi molto più critici.
Una persona sembra più bella quando sorride.

martedì 24 novembre 2020

Recensione: Storia di due anime - Alex Landragin



Titolo: Storia di due anime
Autore: Alex Landragin
Genere: Narrativa
Editore: Nord
Pagine: 400
Prezzo: 9.99€ edizione digitale
         17.10€ edizione cartacea
Data di pubblicazione: 17 Settembre 2020


A Parigi, una ricca collezionista incarica un uomo di rilegare insieme tre manoscritti, composti in epoche diverse e da mani diverse. A una condizione: non leggerli. Ma quando viene a sapere che la donna è morta - qualcuno dice assassinata - il rilegatore rompe la promessa. Rimane così colpito - e turbato - dalla lettura dei manoscritti che decide di pubblicarli col titolo di "Storia di due anime". 
"L'educazione di un mostro". Dopo essere stato investito da una carrozza, Charles Baudelaire viene soccorso e portato in una villa subito fuori Bruxelles. Anche se lui non l'ha mai vista, la misteriosa padrona di casa dimostra di conoscere il suo passato fin troppo bene. E gli fa una proposta inquietante... 
"La città fantasma". A Parigi, davanti alla tomba di Baudelaire, un uomo e una donna s'incontrano per la prima volta. Lui è un rifugiato tedesco, lei - Madeleine -, un'enigmatica appassionata di poesia. Con l'esercito nazista ormai alle porte, la città viene evacuata, ma i due decidono di restare. E, in quei giorni di passione, Madeleine gli racconta una storia incredibile: la storia di due anime che si perdono e si ritrovano da quasi due secoli. E poi gli chiede di partecipare a un'asta, dove si venderà il manoscritto di un racconto inedito di Charles Baudelaire, "L'educazione di un mostro". L'uomo la asseconda, rimanendo così invischiato in una serie di brutali omicidi che sembrano portare la firma dell'esclusiva - ed elusiva - Société Baudelaire... 
"I racconti dell'albatro". È la storia di Alula, colei che ricorda, e di Koahu, colui che dimentica. Una storia che comincia al tramonto del XVIII secolo, in una sperduta isola del Pacifico, e si dipana fino ad arrivare a Parigi, nel 1940, davanti alla tomba di Charles Baudelaire, dove il cerchio si chiude. O forse no...


recensione

Buongiorno Lettori!
"Storia di due anime" mi ha incuriosita sin dalla prima volta che ho visto la copertina sulla pagina Instagram della casa editrice Nord, mi aspettavo un giallo intenso e intricato e non mi ha delusa.
La cosa sorprendente di questo romanzo è che può essere letto in due modi e che a seconda di come il lettore decide di procedere il romanzo cambia completamente faccia.
Il primo modo in cui è possibile leggerlo è partendo dall'inizio e seguendo l'ordine delle pagine, come un normale libro. In questo modo si leggono tre racconti autoconclusivi tra i quali si intuisce un legame solo alla fine della lettura, una volta terminato il terzo racconto. E' un legame labile e non approfondito, che fa intuire una sottotrama che però non viene svelata.
La sottotrama è il secondo romanzo dentro al romanzo e si svela solo se si decide di leggerlo seguendo l'"Ordine della Baronessa", come viene chiamato nella lettura. E' un ordine dato da dei collegamenti ipertestuali presenti alla fine di alcuni capitoli e che fanno saltare la lettura avanti ed indietro nel tempo svelando una trama che, altirmenti, rimarrebbe sotterranea. In questo modo tutta la lettura assume una connotazione completamente diversa: i tra racconti non solo sono legati, ma possono essere visti come un libro unico,con un incipit (che in reltà è la fine) ed uno sviluppo inatteso ed appassionante. 
Forse lo spettro dell'amore è più vasto di quanto crediamo, ed è effettivamente possibile innamorarsi di una storia, di una canzone, di un film o di un quadro così come ci s'innamora di una persona, tuttavia diamo per scontato che sia del narratore che ci siamo innamorati, del cantante, dell'attore o dell'artista, perchè l'idea che sia possibile innamorarsi di una cosa ci è del tutto estranea.

martedì 17 novembre 2020

Review Party: Get dirty. Il sapore della vendetta - Gretchen McNeil




Titolo: Get Dirty, il sapore della vendetta
Autore: Gretchen McNeil
Genere: Narrativa
Editore: DeA 
Serie: Get even#2
Pagine: 400
Prezzo: Edizione cartacea 15,90 edizione digitale 6,99
Data di pubblicazione: 3 Novembre 2020


Due brutali omicidi hanno scosso la Bishop DuMaine, il prestigioso liceo privato californiano dove niente è mai stato perfetto e tranquillo come suggerivano le apparenze. Che quel liceo fosse tutt’altro che un paradiso, Kitty, Olivia, Margot e Bree lo hanno sempre saputo. E con la società segreta che avevano ideato – la Don’t Get Mad – cercavano di vendicare le vittime dei bulli, ripagandoli con la loro stessa moneta: l’umiliazione pubblica. Ma ora un misterioso assassino ha preso di mira la scuola, e cerca di far ricadere la colpa delle morti proprio sulla DGM. Margot è ancora in coma dopo una grave aggressione rimasta senza colpevole, Bree è agli arresti domiciliari: tocca a Olivia e Kitty cercare di sistemare le cose, ma hanno paura. Restare unite questa volta non basta più: l’unica possibilità è affrontare il nemico in modo definitivo. Uccidere o essere uccise. Questa volta, le ragazze della Don’t Get Mad dovranno davvero rischiare il tutto per tutto per mettere al sicuro le persone che amano.


Get Even Series:
1. Get even. Se puoi, vendicati
2. Get dirty. Il sapore della vendetta

Copia omaggio fornita gentilmente da DeA

recensione

Lettori accaniti, eccoci qui, con la recensione del secondo romanzo che segue l'acclamato "Get Even. Se puoi, vendicati." di Gretchen McNeil.
Acclamato dal web per l'uscita della serie Netflix ad esso ispirato, ho iniziato il viaggio con il primo libro e sul blog potete trovare la recensione anche del primo romanzo.
Ho deciso di non guardare la serie, per evitare eventuali spoiler e per godermi appieno l'esperienza di visione una volta terminato il secondo romanzo. ovvero "Get dirty. Il sapore della vendetta."
Le quattro protagoniste principali di questi romanzi, ovvero Olivia, Kitty, Margot e Bree si ritrovano al termine del primo romanzo con un pugno di mosche e nessuna prova, anzi, due di loro si trovano incastrate dall'assassino.
Bree, accusata dei due omicidi avvenuti alla Bishop DuMaine, e Margot in un letto di ospedale.

Olivia e Kitty si ritroveranno quindi con due membri della DMG fuori dai giochi e un assassino ancora a piede libero che minaccia la loro libertà; cosa faranno per smascherare il killer e mettere insieme i tasselli di un puzzle che sembra totalmente sconclusionato?
Saranno sicuramente costrette a scendere a patti e creare nuove alleanze, ma di chi si possono fidare veramente?
Questo è più o meno la trama di questo secondo titolo della serie che tanto mi tenuta col fiato sospeso.
Devo ammettere che sono stupita. Sto scrivendo questa recensione subito dopo aver terminato il libro e quindi sono ancora nel pieno del vortice di emozioni e sensazioni che esso mi ha lasciato.

mercoledì 12 agosto 2020

Review Party: Tieni presente che - Chuck Palahniuk


Buongiorno lettori e buon pranzo! <3
Oggi vi parlo di un nuovo romanzo di Chuck Palahniuk! Non si tratta di un romanzo qualunque, ma una sorta di manuale per diventare scrittori. Un viaggio nella mente e nella vita dell'autore che, con aneddoti più o meno divertenti, ci porta nel suo mondo, mostrandoci anche i lati più oscuri del mondo della scrittura.


Titolo:
Tieni presente che
Autore: Chuck Palahniuk
Genere: Narrativa
Editore: Mondadori, collana strade blu
Serie: Autoconclusivo
Pagine: 240 pp
Prezzo: 18,00 € edizione cartacea - 9,99 € edizione digitale
Data di pubblicazione: 9 Giugno 2020


A rigore un libro come questo dovrebbe insegnare ai profani i segreti della scrittura creativa ma, se il docente si chiama Chuck Palahniuk, le cose finiscono per non essere mai così semplici come appaiono a prima vista. Da più di vent'anni i libri di Chuck accompagnano legioni di lettori giovani (e nemmeno più tanto giovani) alla scoperta di universi spaventosi, affascinanti, elettrizzanti. La lettura di "Fight Club", "Soffocare", "Ninna nanna" e di altri suoi romanzi è diventata una sorta di rito iniziatico generazionale per un sacco di anime perse alla ricerca di una guida, di una specie di fratello maggiore saggio e matto, capace di raccontarci come funziona il Grande Casino Là Fuori. "Tieni presente che" è un libro che narra i trucchi del mestiere di uno scrittore, ma che è anche un'autobiografia, un romanzo di formazione, una guida galattica per ribelli e aspiranti ribelli, una confessione, un atto di sfida. Al centro di queste pagine ci sono le storie: come raccontarle ma anche perché e a chi raccontarle. Raccontare storie significa esercitare un potere formidabile, un potere di vita e di morte; significa creare di volta in volta, intorno e dentro a un libro, una comunità di persone che condividono uno smarrimento, una rabbia, una rivolta. "Tieni presente che" è un on the road molto particolare, nel corso del quale ci sfrecciano accanto grandi autori passati e presenti, amici, ricordi, film, romanzi, emozioni, scherzi, disillusioni, e alla fine del quale niente sarà più come prima. Shakespeare diceva che "noi siamo fatti della stessa sostanza dei sogni, e nello spazio e nel tempo d'un sogno è raccolta la nostra breve vita". Questo libro ci parla proprio di quei sogni, della loro sostanza e delle nostre brevi vite che bruciano di una indomabile inquietudine.



Copia omaggio fornita gentilmente da Mondadori 

recensione

Quando ho iniziato a leggere questo libro, non sapevo esattamente cosa aspettarmi. Non avevo mai letto nulla di Chuck Palahniuk, lo conoscevo solo di nome e per questo ero quasi timorosa. Devo, tuttavia, ammettere che, con il suo stile fresco e pungente, mi ha decisamente conquistata. Tieni presente che, non è un romanzo, ma piuttosto un manuale contenente consigli utili per chi vuole diventare scrittore. Edito da Mondadori per la collana strade blu, questo libro mi ha aperto gli occhi su diversi argomenti che non avevo mai tenuto presente nel mio modo di scrivere o che, al contrario, davo scontati. Attraverso un racconto personale, l'autore snocciola al lettore non solo degli aneddoti, ma anche un modo per scrivere. Il libro, uscito il 9 Giugno, mi è stato proposto in lettura e, ammetto, di essere piuttosto felice di aver accettato. Sinceramente, con un autore di questo calibro e per il tipo di libro, più che di recensione, parlerei di commento. Un commento personale (molto personale visto che vorrei scrivere e fare di questo il mio mestiere). 

Questo mi fa tornare in mente una cosa. Il mio editor italiano, Edoardo, una volta mi ha portato a vedere l'ultima cena di Leonardo, a Milano. La visita va prenotata. Entri nella stanza sottoposta a ogni genere di controllo passando per una camera stagna, e hai un quarto d'ora di tempo prima di essere accompagnato fuori. E in quei pochi minuti mi sono accorto che il dipinto è davvero un catalogo di gesti. Il linguaggio del corpo trascende l'italiano o l'inglese.
Francamente, in quell'opera  ci sono già tutte le emoticon.
In breve, il dialogo è lo strumento meno incisivo per raccontare una storia.

lunedì 3 agosto 2020

Review Party: L'ultima Gru di Carta - Kerry Drewery



Cari lettori accaniti, rieccoci con una nuova recensione! 
Il romanzo che andrò a recensire ora è di narrativa storica (almeno secondo la sottoscritta) e va a raccontare uno dei momenti più bui della storia. Mi sono innamorata di questo romanzo e vi spiegherò il motivo mentre andrò a recensirlo. L'ultima gru di carta, scritto da Kerry Drewery è una storia forte e di incredibile coraggio. Edito da Rizzoli, questo libro, seguito dalle illustrazioni di Natsko Seki, vi conquisterà, dalla prima all'ultima pagina. Parola di lettrice accanita!




Titolo:
L'ultima Gru di Carta 
Autore: Kerry Drewery
Genere: Narrativa - Narrativa Storica
Editore: Rizzoli
Serie: Autoconclusivo
Pagine: 287 pp
Prezzo: 15,00 € edizione cartacea - 7,99 € edizione digitale
Data di pubblicazione: 28 Luglio 2020 

Dice un proverbio giapponese: se avrai la pazienza di piegare mille gru di carta, il tuo desiderio si avvererà. È una splendida giornata d'estate. Ichiro, che sta per compiere diciotto anni, e il suo amico Hiro si godono una giornata libera dalla mobilitazione per lo sforzo bellico. Una luce abbagliante accompagna l'esplosione della bomba che cambierà le loro vite e il mondo. Feriti e confusi, i due ragazzi attraversano la città devastata alla ricerca della sorellina di Hiro, Keiko, che si trovava all'asilo. Quando dopo ore di disperata ricerca finalmente riescono a trovarla, alla gioia di abbracciarla illesa si sostituisce presto la consapevolezza di non essere in grado di portarla davvero in salvo. Hiro è ferito gravemente e Ichiro capisce che deve cercare aiuto, che da solo non potrà mai farcela. Chiede a Keiko di aspettarlo lì dov'è e in pegno della sua solenne promessa di tornare a prenderla le lascia un origami, una gru di carta. Ma le cose non andranno come sperava...



Copia omaggio fornita gentilmente da Rizzoli

recensione

Nessuna delle due parla. Sappiamo che basteranno minuti, ore perché quelle parole non abbiano più senso. 


Eccoci qui. 
Questa volta ho voluto iniziare con una citazione. Come vi ho già anticipato il libro di cui ho intenzione di parlarvi è L'ultima Gru di Carta. Ringrazio Rizzoli per avermi dato l'opportunità di leggere questo libro perché mi è piaciuto davvero tantissimo. Trovo sia una storia forte, una lettura che ci fa compagnia. Incredibile il modo in cui è stato scritto e come mi ha trascinata con sé. Potrei aver pianto. Potrei essermi commossa. Kerry Drewery mi ha lasciata avvicinare a un periodo storico incredibilmente triste, senza mai farmi perdere la speranza. Vorrei perciò cercare di scrivere una buona recensione, anche in memoria dell'accaduto. Spero di riuscire a farlo al meglio. 

mercoledì 15 luglio 2020

Review Party: Siamo tutti bravi con i fidanzati degli altri - Tommaso Zorzi









Titolo: Siamo tutti bravi con i fidanzati degli altri
Autore: Tommaso Zorzi
Genere: M/M Narrativa
Editore: Mondadori
Serie: No serie
Pagine: 204
Prezzo: 9.99 (e-book), 17.90 (cartaceo)
Data di pubblicazione: 16 Giugno 2020


"Questo sarà l'anno del mio fidanzamento, l'ho deciso. Sì, Filippo Villa, ventiquattro anni, milanese da generazioni, giornalista sportivo e party-boy, quest'anno si fidanzerà. E adesso ho qualcosa come tredici chat attive su Grindr, che è tutto un pullulare di messaggi." Fortunatamente nella sua ricerca Filippo non è solo. Accanto a lui c'è Bea, l'amica di una vita e coinquilina da sempre che a ragazzi non è messa poi tanto meglio. Ma si sa, la speranza è l'ultima a morire, almeno finché viene alimentata dal vino bianco di pessima qualità che ogni sera Alice porta a Bea e Filippo in cambio di un posto sul divano del loro appartamento di Porta Venezia, nel cuore del quartiere della festa milanese. La malasorte sentimentale sembra invertire la sua rotta quando Filippo, grazie all'inseparabile Gilda, il suo bellissimo esemplare di bassotto a pelo ruvido, incrocia il proprio destino con quello di Diego: dog sitter, uno e novanta, moro, occhi neri. Un bòno, insomma. Diego ha solo un piccolo, trascurabile difetto: ha una fidanzata che lo aspetta a Monopoli, in Puglia. Dettagli. Diego è perfetto, è dolce, passionale, insomma è quello giusto. Ma non è tutto oro quel che luccica. Magari è solo bigiotteria fatta bene. Tra aperitivi troppo alcolici, poke al salmone e maratone di serie tv, in questo romanzo Tommaso Zorzi racconta con leggerezza e ironia l'amore, l'amicizia, il sesso e le relazioni ai tempi di Grindr. Perché sì, Siamo tutti bravi con i fidanzati degli altri, ma poi, quando tocca a noi, è un vero casino.


Copia omaggio fornita gentilmente da Mondadori

recensione

Ciao ragazze! Oggi volevo parlarvi del primo libro uscito per Mondadori di Tommaso Zorzi. Penso che più o meno tutti sappiano chi sia e che le amanti del trash come me non aspettavano altro che l'uscita di questo libro. 
Voglio partire subito dai personaggi. Filippo Villa è un giornalista sportivo di 24 anni che ha deciso che quest'anno, sarà l'anno in cui troverà l'amore e si fidanzerà. Ad aiutare Filippo ci sono Bea (l'amica di una vita), Alice (la ragazza hippy che cerca lavoro e una casa), Grindr (sappiamo tutti che è un sito d'incontri) e Gilda (il fidato amico a quattro zampe che tutti vorremmo). 
"In quella stanza, dove due amici che si conoscevano da una vita stavano trascorrendo una serata come un'altra, c'era proprio un nemico di questo tipo. Invisibile, ma letale.O no, forse "letale" è un po' troppo.Ma di sicuro un nemico che ci avrebbe dato, di lì a non molto, una bella gatta da pelare."

lunedì 6 luglio 2020

Review Party: Acqua di Sole - Bianca Rita Cataldi




Buonasera lettori accaniti! 
Eccoci arrivati all'ultimo post di questo ricco lunedì di inizio Luglio. Concludiamo con un #reviewparty targato Harper Collins! Oggi parliamo di Acqua di sole, romanzo di narrativa di Bianca Rita Cataldi, autrice che, personalmente, non avevo mai letto! Con lei ci imbattiamo nella famiglia Gentile, famiglia di contadini, e nei Fiorenza, ricca famiglia di Bari che, da generazioni, porta avanti un'azienda di famiglia... Di profumi. Quando tra i due bambini più piccoli, Michele e Teresa, nasce una bellissima amicizia, le due famiglie si troveranno ad essere più che mai unite. 

Titolo: Acqua di sole
Autore: Bianca Rita Cataldi
Genere: Narrativa
Editore: Harper Collins 
Serie: //
Pagine: 384 pp
Prezzo: 16,00 € edizione cartacea - 6,99 € edizione digitale
Data di pubblicazione: 18 Giugno 2020


Bari, anni Cinquanta. Le vite di una famiglia contadina di fiorai e di una ricca famiglia di profumieri sono destinate a incontrarsi in modo inatteso e irreversibile. Natale 1955, Bari e la Puglia sono coperte da una neve ghiacciata. A casa Gentile c'è subbuglio: sta per nascere una bambina. Sembra che qualcosa vada storto, ma il Signore fa la grazia e si può festeggiare. Anche perché lavorare è impossibile, a causa della neve non si può andare nei campi a curare i fiori che da generazioni danno da vivere ai Gentile. Così come danno da vivere ai Fiorenza, la più importante famiglia di profumieri di Bari. Ogni mese dalla città parte Adriano, primogenito di Claudio, il grande profumiere, e va dai Gentile per comprare i fiori da cui saranno tratte le essenze. Non è questo l'unico motivo, vuole vedere anche Margherita, suo amore segreto, moglie di Giulio Gentile, madre di Michele, un bambino di sette anni molto intelligente. Durante uno di questi viaggi Adriano porta sua figlia Teresa, che diventa subito amica di Michele. Il legame con Teresa e la precoce intelligenza di Michele faranno sì che la famiglia decida di mandarlo a studiare a Bari. Lì, oltre all'amica Teresa, Michele potrà conoscere Vittoria, ragazza dal carattere fiero e intraprendente...


Copia omaggio fornita gentilmente da HarperCollins

recensione

Buonasera lettori accaniti!
Non c'è niente di meglio che concludere la giornata con un'ultima recensione, soprattutto se il romanzo è bello quanto quello che ho letto io. Acqua di sole, infatti, è un romanzo di quelli inaspettati, capitati per caso tra le mie letture e di cui mi sono perdutamente innamorata. Non conoscevo l'autrice, Bianca Rita Cataldi, ma sono davvero molto felice che sia stata pubblicata da Harper Collins. Il romanzo si snocciola percorrendo le storie di due famiglie davvero diverse tra loro. Da una parte, a lavorare la terra e a vivere una vita rustica, abbiamo i Gentile. Si tratta di una famiglia con alti valori familiari, ma anche religiosi. Dall'altra parte, invece, abbiamo i Fiorenza. Questi sono di famiglia ricca e possiedono un'azienda che produce profumi. Sono gli stessi Fiorenza a scegliere e scartare fragranze, cercando quelle più adatte. Questa famiglia, al contrario dei Gentile, è molto più dedita alle apparenze. 

Guardò le scale dal basso, le ombre che si rincorrevano nel cono di luce che veniva dal piano di sopra. Poi zia Maria comparve dal nulla sul ballatoio e iniziò a scendere le scale.

venerdì 21 febbraio 2020

Review Tour: La ragazza con la macchina da scrivere - Desy Icardi

















Titolo: La ragazza con la macchina da scrivere 
Autore: Desy Icardi 
Genere: Narrativa 
Editore: Fazi Editore
Pagine: 366
Prezzo: ebook 9.99
              cartaceo 15.00
Data di pubblicazione: 20 Febbraio 2020


Cosa ricordano le dita? Se la memoria scompare, possono gli oggetti aiutare a ritrovare i ricordi?Sin da ragazza, Dalia ha lavorato come dattilografa, attraversando il ventesimo secolo sempre accompagnata dalla sua macchina da scrivere portatile, una Olivetti MP1 rossa.Negli anni Novanta, ormai anziana, la donna viene colpita da un ictus che, pur non rivelandosi letale, offusca parte della sua memoria. I ricordi di Dalia tuttavia non si sono dissolti, essi sopravvivono nella memoria tattile dei suoi polpastrelli, dai quali possono essere liberati solamente nel contatto con i tasti della Olivetti rossa. Attraverso la macchina da scrivere, Dalia ripercorre così la propria esistenza: gli amori, i dispiaceri e i mille espedienti attuati per sopravvivere, soprattutto durante gli anni della guerra, riemergono dal passato restituendole un’immagine di sé viva e sorprendente, la storia di una donna capace di superare decenni difficili procedendo sempre a testa alta con dignità e buonumore. Un unico, importante ricordo, però, le sfugge, ma Dalia è decisa a ritrovarlo seguendo gli indizi che il caso, o forse il destino, ha disseminato lungo il suo percorso.La narrazione alla ricerca del ricordo perduto si arricchisce pagina dopo pagina di sensazioni e immagini legate a curiosi oggetti vintage: la protagonista del libro ritroverà la memoria anche grazie a questo tipo di indizi, che appaiono ogni volta in luoghi inaspettati, in una specie di caccia al tesoro immaginaria, tra realtà e fantasia.
Dopo L’annusatrice di libri, sul senso dell’olfatto e la lettura, un romanzo appassionante sul tatto e la scrittura, un viaggio a ritroso nella vita di una donna sulle tracce dell’unico ricordo che valeva la pena di essere conservato.


Copia omaggio fornita gentilmente da Fazi Editore 

recensione

Buongiorno e benvenut* in questo scintillante Review Tour!
Ultimamente mi sono parecchio appassionata alla Narrativa moderna e sto leggendo moltissime storie  stupende. E questa è proprio una di quelle! 



Sin da quando aveva 17 anni, Dalia ha sempre lavorato e aiutato il padre con le finanze familiari. Il suo lavoro da dattilografa non le frutta molto ma è quanto basta per vivere. E con la sua Olivetti rossa se ne va in giro per la città su una bicicletta, casa per casa di ogni cliente a scrivere a macchina lettere, volantini, e anche romanzi. Siamo alla fine degli anni '30 e l'Italia sta vivendo un periodo molto difficile e instabile: il fascismo di Mussolini imperversa per le strade italiane e vige un regime durissimo soprattutto dal punto di vista dell'espressione politica e non solo. Difatti, Dalia si ritroverà proprio faccia a faccia con un soldato fascista che insieme ad una pattuglia, è andato a controllare e minacciare il suo datore di lavoro. Da quel momento Dalia rimarrà sempre molto allerta a riguardo perché mai vorrebbe mettere in pericolo il signor Borio. 
E' una verità universalmente riconosciuta che una donna in possesso di una lunga storia abbia bisogno di una memoria adeguata.

lunedì 3 febbraio 2020

Review Tour: Inferno sulla terra - Jim Thompson



Buongiorno lettori accaniti! Iniziamo la settimana con un romanzo di Narrativa dalla forte carica psicologica! Ambientato nel 1942 questo è il romanzo di esordio di Jim Thompson e noi non potevamo certo perdercelo. Inferno sulla terra è un romanzo crudo e realistico che ci catapulta in una realtà non troppo lontana dalla nostra. 

Titolo: Inferno sulla terra
Autore: Jim Thompson
Genere: Narrativa
Editore: HarperCollins Italia
Serie: / / 
Pagine: 302 pp
Prezzo: 6,99 € ebook - 15,00 € cartaceo
Data di pubblicazione: 30 Gennaio


L'inferno può essere la paura dell'ignoto, ma, se ad attanagliarci quotidianamente è un turbine psicotico scatenato dall'incapacità patologica di sbarcare il lunario, dai sogni frustrati di una professione (quella dello scrittore) che non dà da vivere e che lascia il posto a un lavoro più remunerativo ma noioso, da colleghi insopportabili, da una madre ossessiva e da una moglie adorante e sempre sul filo del rasoio, affrontare una nuova giornata all'insegna del grigiore rischia di essere una condanna. Jimmie Dillon, uno scrittore fallito e in gravi difficoltà economiche, sulla graticola in famiglia e insoddisfatto sul luogo di lavoro, proverà a superare traversie proibitive e un terribile blocco creativo in un'America poco propensa alla solidarietà e sempre più ossessionata dalla ricerca del tornaconto personale. Autobiografico quanto può esserlo un esordio, "Inferno sulla terra", scritto nel 1942, lascia intendere, attraverso le vicissitudini di Jimmie Dillon, di che pasta sia fatto Jim Thompson. Romanzo di profonda introspezione psicologica, "Inferno sulla terra" è una lucida analisi della banalità della disperazione e una spietata critica del sogno americano, la cui entità chimerica viene magistralmente messa alla berlina: Jimmie Dillon è l'uomo comune che ogni americano potrebbe essere e che non vorrebbe mai diventare.


Copia omaggio fornita gentilmente da HarperCollins Italia

recensione


Buongiorno lettori accaniti!
Come state? Finalmente siamo entrati in Febbraio. Dico finalmente perché Gennaio mi è sembrato lungo quanto un anno intero! Detto questo, oggi vi do il buongiorno con una nuova recensione. Si tratta di un libro ambientato nel 1942 ed è anche l'esordio di Jim Thompson. Di che libro parlo? Di Inferno sulla terra, un romanzo di narrativa con uno spessore psicologico degno di nota. Jim, il protagonista, pare essere proprio lo stesso autore, quindi questo romanzo potrebbe essere considerato autobiografico. Ammetto di aver letto questo romanzo con un poco di difficoltà. Non perché sia brutto, ma per via dell'angoscia che mi ha trasmesso. La situazione all'interno della storia non è tanto lontana da quella di ora. 

Credo che un artista stesse spiando dalla finestra quella notte, perché diversi anni dopo mi è capitato di vedere un dipinto che ritraeva mia madre. Un dipinto in cui appariva una donna con una gonna logora, i capelli neri e arruffati e una mano esile sollevata a coprire il viso senza nascondere - oh, Gesù, no! Non nascondere ma indicare - una disgrazia, un dolore, una sventura indicibili.