Titolo: Nebbia a Tangeri
Autore: Cristina López Barrio
Genere: Contemporary Romance
Editore: DeA Planeta
Pagine: 330
Prezzo: 9,99 (ebook)
16,50 (cartaceo)
16,50 (cartaceo)
Data di pubblicazione: 16 Ottobre 2018
Un libro, Nebbia a Tangeri, e un nome, Paul Dingle, scarabocchiato su un taccuino. Sono gli unici indizi che Flora ha a disposizione per ritrovare l’uomo misterioso che, incontrato per caso in un bar di Madrid, le ha regalato emozioni che credeva sopite per sempre. Perché adesso che lo sconosciuto sembra sparito nel nulla, smettere di desiderarlo è come smettere di respirare: semplicemente impossibile. Così la prudente Flora si lascia tutto alle spalle e parte alla volta di Tangeri, per cercare l’autrice del romanzo e scoprire chi è davvero Paul Dingle, personaggio di carta e insieme protagonista in carne e ossa della notte che le ha stravolto la vita. Coinvolgente, esotico e pieno di svolte inattese, Nebbia a Tangeri è la storia di un doppio amore proibito che si snoda tra passato e presente. Per raccontare, attraverso un romanzo nascosto tra le pagine di un altro romanzo, la vertigine del desiderio e i misteri più profondi del cuore.
recensione
Quando ho
notato l’uscita di “Nebbia a Tangeri” la prima cosa che ho pensato è che ero
rimasta affascinata dalla trama strana che questo romanzo offriva. Quindi
capite bene che, quando ho avuto la possibilità di partecipare a questo Review
Party, non potevo proprio tirarmi indietro e ringrazio infinitamente la DeA
Planeta per la copia in anteprima!
“Nebbia a
Tangeri” racconta la storia di Flora, una donna che a quarant’anni si sente
prigioniera di una routine che ormai le sta stretta. Una routine che coinvolge
un marito che probabilmente non la ama più, un matrimonio lungo e infruttuoso:
i due, infatti, non hanno mai avuto un figlio.
Tutto cambia
però quando Flora, durante una rimpatriata con delle amiche, conosce un uomo
che riesce a farle provare emozioni sopite da tempo, emozioni che, ormai, non
si credeva più capace di provare.
Alto, con le ossa lunghe, capelli scuri e lisci con un ciuffo che gli ricadeva sulla fronte e gli occhi di un azzurro indecifrabile, era appena sbarcato da un mercantile proveniente dalla Malesia. Profumava del sudore del mare, del catrame della nave. Mi aveva teso una mano abbronzata, su un dito risaltava un anello d’argento con una pietra grigia, e mi aveva detto il suo nome: «Paul. Paul Dingle».
Tornata a
casa e alla solita vita, però, Flora non riesce a smettere di pensare allo
sconosciuto e dopo un breve scambio di sms decidono di vedersi ancora.
Ma Paul
Dingle non si presenta. Scompare nel nulla. E l’unico modo che Flora ha per
sentirsi vicina a lui è comprare il libro che ha visto il giorno in cui si è
risvegliata nel suo letto.
Nebbia a
Tangeri, però, la trascina in una storia totalmente nuova: il protagonista del
romanzo è, infatti, Paul Dingle, l’uomo con cui ha fatto l’amore pochi giorni
prima, e così come nella realtà, anche nel romanzo scompare nel nulla.
Flora ha
bisogno di ritrovare Paul, però, e per questo motivo decide di partire per
Tangeri e interrogare l’autrice di quel misterioso romanzo al fine di aiutarla
nella sua indagine. Quello che scoprirà, però, va oltre ogni pensiero.
«La notte del 1951 una donna la invocò e lei corse a prendersi Paul. Per questo è maledetto. Così come l’hai evocata tu la sera del vostro appuntamento.»«Io quella sera non ho chiamato nessuno.» Nemmeno mia madre, pensa.«Forse non consciamente, perché non la conosci, ma lo hai fatto, in qualche modo volevi che lui sparisse; e lei lo ha portato via un’altra volta.»«Chi ha preso Paul?»«La Aisha Kandisha.»

“Nebbia a
Tangeri” è un libro strano, un libro di quelli che probabilmente non riuscirò
mai ad inquadrare. Mi è piaciuto? Sì, ma ho ancora tantissimi dubbi e
perplessità. Mi ha soddisfatto? Non proprio. Questo non significa che il libro
sia brutto o non meriti di essere letto, anzi. Ho trovato che “Nebbia a Tangeri”
sia stato costruito alla perfezione dall’autrice che, lungo il romanzo, ci ha
dato piccoli indizi per scoprire la verità su quello che stava succedendo, ma
allo stesso tempo mi sento come se il lavoro dell’autrice non sia stato
abbastanza.
Ho trovato
alcune descrizioni e alcuni atteggiamenti della protagonista troppo eccessivi,
noiosi da leggere e questo, lo ammetto, ha tanto influenzato la mia lettura. Di
sicuro non è uno di quei libri memorabili, di quelli che non dimenticherò mai,
né i suoi personaggi mi hanno colpita come è successo con altri, ma nonostante
ciò “Nebbia a Tangeri” resta una lettura piacevole che mi ha tenuta compagnia
per qualche ora.
Vi chiederete, dopo tutto ciò che ho detto, se consiglio questo libro. Assolutamente sì! Nonostante tutto la storia riesce a prendere e, sebbene qualche momento di difficoltà, una volta entrata nella storia la curiosità di sapere la verità dietro a Paul Dingle e ciò che gli è successo è forte e vi terrà incollati fino all’ultima pagina.
Mi rendo
conto che questa recensione può sembrare un po’ contraddittoria e che, in base
a quello che ho detto, sono più le cose negative che quelle positive… il
problema è che “Nebbia a Tangeri” è per me un romanzo molto controverso e questo
si riflette anche nella mia recensione.
Quello che
mi sento di dirvi è che, secondo me, dovreste dargli una possibilità. Probabilmente
l’ho letto in un momento davvero no e rileggendolo, magari in futuro, quello
che provo adesso sarà soltanto una cosa passeggera.
In ogni
modo, sono molto curiosa di sapere cosa ne pensate, perciò se leggerete il
libro, fatemi sapere cosa vi ha suscitato questa lettura e se, per caso, anche
voi avete avuto qualche perplessità! Noi ci vediamo alla prossima recensione. La
vostra,
Un rumore metallico, miro di nuovo a Paul con la certezza che non amerò mai nessun altro, lo stomaco è chiuso in una morsa, ho dimenticato il mio nome, sono una donna nel vento, il mio amante si allontana, mi pesa la mano, la pistola, il tradimento. Il vento lo porta via.
VOTO:
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