Buongiorno Lettori Accaniti!
Come già anticipato la settimana scorsa, oggi io ed Erika siamo qui per parlarvi di "Nevernight. I grandi giochi", dalla magica penna di Jay Kristoff.
Titolo: Nevernight. I grandi giochi
Autore: Jay Kristoff
Genere: Fantasy
Editore: Mondadori
Serie: Nevernight #2
Pagine: 492
Prezzo: € 9,99 (ebook)
€ 20,00 (cartaceo)
€ 20,00 (cartaceo)
Data di pubblicazione: 03 Settembre 2019
Mia Corvere, distruttrice di imperi, ha trovato il suo posto tra le Lame di Nostra Signora del benedetto omicidio, ma sono in tanti all'interno della Chiesa Rossa a pensare che non se lo meriti. La sua posizione è fragile, e non si sta affatto avvicinando alla vendetta cui agogna. Ma dopo uno scontro letale con un vecchio nemico, Mia inizia a sospettare quali siano i veri moventi della Chiesa Rossa. Al termine dei grandi giochi di Godsgrave, Mia tradisce la Chiesa e si vende come schiava per avere la possibilità di mantenere la promessa che ha fatto il giorno in cui ha perso tutto. Sulle sabbie dell'arena, Mia trova nuovi alleati, feroci rivali e domande ancora più incalzanti sulla sua affinità con le ombre.
Nevernight Series:
1. Nevernight. Mai dimenticare (recensione)
2. Nevernight. I grandi giochi
3. Nevernight. Alba oscura
1. Nevernight. Mai dimenticare (recensione)
2. Nevernight. I grandi giochi
3. Nevernight. Alba oscura
Copia omaggio fornita gentilmente da Mondadori
recensione
Ed eccoci qui lettori e lettrici accanite, ladies and gentlemen, per voi e solo per voi, oggi FINALMENTE vi parliamo di niente poco di meno che il secondo capitolo della serie Nevernight!
Anche
oggi sono qui con la mia partner in crime Chiara, a raccontarvi cosa
questo libro ci ha lasciato, cosa ne pensiamo, cosa ci portiamo
dentro ormai da settimane.
Questa
vorrà essere una recensione senza spoiler perché i libri di
Kristoff vanno decisamente gustati pagina dopo pagina e per farlo
dovete addentrarvi in questa lettura che vi farà ridere col sarcasmo
del narratore, vi farà piangere e soffrire per le vicende narrate, vi
farà venire voglia di far volare il kindle o il libro dal balcone...
insomma vi farà provare emozioni contrastanti che però sono degne
di essere vissute, TUTTE QUANTE.

Ho
apprezzato moltissimo ad inizio lettura il mini riassunto presente
nelle prime pagine di questo secondo capitolo della storia. Fare il
punto della situazione mi ha aiutato a metabolizzare molte delle cose
successe alla fine, perciò GRAZIE INFINITE Jay sadico Kristoff per
questa piccola chicca.
Cosa
mi aspettavo? La fine del secondo libro sancisce una svolta nel mondo
di Mia e quando mi sono ritrovata davanti ad uno sbalzo spazio
temporale, sono decisamente rimasta spiazzata. La prima metà di
questo libro è stata per me complicata e dannatamente cruda da
digerire.
Si
entra nella storia e se ne viene risucchiati a metà libro quando si
capisce FINALMENTE dove Kristoff vuole andare a parare.
Ma
parliamo un po' della trama.
Mia è
riuscita ad entrare a far parte della cricca della Chiesa Rossa ed è
diventata niente poco di meno che una Lama, un'assassina per ordine
della nostra signora benedetta.
Troviamo
quindi una Mia Corvere dedita a commettere omicidi per la Chiesa e
dover consolidare diciamo il proprio posto all'interno di
quell'organizzazione.
La
svolta avviene quando Mia inizia a scoprire le vere intenzioni della
Chiesa Rossa e vengono a galla dettagli inquietanti su di essa.
Mia
capisce di non avere gli stessi scopi della congregazione e si stacca
da essa tradendoli. Quello che la ragazza escogita è un piano
geniale per riuscire ad arrivare ai “Grandi Giochi” una festa
aperta a tutti a cui parteciperà anche il suo acerrimo nemico
Julius Scaeva.Al fine di ucciderlo, la giovane donne si renderà schiava e combatterà solo e soltanto per avere vendetta e giustizia per la morte dei propri genitori e di suo fratello.Non dirò altro lettori, perché il resto, quel resto così scioccante, così imprevedibile e sanguinario, lo dovete scoprire da soli.
<<Se non riesci a vedere le tue catene,a che serve una chiave? >>
Perché
se non l'avete già fatto, DOVETE ASSOLUTAMENTE leggere questa
trilogia.
La
penna di Jay Kristoff è meravigliosamente creativa, geniale,
sbalorditiva; ti fa venire voglia di picchiarlo in molti momenti
perché di gioie in questa storia ce ne sono ben poche, ma alla fine
dei conti, non può che valerne la pena.
Mia è
IL PERSONAGGIO per eccellenza. Mia non è l'eroina, è sanguinaria e
per perseguire il suo obiettivo a disposta a tutto. Ma questo non la
fa amare di meno al lettore che sfoglia le pagine di questo libro,
anzi, paradossalmente ce la fa amare di più.

Cos'altro
posso dirvi? Il worldbuilding creato da Kristoff non è che la
ciliegina sulla torta di tutto questo romanzo, si vede che è studiato
e meditato in maniera estremamente scrupolosa.
Voglio
spendere una parola per queste chicche di copertina: MONDADORI,
grazie infinite! Grazie per aver avuto una cura al dettaglio PAZZESCA
nel creare le copertine di questa trilogia. Avere fra le mani questi
libri è stata un'emozione unica, indescrivibile e questo è solo
grazie a voi!
Non mi
dilungherò oltre, lascio la parole alla mia collega/amica di scleri
Chiara che vi dirà la sua.
Io vi
bacio e vi do appuntamento alla prossima...

Eccoci di nuovo qui, Lettori Accaniti, una settimana dopo l’uscita della serie Nevernight per parlarvi finalmente del secondo imperdibile volume delle vicende di Mia e la sua vendetta.
Non sto qui a raccontarvi la trama perché, come diceva Erika, questo libro è così pieno di eventi che vanno letti e goduti, vissuti e, tra l’altro, ci ha già pensato lei a dire tutto ciò che avete bisogno di sapere.
In questo mio commento voglio soffermarmi principalmente su ciò che questo libro ha rappresentato per me, ciò che mi ha suscitato e soprattutto come la mia sanità mentale sia andata a farsi benedire dopo aver girato l’ultima pagina del libro.
Jay Kristoff è un sadico di prim’ordine. Sa di aver scritto un libro pressoché letale e non ci ha di certo indorato la pillola. No, assolutamente.
“Nevernight. I grandi giochi” è violenza pura, vendetta che quasi prende forma tra le mani di Mia e del lettore. È bugie, intrighi, verità nascoste e tradimenti. È alleanze improbabili e fiducia incondizionata. È trovare amicizia quando non la stai cercando. È speranza.
“Nevernight. I grandi giochi” è, evento dopo evento, pagina dopo pagina, parola dopo parola, un viaggio indimenticabile sulle montagne russe per tutti i lettori che ne intraprendono la lettura. Un momento sei lì in alto, quasi a toccare la fine dell’abisso in cui vive Mia, quello dopo si è tornati al punto di partenza dove la vendetta è un mostro orribile che divora tutto ciò che lo circonda.
«Mai tirarsi indietro. Mai avere paura. E mai, mai dimenticare.»“Qual è il mio nome?”«Corvo! Corvo! Corvo! Corvo!»“Qual è il mio nome?”«CORVOCORVOCORVOCORVO!»Un piacere oscuro nelle sue viscere.Sangue caldo sulle sue mani.Mia chiuse gli occhi.Sollevò la sua lama.“O Madre, Madre nera, cosa sono diventata?”
Mia è il personaggio perfetto per questa serie. È pazza, impulsiva, se ne esce sempre con i piani più assurdi di sempre e, inaspettatamente, si rivela ogni volta essere la cosa più logica da fare. È leale verso chi lo merita, è cattiva quando deve esserlo, spietata quando qualcuno intralcia il suo cammino. Guarda in faccia la morte e non ha paura di farlo, ogni ostacolo tra lei e la sua vendetta è qualcosa da eliminare e, credetemi, è uno spettacolo quando lo fa. Mia è la protagonista meno eroica che possa esistere ed è proprio questo che la rende perfetta. Nevernight non ha bisogno di eroi. Non ha bisogno di luce. Nevernight è buio oscuro, è tenebra che si muove e cambia forma, che avvicina sempre più Mia al suo scopo di vita. Nevernight è vendetta che ha bisogno di compiersi, è violenza e morte e sangue e dolore.
In fondo, lo stesso autore lo dice: nascita, vita, morte. Nel primo volume abbiamo assistito alla nascita dell’assassina Mia, adesso alla sua vita e il prossimo passo… La strada è ancora lunga.
Argento sulla sua gola.Pietra ai suoi piedi.Ferro nel suo cuore.
Inutile dire che ho totalmente amato questo secondo volume della serie, ancora più del primo. Solitamente i volumi intermedi delle trilogie sono quelli che mi colpiscono meno, perché forse di transizione, non saprei spiegarlo, ma “Nevernight. I grandi giochi” è l’esatto opposto di ciò che mi aspettavo e soprattutto una degna continuazione delle vicende di Mia.
Se non si fosse capito vi consiglio ASSOLUTAMENTE di leggere questa serie, se non lo fate siete di pazzi anche perché le avete viste le copertine e le edizioni cartacee? SONO PAZZESCHE. La perfezione, proprio come il contenuto dei libri.
Perciò sì, andate a leggere questa serie di Kristoff e amatela così come l’abbiamo amata io ed Erika. È un obbligo!
Ma noi ci vediamo alla prossima recensione, Alba Oscura sta arrivando… La vostra,
L’Imbattuto annuì e serrò la stretta sulla propria lama.«E sia. Sangue e gloria.»Mia scosse il capo. «Puoi tenerti la gloria, Furian.»Spostò gli occhi sullo scanno del console.«Io sono qui solo per il sangue.»
VOTO:
Ciaoooooo!
RispondiEliminaL’ho finito da pocchissimo ( qui la mia recensione ) e… Aaaah *^*.
Amo questo mondo, amo i suoi personaggi e sono rimasta sveglia ORE per capire cosa sarebbe successo.
Mia è fenomenale e il suo rapporto con Mercurio è di una dolcezza incredibile.
Bello, bello, bello. Non vedo l’ora di affrontare il terzo… Unica pecca secondo me? Continua a non essere la serie più originale di sempre a mio parere (la scuola del primo, i giochi di questo secondo..). Speriamo che il terzo sia la perfezione!
Un abbraccio, Rainy