Titolo: La regina di ossa
Autore: Alisa Kwitney
Genere: Fantascienza
Editore: Giunti
Pagine: 336
Prezzo: Cartaceo 16,00 ebook 9,99
Data di pubblicazione: 12 Giugno 2019
Quando Elizabeth Lavenza si iscrive a Ingold, prima e unica studentessa di Medicina, capisce subito che dimostrare quanto vale a compagni e professori sarà cosa ardua. Così quando s'imbatte in un bio-meccanico difettoso - una delle creature che la scuola sta riportando in vita, usando cadaveri di giovani uomini allo scopo di addestrare un esercito di soldati-automi da spedire in guerra - si offre di ripararlo per farsi notare. Ma questo bio-meccanico sembra aver conservato ricordi, sentimenti... e una coscienza. Elizabeth scopre che si tratta di Victor Frankenstein, brillante studente di Ingold deceduto in circostanze misteriose, e ne è pericolosamente attratta. Si ritrova così invischiata in una rete di segreti, intrighi e oscuri esperimenti che paiono implicare la Regina Elisabetta.
Copia omaggio fornita gentilmente da Giunti
recensione
Eccomi
qui, finalmente a parlarvi di un romanzo che è stato per me una
sorpresa piacevolissima.
Una
storia fantascientifica con dei tratti fantasy e l'intreccio
romantico che riesce a dare quel tocco in più alla storia ed al
libro.
Ma
bando alla ciance e parliamo della trama.
Elizabeth
Lavenza ha un unico obiettivo nella vita: diventare un medico; pare
però che una donna non sia ben vista all'interno dell'accademia
studentesca.
Ma
Lizzie non ha certo intenzione di demordere ed anzi, vuole dimostrare
ai suoi professori e ai suoi compagni di avere talento e passione per
quella disciplina ereditata dal padre.
È
quando mostra ai suoi professori Il magnetometro costruito proprio da
lei che tutto cambia. Qualcuno lo manomette durante la dimostrazione
e improvvisamente si rompe; ma Elizabeth non demorde e sa che per
aggiustarlo occorre intrufolarsi nell'ufficio del professor Makepiece
, l'unico luogo dove potrà trovare il pezzo rotto e sostituirlo.
Egli
vedendo il magnetometro sembra essere interessato ad aiutare Lizzie a
testare il suo marchingegno.
È qui, per caso, che incappa in un bio-meccanico, una creatura umana, non più umana, che a seguito della sua morte per cause naturali, vengono “assemblati” e fatti diventare più forti attraverso i resti di altri cadaveri.<< Alzò il mento e lo baciò, avvolgendo i suoi capelli tra le dita. Era la sensazione più bella del mondo. Meglio che mordere un mango maturo e dolce dopo un mese di tè annacquato e gallette. Meglio che salire in cima alla nave e finalmente, finalmente scorgere la terra. Meglio che tuffarsi in un oceano del colore del cielo e dell'aria, e sentirsi bene, come il giorno del battesimo. >>
Lizzie
però si accorge subito che questo bio-meccanico non è come tutti
gli altri, che di solito non conservano ricordi, non hanno emozioni e
vivono come degli zombie ubbidienti ai propri padroni; scopre così
che in realtà quella creatura ha un nome: Victor Frankestein, un
promettente studente di medicina morto in circostanze misteriose.
È
così che Elizabeth si ritrova immersa in un segreto che coinvolge la
regina Elisabetta d'Inghilterra, i bio-meccanici, i presidi della sua
scuola e proprio Victor.
Cosa
c'è dietro la creazione di queste creature? È vero che non
conservano i loro ricordi, la loro coscienza e la loro umanità? E
cosa c'entra la regina in questi esperimenti scientifici?
Eccomi
qui, adesso, a parlarvi di qualcosa in più rispetto alla trama che
di per sé è già molto particolare e ben strutturata.
Quando
ho letto la sinossi, questa diceva che ci saremmo trovati di fronte
ad una rivisitazione in chiave femminista di Frankestein.
<< Non sono i miei ricordi. Ma come faceva a sapere cosa gli apparteneva e cosa no, quando ricordava a stento chi era?>>
Il
femminismo è sicuramente un tema importante all'interno di questo
romanzo perché la nostra protagonista subisce molte discriminazione
di genere nella scuola d Ingold: infatti i suoi professori per primi
ritengono che le donne non possano essere né degne né capaci di
fare altro che le infermiere in ambito di salute, e di sicuro non in
grado di diventare medici.

Riuscirà
a far valere la sua opinione anche se tutti sembrano voler sabotare
la sua presenza nella prestigiosa scuola?
Non
penso che si possa definire una rivisitazione del romanzo di Mary
Shelley, penso che la storia sia unica e che l'intreccio narrativo
sia ben costruito, ma si distanzi da quella storia scritta anni fa.
La
storia ha un tocco in più perchè l'autrice ha inserito all'interno
della narrazione l'elemento sentimentale ed amoroso:fra Victor e
Lizzie fin dal primo istante in cui i loro occhi si incrociano ci
sarà un intesa, un'attrazione che sarà difficile da contrastare.
<< L'ignoranza era di per sé un rischio. In medicina come nella vita, quello che non conoscevi ti poteva quasi certamente danneggiare. Chiunque si occupasse di scienza, uomo o donna, doveva sapere che era sempre meglio portare le cose dall'ombra alla luce del sole.>>
I
segreti ed i misteri legati alla scuola, al suo passato e al suo
presente tengono il lettore incollato alle pagine del libro e rendono
la storia scorrevole e velocemente leggibile, tanto da averlo
terminato in brevissimo tempo.
Ormai
sapete che adoro i fantasy e i fantascientifici in ogni loro
forma, quindi non posso che adorare questa storia e consigliarvela
anche se non amate le serie, perché il finale non è aperto.
Perciò
amanti del fantascientifico a raccolta! Cosa aspettate? Non lo avete
ancora letto? Correte in libreria o sul vostro Kindle e rimediate
immediatamente! Avete invece già letto questa storia? Fatemi sapere
cosa ne pensate qui sotto...
Io
vado a leggere il prossimo libro che recensirò e vi do appuntamento
a breve con un'altra scoppiettante recensione libresca.
Baciniiii

VOTO:
Nessun commento:
Posta un commento