Titolo: La cucitrice di sogni
Autore: Giulia Dal Mas
Genere: Narrativa
Editore: Amazon Publishing
Serie: Villa Matilde, la casa degli amori ritrovati #2
Pagine: 338
Prezzo: 3,99 (ebook)
9,71 (cartaceo)
9,71 (cartaceo)
Data di pubblicazione: 16 Ottobre 2018
Sulle punte, tra le righe del destino
Celeste è una giovane ballerina classica e sta per affacciarsi a una carriera brillante, è innamorata di Luca e del loro bambino. Ma un terribile incidente la priva dei genitori adottivi: tutto il suo mondo sembra sgretolarsi, si sente smarrita e niente la entusiasma più.
Un misterioso carillon e un pezzetto di tulle sono tutto ciò che la lega alla madre naturale: quando a Siena, di fronte a una sala da tè, l’anziana Margherita la scambia per la defunta Antonia Cateni, abbandona ogni titubanza, determinata a mettere insieme i pezzi del suo passato.
Attraverso il carteggio che Margherita le dona, Celeste ripercorre la vita di Antonia, ballerina classica negli anni Cinquanta che, adorata nei teatri di Parigi e Leningrado, fu l’amante di un coreografo russo, e visse sulla sua pelle grandi successi e profonde delusioni.
A più di sessant’anni di distanza, esplorando il mondo del palcoscenico, fatto di eleganza, perfezione, invidie e gelosie, Celeste si rappacificherà con se stessa e tornerà a danzare?
Celeste è una giovane ballerina classica e sta per affacciarsi a una carriera brillante, è innamorata di Luca e del loro bambino. Ma un terribile incidente la priva dei genitori adottivi: tutto il suo mondo sembra sgretolarsi, si sente smarrita e niente la entusiasma più.
Un misterioso carillon e un pezzetto di tulle sono tutto ciò che la lega alla madre naturale: quando a Siena, di fronte a una sala da tè, l’anziana Margherita la scambia per la defunta Antonia Cateni, abbandona ogni titubanza, determinata a mettere insieme i pezzi del suo passato.
Attraverso il carteggio che Margherita le dona, Celeste ripercorre la vita di Antonia, ballerina classica negli anni Cinquanta che, adorata nei teatri di Parigi e Leningrado, fu l’amante di un coreografo russo, e visse sulla sua pelle grandi successi e profonde delusioni.
A più di sessant’anni di distanza, esplorando il mondo del palcoscenico, fatto di eleganza, perfezione, invidie e gelosie, Celeste si rappacificherà con se stessa e tornerà a danzare?
Villa Matilde, la casa degli amori ritrovati Series:
1. Quando fioriranno le rose
2. La cucitrice di sogni
recensione
Buongiorno
a tutti, Lettori Accaniti! Oggi secondo post di novità sul blog e, come avrete
intuito dal titolo, vi parlerò di “La
cucitrice di sogni” di Giulia Dal
Mas, edito da Amazon Publishing
che ringrazio infinitamente per la copia in anteprima.
Quando ho
avuto la possibilità di leggere questo romanzo non potevo decisamente tirarmi
indietro. Avevo già letto “Quando
fioriranno le rose”, primo romanzo della serie, e ne ero rimasta davvero
affascinata, soprattutto riguardo il modo di scrivere di Giulia, che, nel mio
modesto parere, è a dir poco perfetto.
“La cucitrice di sogni”, e mai titolo fu
più azzeccato, racconta la storia di Celeste,
personaggio che abbiamo già conosciuto nel romanzo precedente. Celeste è una
giovane donna, madre del piccolo Giacomo,
e soprattutto una bravissima ballerina
classica.
Appoggiò il viso sulla sua piccola testa, inspirandone il profumo. Era incredibile come, nonostante tutto, bastasse un piccolo gesto per farla sentire di nuovo tranquilla. Stringerlo, sentire il peso di quel corpicino ancora mezzo addormentato contro il suo rendeva surreale ogni altro pensiero perché, prima di ogni cosa, lei era una madre. E questo non sarebbe mai cambiato.
Adesso Celeste
si sente alla deriva, non sa più chi è, cosa vuole, e sente di dover ritrovare
se stessa attraverso la ricerca della madre.
Tutto ciò
che possiede della sua vera madre è un carillon,
un pezzetto di tulle e una foto con la scritta Leningrado, 1960. Come può risalire alla
madre naturale con solo questi elementi?
Attraversò rapida l’entrata del Santa Maria della Scala, intrufolandosi tra gruppi di turisti come un fantasma e quando uscì, sotto l’arco di pietra bianca, con la facciata del Duomo davanti a sé, pensò di esserlo per davvero. Un fantasma, un’entità che respirava ma non era realmente viva. Era la figlia di una donna che non desiderava essere nominata: non avrebbe mai conosciuto se stessa.

Ho iniziato
a leggerlo e in poche pagine sono stata risucchiata nella storia, che non
voleva più lasciarmi. Ho posato il tablet solo dopo aver girato l’ultima pagina
e, in quel momento, ho sentito dentro una gran pace come poche volte mi è
successo.
“La
cucitrice di sogni” è la storia di tre
generazioni di donne. Donne forti, che sanno quello che vogliono, che amano
con tutto ciò che hanno ma che la vita ha, inevitabilmente, deluso.
Antonia, Valentina e Celeste sono
accomunate dalla passione per la danza, che ha caratterizzato tutta la loro
vita, e il viaggio nelle loro storie è qualcosa che vi commuoverà oltre ogni
dire.
Osservò il cielo farsi cupo, velato di nuvole che fino a poco prima non aveva notato, ma che forse c’erano già. Forse dipendeva dal punto di vista, da quanto aveva tenuto aperti gli occhi. Forse era tutto lì il segreto.Saper osservare e non avere paura di farlo.
Per me,
questo libro è stato un grande
insegnamento. Quello di non rinunciare mai ai nostri sogni, non importa
quanto la gente dica che sia impossibile, perché se ti metti in testa qualcosa
e fai di tutto per raggiungerlo, prima o poi ce la farai. Ma, soprattutto, non
importa quante delusioni la vita ci presenti, se c’è l’amore prima per se
stessi, poi per gli altri (in questo caso, per i figli), tutto si può superare.
Dopo aver
letto “La cucitrice di sogni”, adesso quello che desidero è di somigliare un po’
ad Antonia e Celeste, di avere anche un pizzico della forza che loro hanno
dimostrato di avere nell’affrontare gli ostacoli.
Consiglio
questo libro? Assolutamente sì. Giulia
Dal Mas ha creato una storia incredibilmente dolce e, allo stesso tempo, forte
che vi conquisterà il cuore e che difficilmente dimenticherete. Grazie Giulia per questo piccolo
gioiellino.
Noi, però,
ci vediamo alla prossima recensione. La vostra,
I piedi di una ballerina sono come le ali, le permettono di volare.
VOTO:
E anche questo Review Tour è finito!
Vi lascio al calendario delle altre tappe, in modo da poter seguire tutte le recensioni.
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Alla prossima
XOXO
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