venerdì 19 febbraio 2021

Review Party: Il bambino di polvere - Patrick K. Dewdney



Titolo: Il bambino di polvere 
Autore: Patrick K. Dewdney
Genere: Epic Fantasy
Editore: Mondadori
Serie: Il ciclo di Syffo tomo 1
Pagine: 612
Prezzo: Edizione cartacea 22,00 edizione digitale 
Data di pubblicazione: 2 Febbraio 2021


Syffo, Merlo, Cardù E Brindilla, quattro piccoli orfani, crescono nel podere della vedova Tarron, lungo le rive del Brune. Il loro mondo è “un’entità caotica da domare giorno per giorno”, l’unica cosa su cui possono contare è una ciotola di minestra di rape la sera. Monelli selvaggi, costretti a lottare e a ingegnarsi in mille modi per sopravvivere, a modo loro sono felici. Fino a un soleggiato giorno d’estate dell’anno 621, quando a Corna-Brune giunge la notizia della morte del re Bai Solistero, primo e ultimo sovrano del Regno-Unificato. Ai quattro ragazzini sembra un evento lontano, che non potrà influire sulle loro vite. Ma anche loro si rendono presto conto che l’atmosfera in città si è fatta più cupa e violenta. È in questo clima che Syffo, sorpreso a rubare una frittella, per salvarsi si trova costretto a lavorare per il temutissimo Hesse, prima-lama dell’Alto-Brune. Sarà di volta in volta servitore, spia, apprendista chirurgo, conoscerà il carcere, la fuga, il tradimento. Accusato ingiustamente di stregoneria e di omicidio, non avrà che una scelta: abbracciare la dura vita del guerriero.


Copia omaggio fornita gentilmente da Mondadori 

recensione

Lettrici e lettori accaniti, benvenuti in questa nuova recensione tutta dedicata, dulcis infundo, al mio genere di libri preferito: Il FANTASY.
Il romanzo di cui vi parlerò oggi appartiene alla sottocategoria dell'epic fantasy, è pubbicato in Italia da Mondadori ed è il primo della serie "Il ciclo di Syffo", dal titolo "Il bambino di polvere".
Soffermiamoci innanzitutto sulla copertina di questo testo: MERAVIGLIOSA.
Devo ammettere che è ciò che di primo acchito mi ha invogliato a leggere poi la trama e a dare in seguito un'occasione al romanzo stesso.
Sì, perché diciamoci la verità, la copertina di un libro ed il lavoro che c'è dietro alla grafica, ai colori è FONDAMENTALE e va premiato.
I disegni ed i colori di questa copertina sono ciò che mi hanno attirata a colpo d'occhio. Questo sfondo, quasi richiamo ad un'autunno ed i suoi colori caldi ma allo stesso tempo freddi, rappresentano un po' quella che è la storia di Syffo, ma questo l'ho capito solo in seguito. 
I disegni, niente da dire. Favolosi. Faccio le mie più sentite congratulazioni a chi ha illustrato questo romanzo perché sa quel che fa.
Adesso vi illustrerò un po' la trama e poi passerò alle mie impressioni.
Il protagonista indiscusso di questa storia è Syffo, un bambino di otto anni rimasto orfano ed affidato alla vedova Tarron che si occupa di lui nel suo podere insieme a molti altri bambini rimasti orfani. 

I suoi compagni di vita all'epoca dell'inizio della storia sono Cardù, Merlo e Brindilla, per la quale Syffo nutre un forte attaccamento e dei sentimenti che scoprirà piano piano che la sua storia andrà avanti.
I quattro ragazzini conducono una vita triste, fatte di squallide minestre e di ua vita essenzialmente povera, ma che sembra scorrere nella propria normalità.
Tutto cambierà con un avvenimento che apparentemente non dovrebbe apportare cambiamenti nelle vite dei piccoli, ma che in realtà lo farà eccome.
A Corna-Brune giunge la notizia della morte del re in carica, ultimo sovrano del regno unificato.
Così la vita anche nel tranquillo borgo cambierà e la vita di Syffo verrà sconvolta completamente quando verrà sorpreso a rubare per Brindilla.
Quello lo aspetta nessuno di noi, compreso Syffo, lo immagina.
Questa storia è difficile da mandare giù, decisamente molto difficile.
Comprendere come la vita di un bambino così piccolo possa evolversi così velocemente soprattutto perché non abituati nella nostra ideologia di vita che un bambino di otto anni possa rischiare l'amputazione di una mano per un furto, o la decapitazione per stregoneria.
Bisogna aver abbandonato una cosa per sapere quanto vale.
Non è stata una lettura semplice come invece pensavo che fosse. Questo libro ti entra nell'anima, sotto la pelle, nelle unghie e pagina dopo pagina ti sbatte in faccia la crudeltà umana e la sensibilità di un bambino.
Quel bambino sarà tuttavia costretto a crescere, ad evolversi, a fuggire e a rivoluzionarsi per vivere, per non finire sulla forca.
Ed è proprio su quel cambiamento che tutto il libro è incentrato.
La trama è accattivante e senza ombra di dubbio il world building è ben strutturato e ben fatto. 
Ho trovato una pecca, a gusto personale: le parti descrittive, soprattutto paesaggistiche, a tratti mi sono risultate un po' pesanti da leggere perché un poco prolisse. Ovviamente questo è un parere del tutto personale.

Io almeno, avrei voluto conoscere qualcosa di più sulla storia di Cardù e Brindilla, su ciò che accade  dopo che Syffo sarà costretto a dividersi da loro. 
Cosa ho adorato invece: il rapporto che si instaurerà fra Syffo e Drice, una bambina della sua età che appartiene al clan dei Gaici che si sposta durante i periodi più freddi da Corna- Brune per poi tornare in primavera. Il rapporto che si creerà fra i due bambini sarà diverso da quello che Syffo ha con i suoi altri tre amici e durerà nel tempo poiché vero ed unico.
Mi passò un attimo per la testa che non ero mai stato così lontano da casa mia, prima di ricordarmi che non avevo più una casa mia da parecchio tempo.
Insomma, a chi consiglierei questo romanzo?
Sicuramente agli amanti del fantasy perché non potete perdervelo se avete amato "Il signore degli anelli" non potrete che amare anche questo inizio di serie.
Lo consiglio a chi non ha paura di affrontare una lettura impegnativa, che vi farà piangere e ridere, che vi farà arrabbiare e vivere sulla vostra pelle le sensazioni che proverà il protagonista.
La consiglio agli amanti delle serie poiché il il libro, come avrete già capito, non  termina con questo tomo, ma non è che l'inizio del "Ciclo di Syffo".
Lo consiglio a coloro che hanno voglia di cimentarsi in una bella lettura. Perché questo romanzo lascia, senza dubbio, il segno.
Vi saluto e vi do appuntamento alla prossima recensione sicuramente di un fantasy e già iniziata per voi!
Baciii





VOTO:

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