
Titolo: Mai più innamorata
Autore: Cecile Bertod
Genere: Contemporary Romance
Editore: Newton Compton
Pagine: 352
Prezzo: 6,99€ (e-book)
Data di pubblicazione: 15 Marzo 2018
Daphne è una famosissima autrice di romanzi erotici e per il suo ultimo libro ha appena firmato un contratto con un anticipo da capogiro. Però, dopo aver incassato l’assegno, la sua ispirazione si è come bloccata. Non risponde alle numerose email del suo editore e si barrica dentro casa, fino a quando non decide di ascoltare il consiglio del suo commercialista, che le propone di tornare nel paesino in cui è nata e trascorrere lì qualche giorno in totale relax. Sperando di trovare la giusta concentrazione, Daphne va quindi a Banff, ma le cose non migliorano affatto. Tutt'altro. A renderle la vita impossibile ci pensa Edward, un architetto che ha un conto in sospeso con lei, perché uno dei suoi libri gli ha causato non pochi problemi… Eppure, anche se è difficile da ammettere, Daphne si rende ben presto conto che riesce a scrivere solo quando vede Ed. E lei non intende in alcun modo rinunciare alla possibilità di terminare il suo romanzo…
recensione
Per trovare l'ispirazione, la migliore cura è seguire il cuore...
Chi mi conosce sa benissimo che sono una persona in bilico tra una spiazzante ironia ed un cinismo fuori controllo alternato a sprazzi di genuino romanticismo, ergo quando ho letto la trama di Mai più innamorata di Cecile Bertod, ho capito di aver trovato il "mio" libro! Non è solo un romanzo ma un "vademecum", una guida indispensabile per quelli che cercano un libro ironico, divertente, scritto benissimo che non cade nelle solite banalità. Davvero una ventata di aria fresca in questi giorni di grigiore interiore! Cecile sei il mio personale mito, un santino che appenderò al mio frigo e che guarderò quando sarò triste e "scazzata" per qualsivoglia ragione nei giorni a venire!
Ditemi voi se non è geniale iniziare il proprio libro in maniera così assurda a metà tra il farneticare ed il no-sense senza perdere di vista il concetto che vuole esprimere. Eccezionale! Giuro.
Sembrava proprio che quest’anno fosse iniziato nel migliore dei modi. Poi? Il baratro. E non so spiegarmi il perché. Non è successo nulla. Sono sempre io, la stessa: insonnia, inappetenza e un’insoddisfazione cronica ai limiti del patologico. Eppure, tutto questo non aveva mai influenzato il mio lavoro prima d’ora. Allora cosa c’è che non va? Perché d’un tratto non riesco più ad andare avanti? Blocco dello scrittore? No, mi rifiuto di prenderlo in considerazione. Tanto per iniziare, il blocco dello scrittore non esiste. È solo una di quelle assurde leggende metropolitane che si sentono nei caffè letterari. Un modo come un altro per non dover ammettere di non avere nulla da dire. A maggior ragione, non può proprio essere il mio caso. Anche perché, siamo seri, non avevo nulla da dire neanche prima. Ho la stessa vita sociale di un eremita tibetano, senza la scusa del saæsåra e della ricerca del nirvana attraverso la contemplazione mistica del cosmo. In pratica sono a un passo dalla beatificazione per mancato utilizzo.