sabato 19 settembre 2020

Review Party: Un respiro nella neve - Mary Higgins Clark & Alafair Burke



Buonasera lettori accaniti!
Come promesso ieri, eccovi qui la recensione di Un respiro nella neve di Mary Higgins Clark e Alafair Burke. Edito da Sperling&Kupfer e arrivato in italia proprio questa settimana, questo thriller saprà coinvolgervi fin dalla prima pagina, regalandovi emozioni indescrivibili! 



Titolo:
Un respiro nella neve
Autore: Mary Higgins Clark & Alafair Burke
Genere: Thriller
Editore: Sperling&Kupfer
Serie: Autoconclusivo
Pagine: 307 pp
Prezzo: 9,99 € edizione digitale - 18,90 € edizione cartacea
Data di pubblicazione: 15 Settembre 2020


Sono passati tre anni da quando la ricca e mondana Virginia Wakeling, membro del consiglio di amministrazione del Metropolitan Museum of Art, nonché uno dei suoi maggiori donatori, è stata trovata morta nella neve, gettata dal tetto durante la notte del Met Gala: l'annuale raccolta fondi del museo, un appuntamento tra i più trendy di Manhattan. Il principale sospettato, rimasto impunito, è Ivan Gray, il suo fidanzato e personal trainer di vent'anni più giovane. Ivan è proprietario di una Boutique Gym alla moda, Punch, un'attività finanziata in gran parte dalla defunta Virginia, nonché la palestra frequentata da Ryan Nichols, il nuovo presentatore di Under Suspicion. È stato proprio quest'ultimo a proporre a Laurie Moran, l'ideatrice del celebre show televisivo che si occupa di casi irrisolti, di indagare su questo cold case per il programma. Dopo l'iniziale scetticismo, Laurie si rende ben presto conto che i sospettati sono molti: collezionisti, promotori immobiliari, imprenditori, tra i parenti più stretti e i collaboratori più fidati della vittima. Mentre la troupe di Under Suspicion fa irruzione nelle vite di una famiglia di ricchi proprietari immobiliari con parecchi segreti da nascondere, il pericolo aumenta per vari testimoni e anche per Laurie, che scoprirà quanto possa essere rischioso un invito a una serata di gala...




Copia omaggio fornita gentilmente da Sperling&Kupfer

recensione

Dopo la morte di Virginia, la polizia aveva scoperto che parecchie centinaia di migliaia di dollari del suo denaro erano andate a coprire diverse spese di Ivan. I figli della Wakeling erano fermamente convinti che la madre non aveva autorizzato quelle uscite. Immaginavano avesse scoperto che Ivan la stava derubando e magari aveva in mente di sporgere denuncia contro di lui. Questo sarebbe stato un notevole movente per spingere Ivan a metterla a tacere.

Buonasera di nuovo!
Eccomi finalmente qui per parlarvi di Un respiro nella neve. Questo romanzo autoconclusivo, scritto a due mani da quelle che io reputo due delle più grandi scrittrici di thriller Mary Higgins Clark e Alafair Burke. In un primo momento la trama potrebbe sembrarvi banale: una ricca signora ha un uomo di vent'anni più giovane, lei muore, ma grazie ai soldi l'altro si salva. Forse è proprio in questo momento che si mostrano Laurie e Ryan, i due conduttori di Under Suspicion, un programma volto a indagare sui cold case e magari trovare la soluzione che la polizia non ha ancora trovato. Partendo da questo presupposto, devo dire che ho davvero molto apprezzato questo libro e non solo perché i cold case sono tra i miei casi preferiti ( vedesi Jack Lo Squartatore o il serial killer dello zodiaco! ), ma anche perché, lo ammetto, leggere il nome di queste due autrici mi ha spinta subito ad acquistare il romanzo, come fosse una sorta di garanzia ( lo è stata, in effetti, mi è piaciuto davvero tantissimo! ).

In primo luogo, ciò che mi ha affascinata è il luogo dell'omicidio, l'occasione: un gala al MET. Non un gala qualsiasi, ma uno di beneficenza. In netto contrasto, insomma, con quello che è l'omicidio. La visione di Virginia nella neve che esala, appunto, l'ultimo respiro dopo essere stata buttata giù, con una violenza e una brutalità inaudita. Ho una considerazione da fare. Quando spingi una persona e la butti giù per diversi metri, trovo difficile poi pensare che ci sia una sorta di pentimento. In generale, quando una persona dice "non volevo uccidere" storco il naso. Se non si vuole uccidere, non si fa. Molte volte è proprio su questa frase che l'avvocato della difesa fa leva. Ovviamente questo è un mio pensiero, non la semplice e cruda verità, sia ben chiaro.


Ha un'aria infelice, evidentemente le manca molto. E come potrebbe non essere così? Manca anche a me e a Timmy, pensò Leo.



Sicuramente un'altra cosa che ho molto apprezzato è l'analisi psicologica dei personaggi, non solo principali, ma anche per quanto riguarda i personaggi secondari. Ben descritti e dettagliati. Ciò che mi ha fatto specie e che sono convinta succeda è il modo in cui la gente sia disposta a parlare dei morti e delle famiglie ricche per un minuto di celebrità. Dinamiche tangibili, così reali da mettermi i brividi. Un libro intenso e scritto davvero bene, lo stile delle due scrittrici si amalgama bene rendendo descrizioni ed eventi reali, tangibili. Traduzione ed editing sono fatti davvero molto bene, mantengono i significati e non stravolgono lo scritto, altra cosa che secondo me è degna di nota! Non mancano, come è giusto che sia in un thriller, momenti da brivido e di panico completo. Momenti in cui chiudi gli occhi e dici "oh, nononono!". La fiducia è un altro punto importante, secondo me. La fiducia che doni, la fiducia che viene a mancare: è un gioco pericoloso questo non credete anche voi?


Ti prego, fa che non sia troppo tardi.


Frasi del genere ti strappano l'anima.
Mentre le indagini proseguono, la vita dei personaggi va avanti, si intrecciano le une con le altre, verità nascoste vengono a galla, segreti vengono smascherati. Non posso dire che questo romanzo scorra veloce, ma nemmeno che si tratti di un romanzo molto lento, tutto il contrario. Il ritmo è calzante. Ti dà il modo di elaborare le informazioni di fare le giuste domande e poi trovare le risposte mentre continui a leggere. Laurie è sicuramente il mio personaggio preferito, una donna cazzuta che ho apprezzato dal primo momento! 

In sintesi: leggete questo libro, se vi piace il genere, se volete approcciarvi per la prima volta ad esso. A me non resta che salutarvi!

A presto, 













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