sabato 29 luglio 2017

Blogtour - Recensione: Plugged - Jill Cooper + Cosa faresti se potessi tornare indietro per 15 minuti?



Titolo: Plugged
Autrice: Jill Cooper
Casa editrice: Dunwich Edizioni
Serie: The Rewind Agency #2
Genere: Paranormal Romance
Pagine: 250
Prezzo: ebook 3.99 €
                    cartaceo: 12.90 €
Data d'uscita: 17 Luglio 2017

The Rewind Agency Series:
1. 15 Minuti
1.5 Rewind
2. Plugged
2.5 Unraveled
3. Detached



Lara Crane è bloccata nella sua mente, in un flusso di linee temporali dove la sua vita è perfetta, proprio come l’ha sempre desiderata.
Ma non è reale. È stato tutto creato da coloro che vogliono usare i viaggi nel tempo per le loro ambizioni personali. Per portare a compimento i loro esperimenti e trasformarla in una mortale assassina temporale.
Se Lara vuole sopravvivere e fermarli, dovrà rischiare di perdere la sua mente e la sua anima, e uscire da una prigione talmente perfetta da realizzare l’unico sogno che abbia mai avuto.


Batto le palpebre e la vita reale respira e ondeggia davanti a me.
Sono in una gabbia.


Cari Lettori Accaniti, non potete capire quanto io mi odi in questo momento.
Dopo aver letto Midnight Sea e The Gift, mi ero ripromessa di tenere d'occhio le pubblicazioni di questa casa editrice perché riscontravano pienamente i miei gusti. E invece tra esami, tirocinio in ospedale e vita, manca pochino mi facevo sfuggire questa serie!
Fortunatamente mi sono salvata in corner e oggi voglio parlarvi del secondo romanzo della trilogia (fatemi sapere se volete una recensione anche del primo e della novella!).

Lara è sempre prigioniera della Rewind. Sa che deve trovare un modo per sfuggire alle grinfie dello zio e della senatrice se non vuole diventare la donna dai capelli porpora che le ha fatto visita in una delle realtà virtuali in cui la costringono a vivere. Sa che deve fuggire, ma non riesce a capire come.
Rex la costringe a vivere continuamente realtà alternative alla sua, quando non viaggia nel tempo è preda di terribili emicranie e sembra non avere alcun alleato all'interno della sua prigione.
L'unica cosa che la spinge ad andare avanti è il desiderio di salvare Molly e di tornare indietro nel tempo per fermare tutto prima che inizi.
Ma non è facile tenere a mente il suo proposito quando la realtà alternativa e fittizia che le viene proposta sempre così giusta per lei.

Lara deve quindi combattere contro l'agenzia e al tempo stesso deve combattere
contro la parte di sé che vorrebbe disperatamente credere a quello che le viene inculcato nella testa. Non è affatto scontato, visto che nella vita reale non le è rimasto nulla.
Continua a resistere, continua ad opporsi ma c'è una vocina nella sua testa che le vuol far credere che non ce la farà.
È il momento di dimostrare la sua forza e tirare fuori tutte le risorse che ha per liberarsi e salvarsi la vita. È duro, doloroso, ma sa di non poter mollare se vuole avere la possibilità di cambiare il passato.
In un alternarsi di finzione e realtà, di tuffi nel passato e ritorni al futuro, in questo capitolo Lara ci porta con sè nella sua corsa per salvarsi la vita.
Sarò in grado di fermarli.
In un modo o nell'altro, Patricia James sarà dichiarata colpevole.
E io sarò uno dei giurati.

Il primo romanzo della serie mi è piaciuto tantissimo, tant'è che quando ho iniziato questo avevo paura che non riuscisse a prendermi come il libro precedente, a causa del ritmo più lento che assumono le vicende (almeno inizialmente).
In realtà, poi, mi sono ritrovata risucchiata nel vortice delle visioni propinate a Lara e, al contrario di quanto pensassi, sono riuscita a godermi ugualmente la lettura. Credo sia grazie al fatto che, nonostante la prigionia, non assistiamo mai ad un vero e proprio momento di stasi (grazie a Dio), soprattutto a causa dello stile incalzante e serrato che l'autrice sfodera in questa parte di romanzo.
Gli eventi, in seguito, iniziano a procedere più velocemente e ci mostrano un lato di Lara diverso da quelli che avevamo scoperto nel primo romanzo.
Un lato coraggioso, risoluto e lievemente crudo, che me l'ha fatta apprezzare ancora di più e, soprattutto, sentire più vicina dal punto di vista umano.

I colpi di scena all'interno della trama sono numerosi e si susseguono con un ritmo rapido, ma non tanto da lasciarmi confusa. Che, se ci pensate bene, non è facile dato la storia che l'autrice stava cercando di raccontare.
Lo stile della Cooper è perfetto per i fatti narrati, nè troppo veloce, nè troppo lento, è riuscito a tenermi avvinta nei momenti di stasi ed a diventare adrenalinico nelle scene più movimentate.
Plugged, come 15 Minuti, è il perfetto prototipo di romanzo paranormale che riesce a stregare ed a tenere incollati alle sue pagine senza alcuno sforzo. 
Ci sono quegli autori che a volte esagerano nel dire o nel dire troppo poco, la Cooper, invece, riesce a rimanere in equilibrio su questo sottile confine danzandovi sulle punte fino alla fine del libro.
"Non potrei ma dimenticarti", aggiunge mentre esce dalla mia stanza.
Mi piacerebbe poter credere a quelle parole. Perchè so che non sono vere.
Tutti, a conti fatti, sono dimenticabili.
Inutile dire che ho adorato leggere questa serie e che, sicuramente, continuerò a seguirla anche per quanto riguarda il capitolo conclusivo. Anche se, vi dirò la verità, dato il finale di questo, il fatto che vi sia un altro romanzo mi inquieta e mi fa temere per quello che potrò trovare nel terzo libro della trilogia.
Ad ogni modo, sarò coraggiosa.
Ovviamente, vi consiglio il romanzo e spero che questa recensione sia stata utile per farvi scoprire una nuova lettura estiva.
Io vi saluto e vi auguro un buon weekend. Ci sentiamo prestissimo!





VOTO:




Cosa faresti se potessi tornare indietro per 15 minuti?

Dato quello che è successo a Lara, sicuramente non cambierei nulla del mio passato (grazie mille, sto a posto così!), ma userei i miei 15 minuti per rivivere un momento piacevole.
Forse tornerei indietro ad una sera di Ottobre in cui una me impacciata e decisamente pericolosa alla guida della sua macchinina blu, ha incontrato un ragazzo affascinante e che decisamente non doveva essere interessato a lei. E invece lo era.
Se vi state chiedendo come è finita...beh, non è nemmeno iniziata (mai tradire il club delle single per scelta...altrui). Ma forse è per questo che lo rivivrei, per credere che ci sia ancora speranza, ecco.
Vi lascio alle vostre cose, che sicuramente sono più interessanti delle mie paturnie amorose, e vi mando un grosso bacio!
 

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